Intervista con Milly Carlucci: “E’ stata un’impresa arrivare alla messa in onda di Ballando con le stelle, La forza del gruppo ha fatto la differenza. Diamo spesso per scontate la libertà e la salute ma non lo sono affatto”

Milly Carlucci, la Regina del sabato sera di Rai 1, conduce “Ballando con le stelle”, amatissimo dance show che ogni anno riscuote un grande successo in termini di ascolti e gradimento da parte del pubblico.

Tra le conferme di questa quindicesima edizione, che sarebbe dovuta partire in primavera ma è stata poi rimandata a causa della pandemia, c’è la presenza fissa di Roberta Bruzzone, la nota criminologa che di settimana in settimana svelerà qualche curiosità sulle personalità dei nuovi concorrenti e di Alberto Matano, conduttore di La Vita in Diretta. A giudicare le coppie in gara la giuria composta da Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Selvaggia Lucarelli e capitanata da Carolyn Smith.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso Milly Carlucci, che sabato 17 ottobre vedremo anche in veste di ballerina per una notte accompagnata dal maestro Samuel Peron, ci ha parlato dell’emozione vissuta tornando in onda con “Ballando con le stelle”, delle novità dello show e del desiderio di portare un po’ di serenità nelle case della gente.

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Sabato 19 settembre su Rai 1 ha preso il via la quindicesima edizione di “Ballando con le Stelle” dopo il rinvio a causa del lockdown e tanti ostacoli da affrontare. Ci racconta l’emozione che ha provato quando è iniziata la serata?

“Mi sono sentita più o meno come deve essersi sentito Cristoforo Colombo quando ha toccato terra. E’ stata un’impresa arrivarci, sarà un’impresa proseguire fino alla fine. La forza del gruppo ha fatto la differenza, fossimo stati meno forti, determinati, appassionati e coesi ora saremmo a casa”.

Qual è stato, tra i tanti, il momento più complicato da superare in questi ultimi mesi?

“Non ce n’è stato solo uno. La positività di Samuel Peron e Daniele Scardina ci ha bloccati e costretti a rimandare di sette giorni l’inizio del programma. Quindi c’è stata la falsa positività di Paolo Conticini. Ogni settimana in cui facciamo il tampone stiamo in pensiero. E poi l’appendicite di Raimondo, la botta presa da Alessandra Mussolini durante gli allenamenti. Insomma è stata dura, ma non ci lamentiamo. Sappiamo che noi facciamo solo spettacolo e che le cose gravi nella vita sono altre. Certo, stiamo col fiato sospeso perché è in ballo il lavoro di tante persone e di diverse famiglie. Facciamo il mestiere più bello del mondo e può portare un po’ di serenità nelle case della gente preoccupata da questo maledetto virus”.

Tra le novità di questa edizione ci sono il voto sui social e la presenza dell’anti-giuria con i tre “tribuni del popolo”…

“Con i colleghi autori e con la Rai ci siamo detti che non era corretto chiedere soldi agli italiani per votare i nostri ballerini e poi ultimamente i social, soprattutto a Ballando, hanno preso il sopravvento ed era giusto dargli il potere di decidere le sorti della nostra gara. Ai tribuni pensavamo già da tempo, quest’anno è stato possibile introdurre questa novità e così possiamo dare ancora più voce al sentimento popolare”.

Tra i Vip che prendono parte quest’anno al programma qual è stato quello più difficile da convincere?

“Senza dubbio Tullio Solenghi. Sono più di dieci anni che lo corteggiavo. Alla fine ha ceduto e si sta divertendo come un pazzo”.

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credit foto ufficio stampa Rai

Quanto in un programma quale “Ballando con le stelle” l’assenza del pubblico in studio incide a livello emotivo sulle coppie in gara?

“Per la verità un po’ incide, per fortuna grazie a un collegamento con il pubblico vero sito in un altro studio un po’ di calore arriva e aiuta i nostri eroi a dare il meglio”.

Durante il lockdown ha fatto compagnia al pubblico su Facebook con “Io resto a casa Show”. Pensa che da un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo possano nascere anche nuove idee a livello televisivo?

“Credo che siano situazioni di emergenza che spero non si ripropongano più. La tv è bella fatta in studio e con la partecipazione della gente. Comunque è stata una bella esperienza che ha aiutato a farci compagnia nel periodo più buio”.

Si è sentito spesso dire che saremmo stati migliori dopo la pandemia. In una società come quella attuale in cui si sono un po’ persi i veri valori e in cui si assiste spesso a episodi di violenza e intolleranza nei confronti del “diverso”, ritiene che ci possa essere davvero un cambiamento in positivo?

“Non credo saremo migliori, spero però che saremo più riflessivi e meno lamentosi. Apprezzare quello che si ha è una virtù. Diamo spesso per scontate la libertà e la salute ma non lo sono affatto”.

A gennaio andrà in onda la seconda edizione de “Il cantante mascherato”. Ci saranno dei cambiamenti?

“Non posso svelarvi nulla perchè è un programma misterioso… Posso dirvi però che sarà ancora più divertente dell’anno scorso”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Fabiola Sanesi

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