Intervista con Giulia che ci presenta il nuovo singolo feat. Samuel Storm: “Spero che Mon Amour possa accompagnare l’estate di tante persone. Un sogno? Duettare con Tiziano Ferro”

“Mon Amour” è il nuovo singolo di Giulia feat Samuel Storm, in radio dal 3 luglio, che si propone di diventare una hit estiva ma anche di regalare a tutti un momento di piacevole leggerezza.

Il brano, inizialmente scritto in italiano e francese dalla stessa artista con Piero Romitelli e Roberto Cardelli, si è arricchito della scrittura e interpretazione in inglese di Samuel Storm, già concorrente di X Factor 11.

Un nuovo inizio e cambio di stile per Giulia che per questa ripartenza ha scelto un brano leggero ma elegante.

Il videoclip di “Mon Amour” (Starpoint Corporation con distribuzione Believe) è stato girato nella splendida cornice siciliana, su un caicco in mezzo al mare per traghettarci poi nella cornice barocca del Teatro Massimo Bellini di Catania, con una coreografia di Luca Barbagallo eseguita da grandi artisti come Klaudia Pepa, i Meneo Kings e dieci ballerini professionisti.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Giulia che ci ha parlato di “Mon Amour” ma anche della collaborazione con Samuel Storm, dei progetti per l’estate e del sogno di duettare con Tiziano Ferro.

12_PH Gaetano La Fico (FAERIA STUDIOS)

Giulia è uscito il tuo nuovo singolo “Mon Amour”. Un brano estivo, fresco, che regala un po’ di leggerezza dopo un periodo complicato come quello che abbiamo vissuto. Com’è nato?

“E’ una storia molto lunga e tempestosa (sorride). Non è stato scritto per l’estate ma è nato due anni e mezzo fa dalla mia penna e da quella di Roberto Cardelli. Poi ci siamo bloccati perchè volevamo dare un colore in più al brano con un featuring ma non riuscivamo a trovare l’artista adatto. A un certo punto ho pensato di cedere questo pezzo a qualcuno perchè non trovavo la quadra, invece mi hanno convinta a tenerlo e in fase di lockdown ho avuto l’idea di coinvolgere Samuel Storm”.

Come si è sviluppata la vostra collaborazione?

“Ci siamo conosciuti a Roma un anno fa, stimavo tantissimo Samuel fin dai tempi di X Factor, mi aveva incantato la sua voce. Lui scrive un altro tipo di canzoni come generalmente anche io, ma quando ha ascoltato il pezzo gli è piaciuto e ha voluto partecipare. Così abbiamo iniziato a collaborare insieme e nel giro di tre giorni mi ha mandato la sua parte in inglese. Samuel ha registrato a Catania e io a Roma ed è nata Mon Amour”.

Il brano è accompagnato da un video girato in Sicilia che vede la presenza di un corpo di ballo con una coreografia che sta piacendo molto al pubblico…

“Volevamo un video serio per cui abbiamo aspettato a realizzarlo fino a quando si sono un po’ allentate le misure di sicurezza legate alla pandemia. Così grazie al coreografo Luca Barbagallo abbiamo potuto creare su questa canzone una coreografia non banale ma neanche difficile da imparare tanto che ho lanciato su Tik Tok la #MonAmourChallenge che sta piacendo molto a grandi e piccoli”.

E’ un brano cantato in tre lingue, francese, italiano e inglese, che come sound si presta al mercato internazionale. Ci state pensando?

“Il pezzo è sbarcato anche in Albania perchè nel video è presente una ballerina professionista albanese, Klaudia Pepa, che ha partecipato ad Amici, ha lavorato in tv con Chiambretti e ha preso parte a diversi video di star internazionali. Per il resto non abbiamo la pretesa di puntare a un mercato estero. La canzone doveva essere in italiano e francese poi con il featuring di Samuel Storm è stata inserita anche la parte in inglese che inizialmente non era nei nostri piani”.

Non è la prima volta che canti in francese penso ad esempio a “Je t’aime”, la sigla della serie tv Un medico in famiglia….

“E’ vero, ho un po’ questo legame con il francese. “Je t’aime” non l’avevo scritta io, “Mon amour” invece porta anche la mia firma. Adoro tutte le lingue europee neolatine ma il francese musicalmente suona benissimo ed è molto bello cantarlo”.

07_PH Gaetano La Fico (FAERIA STUDIOS)

Nel testo di Mon Amour c’è una frase in cui dici: “Ma io voglio una vita come quella dei film, la bella vita di Angelina Jolie”, come mai questa citazione?

“E’ più una assonanza che abbiamo voluto mettere pensando al testo, in generale nel video gioco a fare la diva e Angelina Jolie è una delle icone che viene in mente se pensi a una star e che meglio rappresenta il mondo hollywoodiano”.

A che punto è la lavorazione del nuovo disco?

“Stiamo provinando vari brani, uscirà prossimamente un altro singolo ma non credo che pubblicherò il disco entro l’anno”.

Sarà un’estate un po’ diversa rispetto al passato. Come la trascorrerai?

“Al momento ci sono due date in programma, il 21 agosto all’Etna Village di Catania e il 22 agosto al Premio Ravera a Tolentino, nelle Marche. Spero di poter annunciare presto un bel progetto che è in fase di lavorazione e poi farò una settimana di vacanza in Puglia e una a Sperlonga”.

Come vedi il futuro della musica?

“Sicuramente il settore dei concerti live è quello che sta soffrendo di più ma piano piano tutto sta ricominciando. La prossima settimana ad esempio andrò a vedere un concerto delle Vibrazioni all’Auditorium di Roma. Sono felice che anche la musica stia ripartendo con le giuste norme di sicurezza. Per quanto riguarda l’industria discografica invece la musica oggi è sempre più digitale e visto il periodo complicato è anche una cosa positiva perchè la gente non deve andare a comprare il disco nel negozio, ma può fruire delle canzoni attraverso le piattaforme direttamente da casa. Le persone hanno voglia di ascoltare musica, di ballare, di divertirsi, di cantare e spero che Mon Amour possa accompagnare la loro estate”.

Oltre a questo featuring con Samuel Storm in passato c’è stato anche quello con Raige al Festival di Sanremo 2017. C’è un artista in particolare con cui ti piacerebbe collaborare?

“Sono una grande fan di Tiziano Ferro, il mio sogno è collaborare con lui perchè lo stimo tantissimo”.

Restando in tema qual è il sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

“Ascoltare una mia canzone nella colonna sonora di un film drammatico. Mi piacciono registi come Ozpetek o Muccino, un po’ introspettivi, in cui entri nella storia che viene raccontata e soffri insieme agli attori che la interpretano. Sarebbe bello uscire dalla sala cinematografica con una mia canzone in sottofondo oppure sentirla in una scena cruciale del film”.

di Francesca Monti

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