Coppa del Mondo di Sci: la rinascita di Kristoffersen parte dallo slalom bis di Chamonix

Il secondo slalom di Chamonix ha tutto un altro sapore. La città ai piedi del Monte Bianco ha accolto i protagonisti della Coppa del Mondo con una situazione meteorologica differente.

Una condizione della neve che, a dispetto di quello che si sarebbe potuto pensare, ha permesso buone prestazioni anche con i numeri alti nella prima manche e un sole splendido nella seconda che, invece, ha penalizzato molti dei migliori nella seconda, permettendo recuperi anche di diverse posizioni.

L’ha spuntata il norvegese Henrik Kristoffersen, in testa anche dopo la prima run, davanti agli svizzeri Ramon Zenhaeusern (era 11°) e un sorprendente Sandro Simonet che dalla 30° posizione si è issato fino al gradino più basso del podio.

Quarto posto a pari merito per il francese Victor Muffat Jeandet e Adrien Pertl. Marco Schwarz, terzo dopo la prima run e ancora pettorale rosso come leader della classifica di slalom speciale, è sesto.

Alexis Pinturault, che ha provato ad attaccare nella prima parte della manche dopo aver ottenuto il secondo posto al mattino, si accontenta dell’ottavo posto finale e rafforza la leadership nella overall.

Clement Noel, astro nascente e idolo di casa vincitore dello slalom di ieri, ha commesso un grave errore nella seconda parte della prima manche e non gli ha permesso di qualificarsi per la seconda.

“Ho commesso un errore grave, è vero, ma la tracciatura non mi ha aiutato. Troppo filante, manche troppo lunga.”

LE PAROLE DEI PRIMI TRE CLASSIFICATI

Henrik Kristoffersen:

“Sto provando una sensazione fantastica. Se ci penso sembra sia passato un sacco di tempo dalla mia ultima vittoria, invece è trascorso solo un mese. Gennaio non è stato semplice.

In alcune piste non mi sono trovato bene a causa della tracciatura, ma oggi invece è andato tutto bene.

Dopo l’uscita di ieri ero arrabbiato, ma sono riuscito a incanalare la rabbia e a sciare come sono capace.

Non sono ancora soddisfatto della mia sciata, ma la strada è quella giusta. Oggi, poi, sono particolarmente contento perché Ramon apprezza questo tipo di neve e nella seconda manche era pericoloso!

Ora Cortina… mi allenerò soprattutto per trovare i materiali più adeguati e fare buone gare.

La Coppa del Mondo generale? Non ci penso. Lo scorso anno avrei potuto lottare anche nelle ultime gare che poi sono state cancellate per il Covid, ma tutto sommato sono felice per Aleksander Aamodt Kilde che ha vinto con merito. Quest’anno vincerà Pinturault che è forte in tre specialità.”

Ramon Zenhaeusern:

“Sono molto soddisfatto anche perché la prima manche mi aveva deluso, non essendo adatta alle mie caratteristiche. Nella seconda ho dato il meglio e ho trovato la sciata che volevo, nonostante una pista difficile per tutti. Penso di aver trovato un feeling migliore rispetto agli altri.

Ho preso dei rischi, ma è quello che serve per ottenere dei risultati. Sto facendo una buona stagione, ma ancora non è abbastanza. Non so cosa aspettarmi da Cortina. Sicuramente farò del mio meglio e una vittoria sarebbe fantastica, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di una sola gara e tutto può succedere.

La nostra squadra è forte, fortissima. Sono orgoglioso di farne parte e sono contento dei risultati che i miei compagni stanno ottenendo. Sciamo insieme, ci alleniamo insieme e siamo un ottimo gruppo. Sono felicissimo per Sandro e per il terzo posto di oggi, ma per me questo risultato non è una sorpresa. È riuscito a dimostrare il suo valore e non solo in allenamento. Complimenti a lui!”.

Sandro Simonet:

“E’ un sogno che si realizza. Non ho ancora capito quello che è successo oggi. Mi ha detto Ramon che non è sorpreso per questo mio risultato perchè in allenamento vado sempre meglio, ma in gara faccio fatica a esprimermi.

Oggi è andato tutto bene. Nella seconda manche ho avuto un po’ di fortuna, ma ho approfittato della situazione e ho fatto un’ottima gara.

Quando sono arrivato al traguardo ero sicuro di aver fatto una buona gara, ma non immaginavo che sarebbe arrivato il podio.

Cortina? Spero di essermi qualificato dopo questo podio, ma non so. Gli allenatori mi diranno. Siamo una squadra forte e possiamo fare bene. Di sicuro sarei contento di esserci. Dovrei fare la combinata, ma spero di aver conquistato il posto anche per la gara mondiale di slalom.”

GLI ITALIANI

La squadra italiana porta a casa un risultato tutto sommato buono, con tre azzurri nella Top 15 e un rimpianto per Stefano Gross che, nono dopo la prima manche, è sceso fino al 28° posto finale.

Il migliore è Giuliano Razzoli, più che soddisfatto dopo il settimo posto in rimonta.

“Non era facile! Ieri non ho preso il ritmo fin da subito e ho faticato. Non sono al meglio. È stato un mese difficile e ho dovuto tener duro.

Un settimo posto sudato e faticoso, ma ci voleva! Ho corso di testa, tattica e tecnica, perchè il fisico e la sciata non sono al top. Ora devo recuperare le forze dopo questi due mesi impegnativi tra Covid e gare.”

Bene anche Manfred Moelgg, 8° dopo una prima manche chiusa in 27° posizione.

Tredicesimo posto finale per Alex Vinatzer, che aveva fatto ben sperare nella prima manche, ma che si deve accontentare di una posizione buona, ma comunque di rincalzo.

“Quando sono dietro mi rode e oggi ho preso la rabbia di ieri e l’ho messa nella prima manche e un po’ meno della seconda dove la neve non mi ha aiutato. Rispetto a come è andato il mese di gennaio oggi posso dirmi soddisfatto. La sciata non c’è ancora del tutto, la direzione su qualche porta è quella giusta, ma quando c’è il segno non riesco a esprimermi come vorrei.

Adesso cinque giorni di riposo, ne ho bisogno. Poi faremo due, tre giorni sul facile per riprendere il ritmo e la posizione e cercheremo di trovare piste simili a Cortina per allenarci per fare un buon risultato. Non si molla, non si può mollare.”

Discorso a parte per Riccardo Tonetti che, nonostante non abbia mai partecipato alle seconde manche dei due slalom francesi, ritorna dalla località francese con un buon allenamento e la certezza di potersi giocare una chance importante nella combinata mondiale.

“Sapevo che sarebbe stato un weekend difficile con i numeri alti. Qui era più da lottare che da sciare. Sono soddisfatto della sciata e dell’atteggiamento. Ora pensiamo a Garmisch e alla combinata dei Mondiali. Mi piace stare in ritmo gara. Ho pensato di fare queste gare di Chamonix perché mi piace la pista. Queste ultime due settimane mi sono servite per preparare la combinata Cortina. Poi mi preparerò anche per il gigante”.

di Simone Zamignan

credit foto  © AgenceZoom – ChamonixWorldCup

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