Intervista con Uliana Kovaleva, Presidente del Premio Felix – Festival del Cinema Russo

A Milano torna per la sua quarta edizione il Premio Felix 2021 – Festival del Cinema Russo. Un’edizione di ripartenza che vuole, con forza, celebrare e sostenere il Cinema e tutti i suoi comparti nonché gli appassionati di un’Arte che è per tutti.

Partito sabato 4 settembre nell’incantevole cornice di Villa Olmo, sul lago di Como, toccherà luoghi ricchi di fascino: dai Giardini Estensi di Varese, Vedano al Lambro, la Biblioteca Ambrosiana e il Cinema Anteo di Milano, per culminare nella serata del 16 settembre, nel cuore di Milano, in Piazza Duomo, presso il prestigioso AriAnteo di Palazzo Reale. Nella Serata di Gala è prevista una proiezione importante fuori concorso con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura. La Giuria del Premio Felix 2021 è così composta: Ranuccio Bastoni autore e giornalista, Irina Lungu soprano di nazionalità russa conosciuta in tutto il mondo, Eleonora N. Volpe, regista, sceneggiatore e artista, Bartolomeo Corsini vicepresidente della Fondazione Guelpa di Ivrea e docente universitario e Beppe Menegatti regista teatrale.

Il Festival è promosso dall’Associazione culturale Felix – cinema, moda, design Italia–Russia; è patrocinato dall’Ambasciata Russa, dalla Regione Lombardia, dai comuni di Milano, Como, Varese. L’iniziativa è realizzata con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura, con il contributo della Fondazione “Russkiy Mir” in collaborazione con l’Associazione culturale “Adrenalina culturale”.

Il Prestigioso Premio, per sottolineare ancora una volta il connubio tra Arte e Cinema, sceglie come manifesto simbolo dell’Edizione 2021 un’opera inedita dell’artista Marco G.

Il Premio Felix propone una selezione di 8 film e 7 documentari contemporanei molto diversi tra loro, irriverenti, ironici o drammatici ma legati da un importante fil rouge: una morale positiva e la speranza che ne deriva. Tra i tanti i film Il Tesoro di Razin (2020), Briciolina (2020), i documentari Pastori (2020), Zhostovo. I cieli degli Antipov (2021) e SelfieMania, una coproduzione Italia- Russia -Austria (2021).

La serata conclusiva che si svolgerà il 16 settembre all’AriAnteo, cortile interno di Palazzo Reale a Milano, sarà presentata dalla splendida Arianna Bergamaschi, cantante, attrice teatrale e conduttrice televisiva affiancata dall’attore e cantante russo-italiano Georgy Chkareuli.

Vera “chicca” della serata, la proiezione del film fuori concorso, AK – 47 – Kalashnikov (2020). Un bellissimo biopic con una ricostruzione storica e psicologica del personaggio con una storia d’amore a fare da sfondo. Numerosi gli ospiti tra cui Elisabetta Pellini, attrice e regista, insieme a Claudio Bucci produttore del film, SelfieMania, l’attore Victor Pipa del film Vostro Vania, la regista del documentario Cvetaeva. Open Alla Damsker, l’attore protagonista Sergey Romanov e il regista Roman Kargapolov del film Il tesoro di Razin, il regista Andrei Andreev del documentario Pastori, la regista Irina Gobozashvili del film Verso un sogno, la storica dell’arte Vlada Novikova, la produttrice creativa del canale televisivo U, Elionora Keller, la giornalista Svetlana Sinyavskaya e la conduttrice televisiva Elena Nikolaeva.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Uliana Kovaleva, Presidente del Premio Felix – Festival del Cinema Russo.

manifesto Premio Felix 2021

Ci racconta com’è nata l’idea di questo prestigioso Premio?

“E’ nata perché in Russia, in particolare a Mosca e a San Pietroburgo, ci sono diversi Festival del cinema italiano, così abbiamo pensato che sarebbe stato bello creare un Festival del Cinema Italo-russo in Italia a cui possano partecipare anche film italiani che hanno al loro interno qualche elemento russo (attore, attrice, storia, ispirazione)”.

Quali saranno le novità di questa edizione?

“Quest’anno partecipano quindici film, otto lungometraggi e sette documentari, di genere diverso ma aventi un criterio umanistico positivo, cioè lo spettatore dopo aver visto le pellicole deve essere felice, allegro, avere nuove visioni positive. Il Festival è andato in scena in luoghi ancora più belli rispetto al passato, iniziando il 4 settembre nella bellissima Villa Olmo, a Como, molto amata dai russi, poi facendo tappa ai Giardini Estensi di Varese, un luogo molto prestigioso, quindi a Vedano al Lambro dove si sono tenute una proiezione e una masterclass di attori russi e infine a Milano. La particolarità di questa quarta edizione è la presenza delle masterclass, ossia degli incontri con registi, attori o professionisti del settore cinematografico che fanno una lezione semplice e piacevole per il pubblico raccontando il proprio mestiere e i trucchi, gli esercizi da fare, che possono essere utili alle persone anche nella loro vita quotidiana, ad esempio quando devono parlare in pubblico davanti alla platea. In Russia le masterclass sono molto apprezzate perché permettono alla gente di conoscere personalmente gli artisti, fare domande e scoprire i segreti delle professioni”.

Quali sono secondo lei i punti di contatto tra il cinema russo e quello italiano?

“Sia ai registi russi che a quelli italiani piace raccontare la storia vera delle persone. La specificità italiana consiste nel narrare la trasformazione del personaggio, che arriva con un certo stato d’animo e durante il percorso drammaturgico cambia il suo atteggiamento verso il mondo interno ed esterno e questo per i russi è molto prezioso perché aiuta lo spettatore a capire che è bello modificare le nostre convinzioni, per migliorare la nostra visione del mondo. Nel cinema russo invece è più estremizzata la drammaturgia, alla Dostoevskij”.

Quali sono i registi italiani contemporanei più apprezzati in Russia?

“Grazie ai Festival del cinema che proiettano i film con i sottotitoli il pubblico conosce le novità cinematografiche internazionali. I russi amano molto Paolo Sorrentino e le sue opere, conoscono Giuseppe Tornatore e altri registi italiani moderni”.

Questa edizione del Premio Felix rappresenta una ripartenza dopo un anno e mezzo molto difficile…

“In tutto il mondo la situazione è molto complicata, ma noi non ci siamo mai fermati, lo scorso anno abbiamo organizzato il Premio Felix 2021 – Festival del Cinema Russo a settembre, nonostante la pandemia, cambiando un po’ la forma con una parte online. Nonostante tutto bisogna continuare, vivere e portare avanti l’arte e il cinema per far sognare le persone”.

di Francesca Monti

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