PURCHE’ FINISCA BENE: Martedì 19 ottobre in prima serata su Rai1 andrà in onda “Tutta colpa della Fata Morgana”, film di Matteo Oleotto con Nicole Grimaudo, Davide Iacopini, Claudia Potenza, Corrado Fortuna, Tecla Insolia. Le dichiarazioni del cast

Martedì 19 ottobre in prima serata su Rai1 andrà in onda “Tutta colpa della Fata Morgana”, la nuova commedia della collana “Purché finisca bene”, firmata da Pepito Produzioni in collaborazione con Rai Fiction, che vede protagonisti Nicole Grimaudo, Davide Iacopini, Claudia Potenza, Corrado Fortuna, Tecla Insolia, Fiorenza Pieri, con la regia di Matteo Oleotto.

Il sogno di Gabriella si è appena infranto. Insieme alla sua amica Anna voleva aprire la prima spadara a gestione femminile di Scilla, ma un imprenditore di Milano le ha rovinato i piani, comprando la casa diroccata dove avrebbe dovuto sorgere l’attività. Il guastafeste si chiama Claudio, self-made man grondante ottimismo e idee “smart”, uno che invece della spadara ha pensato di costruire un boutique hotel. Deve soltanto trovare qualcuno del posto che lo aiuti a trovare gli arredi giusti, ultimo tassello per iniziare i lavori in cantiere. Destino vuole che Claudio si rivolga a Gabriella. Sulle prime la donna vorrebbe respingerlo, poi riflette diabolicamente su un’idea maturata dopo una chiacchierata con la nonna magara, e accetta il lavoro. Poiché l’hotel sorgerà sulle ceneri della ‘casa del violinista’, un luogo considerato maledetto, Gabriella farà diventare reali le dicerie con l’aiuto di Anna e saboterà i lavori. Intanto, dopo l’iniziale diffidenza, tra Gabriella e Claudio s’instaura un rapporto di complicità: lei, che aveva perso fiducia nel genere maschile dopo l’abbandono del compagno, inizia ad aprirsi; lui, che reputava i meridionali pigri e inaffidabili, è affascinato dalla sua energia e la stima perché sta crescendo una figlia da sola. Ma non corriamo troppo, Gabriella ha in mente ben altro: sfruttando la leggenda del violinista scomparso, si traveste da vecchio e suona il violino in paese, diffondendo la musica con un altoparlante nascosto. Gli scillesi sono terrorizzati e i lavori subiscono una battuta d’arresto. Claudio, disperato, cerca l’appoggio di Gabriella, che inizia ad avere i primi sensi di colpa. Tra i due c’è un momento di tenerezza, ci sono i presupposti per un bacio, ma adesso Gabriella è di fronte a un dilemma morale: come farà a conciliare il piano per sabotare il boutique hotel con l’amore nascente per Claudio?

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In un incontro con la stampa il regista e il cast hanno raccontato il film:

“Siamo stati in Calabria, una terra che ci ha accolto molto bene, è stato bello raccontare questa storia in un luogo che ha qualcosa di magico. E’ un copione lieve, delicato, che aveva bisogno di interpreti raffinati. Il cast è stato azzeccato, con attori bravi, disponibili e generosi e questo sullo schermo si vedrà”, ha dichiarato Matteo Oleotti.

Davide Iacopini interpreta Claudio: “Quando il mio personaggio conosce Gabriella non si stanno simpatici per i pregiudizi che hanno nei confronti della casa di cui parla la storia. Come nella maggior parte delle commedie romantiche i problemi iniziali diventano grandi spunti di avvicinamento prima della fine. Claudio arriva dal Nord con l’idea di strigliare tutti per farli lavorare, poi scoprirà che le persone del Sud hanno solo un ritmo diverso, non la mancanza di voglia di lavorare. Nel film ha il miraggio di essere efficace nel suo lavoro come faceva a Milano ma ben presto deve abbandonarlo e rendersi conto che c’è qualcosa di vicino, che è l’amore, che può essere più interessante e portare la felicità”.

Nicole Grimaudo dà il volto a Gabriella: “Claudio e il mio personaggio all’inizio sembrano distanti ma andando avanti man mano trovano molti punti in comune, perché la diversità può risiedere nelle piccole cose ma hanno entrambi un forte legame con la Calabria e un calore umano che inizialmente Claudio non mostra ma che poi scalda il cuore di Gabriella. La Nicole di qualche anno fa sarebbe stata vendicativa come lei, fortunatamente negli anni si cresce e la parola vendetta di per sè mi spaventa molto, quindi oggi ho capito che ci sono molti altri modi per prendersi delle rivincite ma non con sabotaggi o maniere aggressive nei confronti dell’altro. Come ci ha insegnato Matteo Oleotto bisogna essere gentili perchè la gentilezza cambierà il mondo e quando si riesce ad esternarla ritorna. Io per prima essendo del Sud mi dispiaccio ci certi atteggiamenti, è come se i miei corregionali non si aspettassero quello di buono che arriva, c’è una pigrizia che mi fa tenerezza. Nel Meridione c’è anche bisogno di godersi la vita ed è una differenza sostanziale con il Nord e questo ci rende speciali. L’importante è saper entrare in questo ordine di idee. Sono stata fortunata a poter interpretare un personaggio femminile di questo tipo. L’amicizia tra lei e Anna è straordinaria, divertente, sono due donne dotte, che sono disposte a fare di tutto per realizzare il loro sogno, sono stanche di sottostare ai padroni, alle regole, agli orari. Gabriella capirà che quando iniziamo a star bene diventiamo generosi e nel corso della storia si addolcirà perché l’amore fa acquistare sicurezza in se stessi. Credo che dobbiamo nutrirci dei miraggi in quanto ci danno la forza per andare avanti”.

credit foto ufficio stampa

Tecla Insolia interpreta Maria, la figlia di Gabriella: “Ha lo stesso spirito della madre, che l’ha cresciuta da sola e con la quale c’è questo rapporto di affetto ma allo stesso tempo di scontro. Vuole proteggerla e c’è anche uno scambio dei ruoli, si sente un po’ la figlia che deve fare da genitore, è una ragazza dolce e genuina”.

Corrado Fortuna interpreta un uomo che è molto legato alla tradizione e alla fede: “Nel film sono quello che ama il miraggio, che si fa guidare dalle sue credenze popolari e religiose che rappresentano un appiglio soprattutto nelle situazioni difficili. Sono tornato a vivere a Palermo da un paio di anni e la differenza si sente alla fine di una giornata quando su dieci cose non riesci a farne nove per malfunzionamenti o persone che non stanno facendo il loro lavoro come dovrebbero. La mia provenienza però non è stata un ostacolo ma un plus nel mio lavoro”.

Claudia Potenza dà il volto ad Anna: “Credo che con il passare degli anni bisogna imparare ad apprezzare anche le piccole cose altrimenti uno sogna il grande miraggio e sta nello spazio tra la persona che siamo e quello che vorremmo raggiungere. In quello spazio ci sono però tante piccole luci che illuminano i nostri giorni e sta a noi osservarle e coglierle”.

di Francesca Monti

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