Nella Giornata mondiale della Sindrome di Down, a “Speciale Tg1”, in onda domenica 21 marzo a mezzanotte su Rai1, Alessandro Gaeta incontra i caregiver familiari

La vita di Sofia, Monica, Rocco, Emanuela, Gianni, Anna, Gabriele e Arianna alle prese con i loro figli con disabilità. Una vita nell’ombra fatta di giornate di 48 ore che fanno invecchiare e ammalare. Nella Giornata mondiale della Sindrome di Down, a “Speciale Tg1”, in onda domenica 21 marzo a mezzanotte su Rai1, Alessandro Gaeta incontra i caregiver familiari, segmento negletto del mondo dell’assistenza alle disabilità, lavoratori a tempo pieno, non volontari e non riconosciuti, vincolati da legami di sangue e di amore che, al di là delle promesse, ancora attendono una qualche forma di sussidio per i sacrifici sostenuti durante la pandemia.
Un reportage fatto non solo di ombre, ma anche di luce come quella a colori che emana la piccola Giulia, un sorriso da sordo-cieca che conquista, o quella altrettanto vivace di Deyanira, una scoppiettante giovane donna con un ritardo cognitivo che l’ha lasciata indietro all’età dell’asilo. Così come le vite di due ragazzi con diversi gradi di autismo: Edoardo e Federico che in un modo o nell’altro riescono a cavarsela. Oppure la storia di Tommy che, tra tablet e computer, a scuola va forte e promette di diventare un asso dell’informatica. Sette vite costruite e avvinte alle spalle dei genitori ma che sono vissute anche con grande intensità come testimonia la storia d’amore, consapevole ma non troppo, di Francesca e Francesco che, sfidando i limiti cognitivi indotti dalla Sindrome di Williams, presto potrebbero sposarsi.     

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