Intervista con Fioretta Mari, a teatro con “A che servono gli uomini?”: “Questo spettacolo è come una coppa di champagne, è tenero ma allo stesso tempo affronta con ironia un argomento delicato”

Fioretta Mari è in scena nei principali teatri italiani con “A che servono gli uomini?”, con la regia del Premio Oscar Lina Wertmuller.

Ironica, vulcanica, tra le piu’ grandi artiste del teatro italiano, ma anche una delle docenti piu’ amate dai giovani italiani e americani, ha iniziato la sua carriera a soli tre anni e ha preso parte a molti spettacoli teatrali di successo lavorando al fianco di personaggi come Vittorio Gassman, Jean-Louis Barrault, Madeleine Renault, Leo Gullotta, Massimo Troisi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi. E’ stata anche insegnante di dizione e recitazione ad Amici per molti anni.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso Fioretta Mari ci ha parlato dello spettacolo “A che servono gli uomini?” in cui interpreta la parte di una frizzante mamma, Carmela, ma anche dell’esperienza ad Amici e dei prossimi progetti, confidandoci un desiderio per il 2020: il ritorno in Italia di sua figlia Ida Elena, stimata cantante celtica.

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nella foto Fioretta Mari e Daniele Antonini

Signora Fioretta, è in scena a teatro con lo spettacolo “A che servono gli uomini?” che vanta la regia di Lina Wertmuller…

“Stiamo ottenendo un successo incredibile, nel periodo natalizio eravamo in scena a Roma e abbiamo avuto il piu’ alto numero di spettatori. Questo spettacolo è come una coppa di champagne, è tenero, ma tratta un argomento delicatissimo, parliamo infatti del seme maschile, con questa classe e ironia che la signora Wertmuller ci ha elargito. Nancy Brilli è deliziosa, sembra Meg Ryan, poi ci sono Daniele Antonini, Nicola D’Ortona, Giulia Gallone, Igi Meggiorin, tutti attori di una bravura eccezionale. Sono contenta perchè nel mio personaggio si riconoscono molte mamme ed è forse questo il successo della mia partecipazione. La gente applaude e ride in modo caloroso, è quello che noi chiediamo al pubblico, visto il mondo assurdo che ci circonda fatto di omicidi e probabili guerre. Credo che la gente venendo a teatro trascorra un’ora e quaranta in serenità”.

Cosa può raccontarci riguardo Carmela, il suo personaggio?

“E’ la classica mamma che si prende totalmente la personalità del figlio che gioca a fare il gradasso ma nelle mani di Carmela è un bambino piccolo, un cucciolo impaurito. Io insegno dizione, sono fiorentina e mi vanto di poter insegnare il siciliano. Una delle cose piu’ interessanti dello spettacolo è che faccio la parte di una mamma siciliana quando siamo in scena al Sud e di una mamma toscana da Roma in su. E’ una bella sfida per me”.

Uno spettacolo che fa divertire ma anche riflettere il pubblico…

“Il teatro deve divertire e far pensare, infatti ci sono momenti in cui il testo di Jaja Fiastri offre utili consigli, ci sono le musiche del grande Giorgio Gaber che sono state rivisitate da Jacopo Fiastri, è uno spettacolo che racchiude cose interessanti e divertenti. Ognuno di noi è felice del successo dell’altro e questo è importante perchè di solito tra attrici c’è gelosia, invece Nancy è contenta dei miei successi e viceversa”.

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nella foto Fioretta Mari e Nicola D’Ortona

Cosa le ha lasciato l’esperienza come insegnante di dizione e recitazione ad Amici?

“Sono stata la prima a credere in Amici e in Maria De Filippi che è una numero uno in assoluto. Abbiamo creato un bel programma, siamo stati dei pionieri. Avrebbero voluto che rimanessi nel cast ad insegnare a cantanti e ballerini, ma non ho accettato”.

Secondo lei come mai artisti usciti da Amici dieci anni fa hanno avuto un grande successo e sono ancora presenti nella scena musicale mentre quelli degli ultimi anni si sono un po’ persi?

“Credo che il motivo risieda in quello che si chiama carisma, che non appartiene alla bravura ma alla personalità. Il carismatico quando entra in scena lo noti e ti chiedi chi sia. La cosa incredibile è che in America ai provini sono tutti bravi ed è difficile scegliere. In Italia abbiamo tanti giovani carismatici, ad Amici ne abbiamo incontrati almeno 7 o 8”.

Ha iniziato prestissimo la sua carriera, c’è un lavoro a cui è piu’ legata?

“Ho debuttato a 3 anni, sono stata la prima interprete di “La porti un bacione a Firenze” scritta da Odoardo Spadaro. Sono molto legata a “Liolà” di Pirandello che ho portato in giro per il mondo e che ho avuto la fortuna di recitare insieme a Turi Ferro. Un altro spettacolo che porto nel cuore è “Menopause” che è una commedia musicale che spopola in America, è un capolavoro della comicità e dell’ironia, portato in scena in Italia con Marisa Laurito, Fiordaliso, Emanuela Aureli, Manuela Metri. E’ piaciuto molto e sarebbe bello rifarlo prossimamente. Nella mia carriera sono passata dal teatro classico di Siracusa alla commedia musicale imparando a ballare, cantare e recitare contemporaneamente con le piu grandi coreografe di Hollywood”.

Qual è il segreto per diventare una grande artista come lei?

“La vera definizione di attore è proteiforme, cioè deve sapere fare tutto, è basilare, in Italia molti si illudono di essere arrivati facendo qualche talent o trasmissione. Questo non è sufficiente, bisogna studiare e non smettere mai di imparare. Un esempio è Luca Argentero che è partito da un talent, ha studiato ed è un attore bravissimo oltre che una persona meravigliosa, con cui ho lavorato nel film “Al posto tuo”. Un altro artista secondo me eccellente è Enrico Brignano con cui ho recitato in “Sharm El Sheik – Un’estate indimenticabile”, interpretando la nonna che vince al casino, un personaggio che è  piaciuto molto ai ragazzi. Da quando ho lasciato Amici ho iniziato a fare cinema, tv, teatro che prima non potevo fare perchè ero chiusa al Teatro 19 di Cinecittà per lavorare nel talent, ma sono stata contenta di farlo perchè stare accanto a Maria De Filippi è una fortuna e una gioia. Lei, la produttrice Sabina Gregoretti e tutto lo staff sono eccezionali”.

Oltre allo spettacolo “A che servono gli uomini?” con cui sarà in tournée fino ad aprile, quali sono i suoi prossimi progetti?

“Ho in programma la serie tv “Sorelle per scelta”, prodotta da Padre productions con la regione Calabria per la regia di Manuela Metri. Abbiamo già girato la prima puntata con Marisa Laurito e Fiordaliso, Andy Luotto e altri attori e stiamo valorizzando questi paesi meravigliosi della Calabria e il loro patrimonio, dando anche lavoro a molte persone. Saremo sul set per sei mesi, poi ho alcuni progetti a teatro molto importanti e un grande film che girerò con un produttore veneto, Michele Calì, con cui ho già lavorato in “Un amore così grande”, un film delizioso che ha avuto un successo strepitoso sia in America che in Italia” con Il Volo e in cui ha lanciato Francesca Loy e Ida Elena De Razza”.

Cosa si augura per il 2020?

“Spero che mia figlia Ida Elena (De Razza, ndr) torni in Italia, è una stimata cantante celtica, è una grande italiana che parla cinque lingue, si fa onore, è stimata da tutti ma la vorrei qui con me”.

di Francesca Monti

foto di copertina tratta dal profilo Facebook

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