Uscirà il 12 maggio per Sperling & Kupfer “Io, Giorgio”, l’autobiografia di Giorgio Chiellini.
Ad annunciare la pubblicazione del libro, scritto con il giornalista Maurizio Crosetti, è stato lo stesso capitano della Juventus e della Nazionale attraverso un video sui suoi social: “Mi chiamo Giorgio Chiellini e ho scritto questo libro perchè volevo che Chiellini raccontasse Giorgio. È l’avventura di un calciatore che ha raggiunto quasi tutti i suoi sogni. Nel libro parlo della mia infanzia, della mia famiglia, delle mie passioni, e naturalmente di calcio. Delle grandi partite che ho fatto e di quelle che mi aspettano. Gli ultimi mesi sono stati imprevedibili, per me particolarmente prima con l’infortunio al ginocchio, il lungo recupero e poi il coronavirus che ha sconvolto la vita di tutti noi. Io Giorgio è la mia storia, c’è tanto passato, qualche segreto e tantissimo futuro. Un abbraccio grande, ci vediamo in libreria dal 12 maggio”.
Il ricavato del libro sarà devoluto a favore della Onlus Insuperabili, che promuove il calcio tra i diversamente abili.
«La mia testa è piena di tagli, il mio cuore è pieno di sogni.La mia testa a volte sanguina,ma il mio cuore è intatto. Siamo anche le nostre cicatrici,siamo fatti di desiderio e dolore.Quando prendo un colpo non mi fermerei mai.Per me, difendere è gioia pura.»
Il campione, ma soprattutto l’uomo. Il capitano della Juventus e della Nazionale, ma anche il marito, il padre di famiglia, il figlio, il fratello. Più di un’autobiografia: Giorgio racconta Chiellini, e Chiellini svela Giorgio. Il calciatore lo conoscono tutti, il personaggio è apprezzato nel mondo, ma la persona si presenta e si offre al lettore come non aveva mai fatto: senza negare l’ombra, la debolezza, la fragilità, ma consegnando di sé anche la forza, la passione e l’allegria. Il risultato è questa confessione senza reticenze, con la ruvida chiarezza che conosciamo in campo. Un libro pieno di spunti e colpi, alcuni di scena ma nessuno proibito. Quasi un romanzo di formazione dove si sente il rumore dei nemici e il profondo affetto degli amici. Ma soprattutto si sente lui, Giorgio.
