Intervista con Sara Lazzaro, protagonista di “Doc – Nelle tue mani”: “Grazie ad Agnese ho esplorato delle parti di me che non avevo ancora avuto modo di conoscere”

Tra i protagonisti di “Doc- Nelle tue mani”, serie di grande successo in onda il giovedì sera su Rai 1 c’è Sara Lazzaro, che interpreta Agnese Tiberi, ex moglie di Andrea Fanti (Luca Argentero) e ora direttrice sanitaria. Nonostante siano separati da quasi dieci anni, Fanti vuole riconquistarla, scontrandosi con la ferma opposizione di lei, che nel frattempo si è rifatta una vita e non può cancellare il passato con semplicità.

In questa piacevole chiacchierata Sara Lazzaro, versatile e talentuosa attrice veneta, ci ha parlato di Agnese ma anche del ruolo di giurata al Corona Short Film Festival e del sogno di fare un film diretta da Wes Anderson.

Sara, in “Doc – Nelle tue mani” interpreti Agnese Tiberi, direttrice sanitaria ed ex moglie di Andrea Fanti. Come ti sei preparata?

“Come i miei colleghi all’inizio ho fatto un periodo di training al Gemelli di Roma, era importante annusare l’aria dell’ospedale, capire le dinamiche e le gerarchie, anche tra colleghi. E’ stato interessante e necessario perchè Agnese prima era una dottoressa. Nella fiction interpreto uno dei pochi personaggi che non ha il camice e che quindi opera su altri livelli all’interno dell’ospedale. E’ una donna più grande di me, è matura, più adulta, ha affrontato drammi che fortunatamente non ho dovuto passare, è una mamma mentre io non lo sono ancora e quindi questo ruolo è stato per me una sfida. Ho cercato di avvicinarmi ad Agnese pensando a come raccontare anche la complessità, la stratificazione, dato ha molte fragilità e delle durezze che sono scaturite in risposta a qualcosa. E’ un personaggio affascinante da interpretare perchè non è scontato ed è in continua evoluzione”.

La prima parte della serie si era conclusa con un riavvicinamento di Agnese e Andrea…

“E’ stato strano per noi perchè inizialmente questo nono episodio doveva andare in onda una settimana dopo il precedente ed è stato interessante vedere come questa lunghissima attesa di sapere cosa sarebbe successo dopo quella notte abbia creato molte aspettative negli spettatori che hanno capito che la situazione non è così semplice per Agnese e per tutti i personaggi coinvolti”.

Com’è stato tornare sul set dopo il lockdown? Hai sentito una maggiore responsabilità nell’interpretare Agnese?

“Quando sono state interrotte le riprese a causa del lockdown mancava poco alla conclusione, io avevo solo una giornata che è slittata a luglio. E’ stato assolutamente molto strano tornare sul set. Personalmente sono stata segnata da questi mesi di chiusura, di quarantena, di mancato contatto con la gente e con la mia famiglia, di paura e di preoccupazione. Ammetto che è stato anche molto interessante il fatto di poter rivedere dei colleghi. Ci ha ricordato quello che abbiamo realmente passato in quei mesi. Il senso di responsabilità c’è stato fin da settembre 2019, quando abbiamo iniziato a girare, e lo abbiamo perpetuato nel secondo set, perchè parliamo di una categoria che a prescindere dai tempi è straordinaria e richiede un’attenzione e una cura particolari. Ci siamo resi conto ancora di più di quanto sia importante trasmettere questo vero senso di umanità che hanno queste persone”.

credit foto ufficio stampa Rai

Ci sono dei punti di contatto tra te e il tuo personaggio?

“Tutti i personaggi entrano a far parte di me o sono composti della mia materia sia con caratteristiche che io accolgo sia con tratti differenti. Con Agnese ho in comune una grandissima forza e determinazione, il senso di perseveranza e resilienza anche se lei fa più fatica di me ad accoglierlo. Attraverso di lei ho esplorato delle parti di Sara che non avevo avuto modo di conoscere finora. Sono affezionata a questa figura così complessa e contradditoria”.

Hai preso anche parte al corto di Alessia Buiatti “Il tempo e i giorni” in cui interpreti l’unico personaggio adulto della storia…

“La collaborazione con Alessia è partita nel 2019 quando ho preso parte a un altro corto da lei scritto, L’aurora, che parlava della violenza sulle donne ed è stato bello per me lavorare nuovamente con lei per “Il tempo e i giorni” che è stato anche il suo debutto come regista. La figura femminile che interpreto è un’apparizione, un simbolo e mi ha fatto piacere fare parte di questo corto. Da poco ho dato voce in tutti i sensi anche a un progetto di un’artista visuale, Elena Mazzi, finanziato da Bulgari e ora in visione al Maxxi di Roma, che si chiama “Mascarilla 19 – Codes of domestic violence”. Elena ha chiesto a otto artisti visuali di esplorare con la loro arte attraverso le immagini il tema della violenza sulle donne e il suo acuirsi nel contesto attuale della pandemia e io ho prestato la mia voce ad uno di questi progetti”.

Hai ricoperto il ruolo di giurata al Corona Short Film Festival, che esperienza è stata? 

“Per me è stato bellissimo, ho avuto l’occasione di partecipare grazie all’invito di un amico e collega di Berlino, Dejan Bucin, con cui ho lavorato anni fa. E’ stata un’opportunità per vedere i lavori di videomaker provenienti da tutto il mondo, di avere uno scambio con professionisti del settore e un’occasione di crescita. E’ stata anche un’esperienza toccante perchè gli argomenti dei corti facevano riferimento al periodo del lockdown e a come le persone trasformavano questo momento di chiusura in qualcosa di creativo in base a quello che sentivano di voler raccontare. C’erano corti dall’Iran, dall’Austria, dalla Serbia, dall’America, dal Canada. E’ stato interessante osservare questo piccolo scorcio con storie e realtà differenti”.

In quali progetti ti vedremo prossimamente?

“Sto per girare la seconda stagione di “Volevo fare la rockstar” con la regia di Matteo Oleotto che andrà in onda su Rai 2, prodotta da Pepito Produzioni. Nella serie interpreto Daniela, è un progetto a cui tengo molto e sono contenta che abbia visto la luce e di rivedere gli altri colleghi. Mi alternerò tra i set di Gorizia e Venezia, dove sarò impegnato con le riprese del nuovo film di Andrea Segre”.

Un sogno nel cassetto…

“Sto già vivendo parte del mio sogno. Mi piacerebbe tantissimo fare un film con Wes Anderson e lavorare in un progetto cinematografico internazionale”.

di Francesca Monti

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