Sky Arte – venerdì 26 marzo “QT8 – Quentin Tarantino: The First Eight”

Immagini d’archivio, frammenti di film e inedite interviste agli attori e ai produttori che hanno vissuto con lui sui set dei suoi capolavori ormai cult del cinema. Con questo mix si delinea la figura del regista contemporaneo più iconico: Quentin Tarantino.

In occasione del suo cinquantottesimo compleanno, QT8 – Quentin Tarantino: The First Eight è il documentario in prima visione sabato 27 marzo su Sky Arte (canali 120 e 400) alle 21.15 e in streaming su NOW. Diretto e prodotto da Tara Wood con Jake Zortman, racconta il folle amore tra Tarantino e il cinema, come spettatore e regista. Una passione iniziata in giovane età con la realizzazione del suo primo film “Le Iene” che lo portò a Cannes, dove iniziò la sua carriera come acclamato regista. Ancora oggi, con i suoi incredibili film alle spalle, il suo amore per la settima arte lo consacra nell’Olimpo Hollywodiano.

I generosi racconti fatti dai suoi amati attori, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Kurt Russel, Jamie Foxx, Lucy Liu, Scott Spiegel, Louis Black, Tim Roth, Michael Madsen per citarne alcuni, lasciano trasparire cosa significa stare sul set con Quentin Tarantino.  Regalano inediti dietro le quinte dei suoi grandi capolavori e ne portano alla luce le caratteristiche principali: il suo modo di lavorare, il senso di famiglia che crea sul set, motivando gli attori a entrare nel personaggio fino in fondo, sfidandoli a interpretare con sincerità qualsiasi ruolo: gangster, schiavisti e schiavi.

Quentin Tarantino, cineasta a tutti i livelli che nel linguaggio del cinema ha trovato le parole per esprimere il mondo di personaggi racchiusi nella sua immaginazione, in QT8 – Quentin Tarantino: The First Eight la sua carriera viene analizzata anche per il suo apporto al cinema contemporaneo, rivoluzionario soprattutto nel modo di girare le scene d’azione. Si fa menzione anche di come, in tutte le produzioni tarantiniane, i personaggi siano tutti legati tra di loro, alcuni sono eredi o antenati di altri, grazie a un’accuratissima rete immaginaria di relazioni. Lo stesso amore per i dettagli che si può notare nel product placement inventato sempre dallo stesso Tarantino, che si è divertito a inserire nei suoi film prodotti come il “Big Kahuna Burger” e le sigarette “Red Apple” diventate quasi una sua firma. È un’analisi della sua carriera che contribuisce ad arricchire quella che è diventata una leggenda hollywodiana.

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