Formula 1 – Monologo Mercedes in Ungheria, prima fila tutta appannaggio delle stelle d’argento. Hamilton bissa: è pole all’Hungaroring, secondo Bottas

Seconda fila tutta Racing Point, con Stroll davanti a Perez, terza occupata dalle Rosse con Vettel e Leclerc

Una superiorità disarmante, quasi imbarazzante, quella dimostrata dalla Mercedes in Ungheria. Il momento forse più significativo è nel Q2, quando con mescola più dura e quindi teoricamente svantaggiosa, Hamilton e Bottas rifilano oltre un secondo agli avversari con un impegno paragonabile a quello di un taxista che scorrazza in un’autostrada deserta a fine turno. Tutto il resto è noia, con la concorrenza costretta a competere dal terzo posto, o meglio dal quinto, se si escludono le due Racing Point, perfetti cloni delle Mercedes dello scorso anno.

Q1

Si comincia con un trenino infernale di tutte le monoposto su gomma rossa (la mescola più tenera), a causa del timore della pioggia. Dopo qualche sparata di Verstappen, Hamilton e Bottas dettano subito legge, seguiti dalla coppia Perez e Stroll su Racing point. Seguono Leclerc, Verstappen, ridimensionato e con problemi al propulsore, quindi le McLaren. Eliminate le Alfa Romeo, tristemente ultima e penultima. Stupisce la sortita di Russel, quinto con l’Alpha Tauri, Vettel risale al quarto posto proprio prima della fine del Q1.

Q2

Si decide per una differenziazione delle strategie, con Mercedes che con un mostruoso 1.14 ottiene con gomma gialla la qualificazione al Q3 in prima e seconda posizione, mentre le Racing Point artigliano l’ammissione in Q3 sempre con gomma media. La strategia non riesce alla Renault, con Ricciardo undicesimo, beffato per pochi centesimi. Leclerc rischia una clamorosa esclusione salvandosi solo all’ultimo, quando ottiene in extremis il terzo posto.

Q3

Già Toto Wolff pregusta la doppietta e così, in effetti, sarà. Le Racing Point su gomma rossa e senza particolari problemi occupano la seconda fila. Un lieve progresso per la Ferrari che tramite un giro dignitoso di Vettel agguanta la quinta posizione, pur con un preoccupante deficit di velocità massima, accusa oltre mezzo secondo solo nel primo settore, e problemi di stabilità nei curvoni del secondo settore. Hamilton demolisce la concorrenza con un incredibile 1.13.6 ritoccato poi in 1.13.448, precedendo di un decimo il compagno di squadra Bottas. Solo settimo un nervoso Verstappen, con una monoposto che pare uno sbiadito fantasma della Red Bull dello scorso anno.

di Nicolò Canziani

credit foto Twitter Formula1

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