Intervista con Scarda che ci racconta il nuovo disco: “Ho scelto il titolo “Bomboniere” perché queste canzoni sono delicate e gentili, e sono un dono che faccio a chi le vorrà ascoltare”

“Bomboniere” è il nuovo disco di Scarda, il terzo in studio, in uscita il 4 giugno per Bianca Dischi/Artist First.

Anticipato dai singoli “Ti ricorderai” e “Niente”, contiene 10 canzoni ed è un’opera che parla prevalentemente d’amore. La poesia è l’obiettivo del disco, che è fortemente pop ma con una chiara inclinazione cantautorale, intesa come forte empatia, semplice e diretta, che fa entrare il ritornello forte e chiaro quando arriva il momento.

Il 4 giugno esce anche il nuovo brano “Tutti i giorni”, accompagnato da un videoclip girato da Antonio Deidda.

Qui la nostra video intervista con Scarda:

Nico, è uscito il tuo nuovo disco “Bomboniere”. Partiamo dalla scelta del titolo…

“Bomboniere è una parola che mi ispira delicatezza, gentilezza, qualcosa di piccolo e fatto bene, come sono queste canzoni secondo me. Le bomboniere poi sono un dono che viene fatto agli invitati e io regalo questi brani a chi li vorrà ascoltare”.

“Bomboniere” arriva a tre anni di distanza dal precedente “Tormentone”. Che cosa puoi raccontarci riguardo la lavorazione del nuovo album?

“E’ una lavorazione che ha avuto vari stop, avevo delle canzoni pronte già a gennaio, poi c’è stata questa battuta d’arresto a causa della pandemia e ne ho scritte altre che sono state aggiunte al disco e siamo arrivati a dieci tracce. Ho lavorato in smart working a casa e quando le zone gialle permettevano di muoversi per lavoro sono andato a Milano in studio. Alcuni pezzi scritti durante il lockdown hanno risentito del momento di calma e tranquillità in cui mi sono fermato a riflettere”.

Il 4 giugno è uscito anche il nuovo brano “Tutti i giorni”…

“E’stato scelto come singolo perché suona radiofonico e mi piace molto, è un pezzo con un ritornello chiaro che è stato aggiunto in studio. Non è solo un grido di dolore ma è anche molto musicale. Ho iniziato a scrivere le strofe di questo brano tanti anni fa, quel giorno ero davanti a Palazzo Chigi, pioveva, c’era un clima nostalgico e anch’io ero malinconico. Poi è stato  perfezionato nel 2020. Parla di quell’amore che quando finisce ti fa stare molto male”.

In “Lasciati perdere” c’è la collaborazione con Cimini…

“Avevo scritto questa canzone ma la seconda strofa mi convinceva poco e ho chiesto l’aiuto degli amici, quindi ho contattato Federico. Lo conosco da 10 anni, ci stimiamo reciprocamente e mi faceva piacere fare qualcosa con lui. Quando mi ha mandato la strofa mi è piaciuta molto, ha dato un valore aggiunto al brano e ha suggellato un’amicizia, un sodalizio artistico e un lavoro di due calabresi che si sono uniti per una canzone che speriamo piaccia”.

Nel brano “Da solo” canti “il tuo modo di amarmi è lasciarmelo fare” che rimanda al titolo di una poesia di Pedro Salinas. Cosa ti affascina di questo grande poeta?

“C’è una raccolta di poesie di Salinas che si intitola “La voce a te dovuta” che mi ha colpito molto, ho trovato struggente questo asservirsi completamente alle decisioni di un’altra persona per amore. Sebbene nella vita reale veda tante persone che si comportano così, Salinas è riuscito a rendere questo sentimento deplorevole in modo così nobile e questo mi ha affascinato. Ho preso in particolare una sua poesia e l’ho parafrasata facendola diventare una mia canzone”.

Scarda - Bomboniere

Il 9 giugno sarai live al Circolo Magnolia di Milano e il 24 luglio al Reality Bites Festival di Massarella (FI). Ci saranno poi altre date?

“Il tour è in lavorazione, a breve usciranno altre date in varie città italiane e ci sarà anche una parte invernale indoor”.

Il nuovo tour estivo è partito l’1 giugno con una data zero all’Arena Puccini di Bologna. Com’è stato tornare sul palco dopo tanti mesi di stop?

“E’ stato bello perchè di solito prima di salire sul palco sento la tensione, quel giorno a Bologna avevo solo voglia di cantare, ero super rilassato, è stato liberatorio suonare di nuovo con la band e davanti a un pubblico”.

Nel 2014 hai ricevuto la candidatura ai David di Donatello nella categoria miglior canzone originale per la titletrack di “Smetto quando voglio”. Cosa ha rappresentato per te quella nomination?

“La candidatura al David rappresenta una grande emancipazione dal punto di vista culturale, so di non essere una persona super acculturata ma mi piacerebbe esserlo e quando ricevi una nomination per un premio così importante ti fa onore. Quando ho saputo la notizia mi sono commosso. Essere lì tra i sei finalisti è stato bello. Quella giornata è stata indimenticabile, la mattina c’è stato l’incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi la sera c’era questo corteo di vip nella stessa sala, è stata un’esperienza pazzesca. Ti racconto un aneddoto: mentre ero al Quirinale mi sono girato e ho visto Sophia Loren che passeggiava in un altro corridoio. E’ stato emozionante vedere un’icona del cinema mondiale quale è lei”.

Com’è nata la collaborazione con il regista Sydney Sibilia?

“E’ nata casualmente. La sua ragazza mi ha fatto un video con il cellulare mentre suonavo e lo ha mostrato a Sydney. Io all’epoca non avevo ancora pubblicato nessun disco, mettevo dei provini su Youtube. Lui mi diede il copione di “Smetto quando voglio”, lo lessi e scrissi una canzone che gli piacque e da lì è nata la collaborazione”.

di Francesca Monti

Grazie a Maryon Pessina

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...