Intervista con Gabriele Cirilli, in scena il 13 dicembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio con “Il Cirque du Cirill”: “Questo spettacolo è un patchwork di arti, una casa di accoglienza aperta ai talenti”

Dopo lo straordinario successo del debutto il 15 novembre, Gabriele Cirilli torna al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va), in anteprima assoluta, con il secondo appuntamento de Il Cirque du Cirill, in programma il 13 dicembre.

Un circo, che vuole essere metafora della vita. Il titolo si ispira spiritosamente al noto “Le Cirque du Soleil” e ne ricalca la varietà degli stili e il susseguirsi di personaggi tanto diversi quanto talentuosi.

Tra loro il giovane illusionista Ale Bellotto, pluripremiato al Campionato Italiano di magia nel  2017 e nel 2019, Claudio Cremonesi, clown e giocoliere nello spettacolo “Allavita!” del Cirque du Soleil, Rosy Messina, cantante finalista nel programma “All Together Now”, Didi Mazzilli, provocatorio e spiazzante comico di “Colorado”; Fabrizio Vendramin, pittore a tempo di musical vincitore della seconda edizione di “Italia’s Got Talent”, Massimo Contati, comico, illusionista e showman finalista nel 2017 di “Tu si que vales”, Sheila Verdi, acrobata e contorsionista vincitrice di numerose competizioni tra cui nel 2018 il Campionato Internazionale Aerial Fog Competition categoria professional a San Francisco. E tanti altri personaggi di spicco del panorama nazionale.

Gabriele Cirilli, in questa commedia musicale imperdibile, prova ad unire tutte le facce dell’umanità in due ore e mezza di divertimento puro, con uno sguardo costante e attento sul mondo.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Gabriele Cirilli, parlando dello spettacolo, ma anche dei suoi prossimi progetti, del film Nati 2 volte e di molto altro.

cirill.jpg

Gabriele, ci racconti com’è nato lo spettacolo Il Cirque du Cirill?

“L’idea dello spettacolo è nata quando ho fatto la trasmissione Eccezionale veramente dove davamo la possibilità ai comici che avevano un minimo di talento di esibirsi. Da lì si è evoluta ed è diventata un mio circo, una casa di accoglienza aperta ai talenti dove vengono non solo i comici, ma anche il contorsionista, il funambolo, il mago, seguendo una traccia comica. Ci sono dei personaggi fissi come il mio amico divorziato Gianluca Giugliarelli che ospito perchè ha bisogno, quindi è un circo aperto anche all’umanità, Santino Caravella che fa il precario, mio nipote, il mio commercialista, la donna delle pulizie e tanti altri”.

Come hai scelto il cast?

“Un po’ per amicizia, perchè in trenta anni di carriera ho conosciuto tanti comici di talento che non hanno avuto la possibilità di arrivare a quella visibilità televisiva che ho ottenuto io. La mia idea è di portare questo circo in tv”.

Com’è nata la collaborazione con il Teatro Sociale di Busto Arsizio?

“Il Teatro Sociale di Busto Arsizio è arrivato per caso, come fosse una coincidenza dopo aver avuto l’idea dello spettacolo. Maurizio Castiglioni, con cui ho un rapporto di amicizia e lavorativo da tanti anni e che ha un locale chiamato Caffè Teatro che ha lanciato Aldo, Giovanni e Giacomo, Claudio Bisio, Antonio Albanese e dove anch’io mi sono esibito, è stato contattato dal Teatro di Busto Arsizio che aveva queste date a disposizione e le abbiamo prese al volo”.

“Il Cirque du Cirill” è uno show in cui il circo è una sorta di metafora della vita. Qual è invece il tuo rapporto con il circo?

“Il Cirque du Cirill è uno show in cui c’è un patchwork di arti come succede nel circo, ma non è un vero circo perchè sono un animalista convinto e gli animali non si esibiscono. Già siamo troppo animali noi uomini… il circo in generale mi piace perchè mi fa tornare bambino ed è quello che ho sempre desiderato, lo gridavo anche nel mio tormentone a Zelig: “Voglio tornà bambino!””.

cirilli.jpeg

Quanto è difficile oggi fare il comico e far ridere il pubblico?

“E’ sempre stato difficile, bisogna solo lavorare molto e avere le doti per farlo, poi si può perfezionare la propria arte con lo studio. Forse oggi è diventato ancora piu’ complicato far ridere perchè sono subentrati i social e internet dove c’è un modo diverso di far divertire la gente. I social sono utili, certo c’è chi li usa in modo sbagliato, ma sono anche un mezzo che permette agli artisti di esibirsi. Poi devi dimostrare di valere anche davanti al pubblico. Sui social posso fare tante visualizzazioni ma il mi piace è aleatorio, quello che conta è quando sei a contatto diretto con le persone. Per questo ho inventato lo spettacolo, la palestra vera e propria non esiste piu’, un bravo comico invece deve saper trasmettere un’emozione anche a teatro o attraverso il cinema o la televisione. Bisogna confrontarsi anche con la realtà vera”.

Hai preso parte a Tale e Quale Show prima in gara, poi come ospite speciale, quindi come quarto giudice. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Quando mi chiamò Carlo Conti non volevo partecipare perchè già avevo preso parte come concorrente a Ballando con le stelle, ma poi mi ha spiegato che era uno show e un ritorno al varietà di una volta, così ho accettato e mi sono fidato di lui. Credo di aver contraccambiato la fiducia di Carlo facendo l’artista a 360°, ho ballato, cantato, recitato, io non sono nè cantante nè imitatore, rendendo goliardici i personaggi che ho interpretato. E’ stata un’esperienza stupenda perchè ho avuto la possibilità di impersonare gruppi musicali, donne, uomini, un po’ alla Alighiero Noschese che è un artista indimenticabile e un esempio per me. E’ stato un motivo d’orgoglio”.

Sei al cinema con il film “Nati 2 volte” di Pierluigi Di Lallo che affronta il tema dei pregiudizi, che purtroppo ancora esistono, nei confronti dei transgender…

“Io sono sempre stato per l’amore in generale, infatti ne Il Cirque du Cirill la chiave è amore, ospitalità, accoglienza. Adoro la parola amore, che sia attribuita a una coppia tradizionale, omosessuale, transgender non fa differenza. Questi pregiudizi ormai andrebbero superati perchè se una persona deve stare bene con se stessa e con il mondo deve potersi mostrare ed esprimere per quello che è veramente. Nel film questa ragazza, che non si trova bene nel suo corpo e decide di cambiare sesso, quando a causa della morte della madre torna nel suo paese di origine si trova a combattere una realtà retrograda, legata a pensieri antiquati e pregiudizi”.

Quali sono i tuoi hobby? 

“Io ho giocato a calcio e sono un grande tifoso della Juventus, è una fede, una tradizione di famiglia. Mi piace confrontarmi anche sui social con i tifosi avversari. Il calcio è una valvola di sfogo sempre però rimanendo dentro i limiti della correttezza, senza scadere nella volgarità e nell’aggressività”.

In quali progetti ti vedremo prossimamente impegnato?

“Per ora il mio progetto è fare teatro perchè è una forma d’arte che mi piace molto, mi permette di stare a contatto con la gente e questo mi regala un’emozione unica. Poi vorrei portare Il Cirque du Cirill in tv perchè è un format secondo me valido e che dà la possibilità agli artisti di mettersi in mostra”.

di Francesca Monti

Rispondi