Matilde Gioli ospiTe a #giffoni50: “noi giovani dobbiamo mettere tutta la grinta possibile per dimostrare che la cultura è necessaria”

Matilde Gioli è stata ospite di #Giffoni50. Un ritorno “a casa” per la splendida attrice che ha salutato i giffoners con queste parole: “I vostri sguardi sono di una purezza e un’onestà intellettuale pazzesca, sono vibrazioni che fanno bene al cuore. Ritrovarvi così mi riempie di gioia, percepisco lo stesso entusiasmo nonostante le mascherine e il distanziamentoMi sento a casa”.

Matilde ha raccontato come ha vissuto la quarantena: “E’ stato strano. Non mi era mai successo di essere obbligata a rimanere in casa. Ero a Roma, stavo girando Doc e sono stata bloccata nell’appartamento che avevo preso da solaHo lavorato su me stessa, ho cucinato, ho letto. Ho coltivato il mio tempo, con cura”.

Tra le attrici italiane più amate la Gioli ha parlato della sua carriera e dell’incontro con Paolo Virzì: “Sono un’attrice atipica, questa non era la carriera che avevo previsto. È un lavoro che mi è capitato un po’ per caso. L’incontro con Paolo Virzì mi ha cambiato la vita, si è preso la grossa responsabilità di credere in una sconosciuta decidendo che una ragazza che non aveva mai recitato prima ricoprisse il ruolo di protagonistaQuello è stato il mio battesimo professionale, gli sono infinitamente grata. Paolo è un’eccellenza, conoscendolo ho scoperto la sua grandezza. È impeccabile, sempre presente, ti fa vedere le cose ma non ti mostra quello che vorrebbe vedere. E poi si dedica tanto ai ruoli femminili che non è una cosa per niente scontata nel cinema italiano”.

Quindi Matilde ha spiegato che in Italia le donne devono faticare ancora più degli uomini per affermarsi: “Che ci sia del maschilismo è evidente, viviamo contesti dove ancora la donna viene penalizzata e sminuita. In Italia sono rimasti retaggi arrugginiti e ancorati che andrebbero sgrassati, dobbiamo impegnarci per svecchiare questo modo di ragionare. La donna rimane sempre un po’ relegata ad essere la figlia di qualcuno, la fidanzata di qualche altro: bisognerebbe partire dalle sceneggiature, da chi scrive, qualcuno dovrebbe cominciare ad appassionarsi alle storie delle donne. E poi il mondo femminile dovrebbe unirsi, sorreggersi, siamo noi le vere protagoniste di questo cambiamento. Dobbiamo ribellarci e non subire le scelte e le decisioni altrui per il puro gusto di apparire”.

Infine ha ricordato ai giffoners quanto sia importante essere se stessi e quanto la cultura sia fondamentale: “Bisogna insistere sulla bellezza dell’essere diversi, le giovanissime sono incantate da questo modello che unifica attraverso filtri e chirurgia. Gli anni più belli non devono essere persi e non vanno sprecati. La cultura purtroppo non tira, l’ideale sarebbe che noi giovani mettessimo tutta la grinta per dimostrare che non è così, che la cultura è necessaria”. 

credit foto copyright Giffoni Film Festival

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...