DARDUST – Il 17 gennaio esce “S.A.D. Storm And Drugs”: “Questo disco chiude la trilogia e segna un nuovo inizio”

Il 17 gennaio esce “S.A.D. Storm And Drugs”, il nuovo disco di Dardust pubblicato sul mercato internazionale per Sony Music Masterworks e Artist First.

“S.A.D. Storm And Drugs” è l’ultimo capitolo di una trilogia discografica che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino – Reykjavík – Edimburgo, il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea. Il disco potrebbe essere definito un lavoro quasi autobiografico che attraversa la vita dell’artista dal bambino che era all’uomo che è oggi, passando attraverso tempeste emozionali e un senso di riscatto.

“Il titolo dell’album nasce dallo Sturm und Drang, una corrente che si è sviluppata in Germania alla fine del Settecento che vedeva come esponenti scrittori e pittori come Goethe e Caspar Friedrich. Nel titolo gioco con le parole, sturm perchè riprende il concetto di tempesta e drugs (al posto di Drang, impeto) inteso non tanto come droga ma come dipendenza affettiva. Mi sono sentito un po’ come il giovane Werther e un po’ Mark Renton di “Trainspotting”, eroe negativo di una generazione chimica che mi ha sempre affascinato. “S.A.D. Storm and Drugs” si apre con “Sublime”, brano che racconta le sfaccettature della mia anima, in cui si uniscono tanti immaginari differenti. È stato il primo pezzo del disco, è nato a Londra nel gennaio del 2018, durante una tempesta di neve. “S.A.D. Storm and Drugs” chiude la trilogia e segna un nuovo inizio attraverso “Beautiful Solitude”, l’ultimo brano che rappresenta il punto di partenza di un nuovo percorso, la pace ritrovata, la quiete dopo la tempesta. A Berlino ho avuto il mio imprinting musicale legato all’elettronica, l’Islanda mi ha insegnato un approccio alla forma canzone piu’ libero, mentre Edimburgo o fatto un lavoro legato all’elettronica e alla generazione chimica di Trainspotting“, ha raccontato Dardust (nome d’arte di Dario Faini).

Dal 10 gennaio è in radio Rückenfigur, il nuovo singolo del pianista, compositore e produttore:Rückenfigur è l’immagine ritratta di una persona vista di spalle mentre contempla il Panorama di fronte. Nei quadri di Caspar David Friedrich, lo spettatore è invitato a mettersi in quella posizione per sperimentare il Sublime. Mentre scrivevo l’album, come in un quadro di Friedrich, mi sono trovato di fronte a una tempesta personale molto forte, sentivo la sensazione di non avere piu’ il controllo delle situazioni, perchè arrivavo dalla fine di una storia d’amore importante e la casa di famiglia ad Ascoli Piceno era stata distrutta dal terremoto. Quindi la tematica del disco era come entrare nella tempesta e come uscirne“.

Abbiamo chiesto a Dardust quale tra i brani presenti nel disco fosse stato piu’ difficile da realizzare:Sturm II – (Ecstasy) è quello piu’ ambizioso per le tante modulazioni, tecnicamente non era semplice farlo convivere con un beat, a livello armonico c’è tanta variazione, e con l’arrangiamento elettronico e il rischio di creare un effetto colonna sonora da parco giochi era dietro l’angolo. Spero di essere riuscito a fare un pezzo elegante anche a livello estetico“.

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Riguardo la copertina del disco l’artista ha spiegato:All’inizio non mi piaceva questa foto perchè essere sulla cover mi creava qualche disturbo. Poi ho deciso di utilizzare questa immagine perchè quel pugno alzato simboleggiava la mia vittoria. Il riferimento alle Pantere Nere delle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 non era voluto, ma mi piace perchè è positivo“.

Prima di partire con lo “Storm And Drugs Live” con cui si esibirà in Italia e all’estero da febbraio 2020, Dardust terrà un concerto speciale a Berlino, un’anteprima del nuovo tour, alla Kesselhaus il 30 gennaio, all’interno della rassegna New Sound Of Classical insieme a Dirk Maassen, Alexis Ffrench e TwoPlusFour:Il live sarà 2.0 e diviso in due parti, la prima teatrale, statica, in cui saremo in tre sul palco, con un albero in scena e in cui ogni brano sarà un quadro. Un evento, la tempesta e la pioggia, dividerà il primo e il secondo atto, con foglie che voleranno sulle note di Lost and found. La seconda parte sarà caratterizzata dai visual per mettere in contrasto le mie due anime“.

Nel 2019 Dardust ha firmato “Soldi”, brano con cui Mahmood ha vinto il Festival di Sanremo e anche per l’edizione 2020 della kermesse ha scritto due canzoni, “Eden” cantata da Rancore e “Andromeda” da Elodie e curato la produzione di “Tsunami” degli Eugenio in Via Di Gioia: “Vincere Sanremo è stato incredibile ed inaspettato, è stata una vittoria di tutto il team. Quest’anno non sarò presente al Festival ma ho firmato due canzoni e ne ho prodotta un’altra per tre artisti molto diversi tra loro. Sia con i miei dischi sia con i brani scritti per altri cantanti cerco di portare l’ascoltatore a provare una sensazione di sorpresa. Non punto ad alzare ulteriormente l’asticella dopo la vittoria del 2019. Entrare nella modalità di superarsi a tutti i costi contamina la performance ed è giusto invece non avere fretta, le discese sono fondamentali per stare in cima ad una vetta“.

“Storm And Drugs Live” è organizzato da BPM Concerti (www.bpmconcerti.com), queste le prime date confermate:

30.01.2020 BERLINO (Germania) – Kesselhaus

22.02.2020 BOLOGNA – TPO

27.02.2020 ROMA – Spazio Rossellini

05.03.2020 MILANO – Magazzini Generali

06.03.2020 TORINO – Hiroshima Mon Amour

20-03-2020 MADRID (Spagna) – Shoko

31-03-2020 BRUXELLES (Belgio) – ABClub

01-04-2020 PARIGI (Francia) – Café de la Danse

di Francesca Monti