A “TV7” la campagna vaccinale in Lombardia e i primi mesi di Joe Biden

Si intitola “In coda”, il reportage di apertura di Tv7, in onda venerdì 26 marzo alle 24.00 su Rai1. La corsa a ostacoli della campagna vaccinale in Lombardia. In Val Chiavenna, con sole due postazioni per 24mila persone, alcuni over 80 non sono mai stati chiamati. Ma i disagi sono grandi in tutta la Lombardia: a Cremona sono pronte 600 dosi, ma non partono gli sms di convocazione, nella bergamasca, ad Antegnate, si presentano 1200 persone, ma ne erano attese la metà, mentre a Chiuduno, pochi chilometri più in là, il centro vaccinale è deserto. E poi le tante storie di over 80 inviati a 50 chilometri dalla loro residenza. E in Val Seriana – la zona in Europa col maggior numero di morti per Covid-19 – solo l’8% della popolazione ha ricevuto due dosi.
E ancora il ‘grido di aiuto’ che si leva dalle famiglie. Scuole chiuse, didattica a distanza, genitori in smart working: uno slalom che, in presenza di più figli o bambini con difficoltà, diventa quasi impossibile. 
Preparare un’olimpiade, fermarsi e riprepararla per l’anno successivo dentro la pandemia. “Ho rischiato di fermarmi davvero” dice Milena Baldassarri, nazionale di ginnastica ritmica, che conta i giorni che la separano da Tokio e intanto continua ad allenarsi, ma tra mille difficoltà. 
Dall’Arabia Saudita all’Europa, dalla Russia alla Cina, su clima, diritti umani e pandemia, i primi mesi di Joe Biden interrogano alleati e avversari. L’America è tornata. Dimenticare Trump e la sua inaffidabilità, gli Stati Uniti vogliono riprendersi il loro posto nel mondo. Tv7 ne discute con Francesco Costa, americanista vicedirettore de Il Post, e Federiga Bindi che insegna Relazioni Internazionali all’Università di Roma Tor Vergata.
Incontro con gli scienziati italiani che hanno contribuito al successo della missione Perseverance da cui si attende la conferma che sul pianeta rosso ci sono, o ci sono state, forme di vita. Dalla progettazione dei bracci meccanici del Rover alla costruzione di un elicottero, il primo che spiccherà il volo su un pianeta che non sia la Terra: il contributo italiano è vasto. 
L’infanzia, i genitori, le periferie milanesi, le dipendenze. E poi, il successo, gli abusi, gli amori, la malattia. Un’autobiografia che ripercorre una vita al limite. Francesco Sarcina, cantautore e frontman de “Le Vibrazioni” racconta il suo primo libro: “Ho sempre scritto molto, tantissime canzoni. Durante il primo lockdown più di 50. Scrivere di sé significa esporre le proprie debolezze. È una cura”. 

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