La giornata del Cyberbullismo a Sanremo con “La stanza” di Giuseppe Alessio Nuzzo

Oggi 7 febbraio per la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, è stato presentato il nuovo cortometraggio “la stanza “ di Giuseppe Alessio Nuzzo, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, ispirato al primo caso mondiale di denuncia. Le prime immagini sono state svelate sul truck della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Una vita da social” in Piazza Colombo a Sanremo durante il 70° Festival della Canzone Italiana. Un progetto che vede protagonista Michele Placido, che torna a vestire i panni di un poliziotto, Nicoletta Romanoff (madre), Michele Rosiello(padre), Pamela Camassa (insegnante), Gina Amarante (Andrea).

Il regista Nuzzo durante la presentazione ci spiega: “un’esperienza unica e importante, grazie anche alla collaborazione della Polizia, abbiamo coinvolto i giovani delle scuole per un primo feedback in un contesto come quello di Sanremo. Un ambiente incredibile e frizzante del festival che vede aprirsi non solo alla musica, ma anche al mondo del cinema, dell’audiovisivo e a tutto quello che arte.  Un progetto realizzato in compagnia con i due coproduttori Angeloni e Bellotta che hanno creduto a questo progetto innovativo permettendo ai ragazzi di renderli protagonisti attraverso un visore della realtà virtuale”.

La storia è raccontata in piani sequenza e realizzata con l’ausilio della tecnologia di ripresa in realtà virtuale 360° 3D.  Per la prima volta lo spettatore diventa protagonista assoluto della storia, tutto si muove intorno, tutto e tutti si relazionano allo stesso. Il protagonista si chiama Andrea, senza mai alcun riferimento al suo sesso, al fine di permettere una completa immedesimazione nel caso in cui lo spettatore sia di sesso femminile o maschile. Il tutto è basato su un fatto realmente accaduto Il 10 ottobre 2012, quando la quindicenne canadese Amanda Todd si tolse la vita, ma prima di suicidarsi pubblicò un video su YouTube in cui con una serie di flash cards descrisse la sua esperienza di vittima del bullismo e del cyberbullismo. Era il primo caso al mondo di denuncia.

 “La stanza”, realizzato anche in una versione lineare, è una produzione Paradise Pictures, in associazione con An.Tra.Cine e Eduardo Bellotta, con il contributo di MIBACT e SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”, con la collaborazione della Polizia di Stato e della Film Commission Regione Campania, con il patrocinio dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e del Comune di Acerra, e distribuito su Rai Cinema Channel e su Rai Cinema Channel VR.

Il coproduttore Eduardo Angeloni presente all’evento del lancio ha detto: “una bella iniziativa che fa vedere ai giovani come bisogna crescere in questa società dove c’è tanto male, e come l’audiovisivo e la realtà virtuale può insegnare a farli crescere”.

Eduardo Bellotta, ginecologo e capitano in congedo, ha detto durante l’incontro con i ragazzi: “mi sono fatto coinvolgere in questo progetto anche per le mie nipotine sperando che questo messaggio possa raggiungere nel tempo e possa maturare non per un fatto egoistico personale e neanche per mancanza di fiducia nei giovani d’oggi, ma con l’obiettivo che attraverso le istituzioni niente è perduto”.

La pellicola inizia nel giorno di Natale, mentre Andrea sta chattando, con la solo luce bianca dello schermo del computer che illumina la stanza buia. Ad un tratto i suoi genitori entrano sconvolti nella camera insieme ad un poliziotto: una foto nuda di Andrea è stata pubblicata su internet. Andrea cambia casa, scuola, amici per scappare all’inferno che quella foto gli ha procurato, ma inutilmente: l’artefice di tutto riesce a trovarla nuovamente. Andrea non regge più la pressione di questa situazione, accende la webcam e registra un video per raccontare la sua tragica storia, l’ultimo prima di suicidarsi. Ma la vita regala, però, un’altra opportunità…

di Marcello Strano

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