GENERAZIONE Z è il titolo della quarta e ultima puntata di Venti20 Volume 2 con Alessio Viola, su TV8

“Venti20 Volume 2”, il viaggio di Alessio Viola nel cuore dei primi 20 anni del 2000, produzione originale di TV8, si conclude con il quarto appuntamento, in prima visione assoluta, domani, venerdì 16 luglio, in seconda serata. Dopo aver raccontato questi venti anni, una domanda rimane ancora senza risposta: a chi lasceremo in eredità i prossimi venti?

Per la Generazione Z, che dà il titolo all’ultima puntata, quella dei nati tra il 1995 e il 2010, è arrivato il momento di prendere in mano il mondo. È la generazione dei nativi digitali, completamente diversa da chi l’ha preceduta, che ha un forte interesse per l’ambiente e non conosce steccati di genere, razza e orientamento sessuale.

A introdurre i temi della puntata ci pensa Federico Cesari, giovane attore, uno dei protagonisti più amati della serie Skam Italia, seguitissima dai teenager. Con lui Alessio parla del nuovo linguaggio dei giovani, tra neologismi e parole inglesi riadattate, e dell’uso dei social, che devono essere considerati un mezzo e non un fine. Il rapporto con la Rete è poi approfondito con i The Jackal, gruppo comico napoletano giunto alla ribalta nazionale grazie all’omonimo canale Youtube fondato nel 2006.

Web e tecnologia sono anche applicati dai nuovi agricoltori di campagna sempre più numerosi. A certificare questa tendenza è Coldiretti: nel 2020 ci sono 56.000 Under 35 in Italia che guidano imprese agricole, un aumento del 12% in soli 5 anni. Per entrare nei meandri di questa nuova tendenza Alessio Viola incontra la 26enne Giada Zhang, che dei frutti dell’orto di casa ne ha fatto specialità orientali da ristorazione, un business che l’ha posizionata tra gli italiani under 30 più influenti in Europa.

Esploriamo poi il variegato mondo dei videogiochi in compagnia di Mattiz e Ninna, due giovanissimi Youtuber seguiti da milioni di follower. Grazie alla testimonianza di Giuliano Calza, invece, capiamo come si veste la nuova generazione e quali mode segue.

L’intervista a una ragazza 19enne, che per un mese e mezzo non si è mossa dalla sua camera, mantenendo i suoi rapporti sociali solo tramite la tecnologia, ci mette invece in allarme sul pericolo che la generazione Z venga divorata dalla tecnologia di cui si nutre. Una recente ricerca mostra come un ragazzo su tre si senta a disagio dopo solo soli 30 minuti senza il suo telefono.

La chiosa finale è affidata poi a Lillo di Lillo&Greg, che dall’esterno traccia un bilancio di questa Generazione Z, che secondo Giada Zhang “deve imparare dalle precedenti a essere più paziente, perché la pazienza premia, mentre la generazione precedente dovrebbe imparare da quella Z a essere molto più flessibile, alla contaminazione della diversità. Oggi più siamo diversi più portiamo valore alla società”.

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