Ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta di Kazan ancora tante splendide medaglie per l’Italia

Ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta di Kazan l’Italia ha conquistato la medaglia europea numero 1000 nella staffetta 4×100 mista stile libero con Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro  e Costanza Cocconcelli, argento in 1’29″40 sono, dietro all’Olanda e davanti alla Polonia: “Non era una medaglia semplice da prendere, perché tutti e quattro abbiamo disputato gare individuali”, ha detto Miressi.

“Abbiamo messo il cuore oltre l’ostacolo, come si dice. Le staffette veloci sono sempre difficili e pericolose”, ha aggiunto Di Pietro.

“Dopo tante gare è finalmente arrivata questa soddisfazione. Gli ultimi metri sono stati durissimi”, ha dichiarato Cocconcelli.

“Dopo aver gareggiato così tanto e a distanza anche ravvicinata, può mancare la lucidità. Noi siamo stati perfetti”, ha chiosato Zazzeri.

Nei 50 farfalla Matteo Rivolta ha vinto l’argento col record italiano di 22″14, precedendo Thomas Ceccon, bronzo in 22″24. L’oro è andato all’ungherese Szebasztian Szabo.

“Non è stata una gara impeccabile, la virata non è stata perfetta e all’arrivo sono stato lungo. Dedico con tutto il cuore questa medaglia alla mia famiglia, perché sono fortunato ad avere al mio fianco persone che mi sostengono, soprattutto quando ci sono dei cambiamenti”, ha detto Rivolta.

“Sono felicissimo di dividere il podio con Matteo. Ho sbagliato qualche cosa anche io, ma i 50 sono una gara pazza e i dettagli fanno la differenza”, queste le parole di Ceccon.

Negli 800 stile libero un grandioso Gregorio Paltrinieri ha centrato l’oro col record europeo di 7″27″94, al termine di un duello appassionante e all’ultima bracciata con il tedesco Florian Wellbrock, secondo per soli 5 centesimi: “Mi sono fatto proprio un bel regalo e chi se l’aspettava di vincere l’oro con il record europeo, di tenere testa a Wellbrock in questo momento e per giunta di batterlo in volata. È stata una gara bellissima, quelle che mi piacciono e motivano. Voglio anche soffermarmi sulla squadra; in questo momento credo che siamo la nazionale più forte d’Europa, sicuramente la più completa”, ha detto Greg.

Arianna Castiglioni ha vinto l’oro nei 50 rana in 29″66, precedendo Benedetta Pilato, seconda in 29″75. “Ho ritrovato un po’ la velocità che mi è mancata in tutta la settimana. Onestamente il tempo non è granché. È un oro che mi gasa molto, perché in questi giorni ero un po’ giù di morale”, ha detto Castiglioni.

“Mi manca un po’ di brillantezza. Non avevo molto di più da dare. Va benissimo l’argento e la conferma su un podio internazionale”, queste le parole di Pilato.

Marco Orsi ha conquistato l’oro nei 100 misti, dominando la gara e precedendo il greco Andreas Vazaios, e l’austriaco Bernahard Zhilkin: “Non pensavo di scendere sotto i 51”. Sono andato fortissimo subito, in acqua mi sentivo alla grande, sciolto e potente. Devo ringraziare la mia società e chi ha sempre creduto in me”.

Lorenzo Mora e Michele Lamberti hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo nei 200 dorso, alle spalle del polacco Radoslaw Kawecki, primo in 1’48″46.

“Volevo questa medaglia con tutto me stesso. Ho disputato una finale perfetta. Sono felice anche per Michele. Ho poche persone che mi circondano e che mi hanno sostenuto: una di queste è mio padre Mirko cui dedico quest’argento. Un pensiero infine al mio primo allenatore Luciano Landi che non c’è più e che mi ha insegnato tutto ciò che so fare in acqua”, ha detto Morra.

“Questa medaglia è la più inaspettata. Ormai sono entrato in un’altra dimensione, pur essendo un esordiente in Nazionale, e mi trovo benissimo in mezzo a tutti questi campioni. Sono felicissimo”, ha dichiarato Lamberti.

Alessandro Miressi ha centrato l’argento con record italiano nei 100 stile libero, piazzandosi dietro al russo Kliment Kolesnikov per 26 centesimi. “Ho un problemino alla caviglia che mi ha un po’ condizionato. È stata una finale di ottimo livello e non era assolutamente facile prendere la medaglia”. P

ure Lorenzo Zazzeri migliora ancora il personale portandondolo sul 46″19, ma si deve accontentare del quarto posto alle spalle di un altro russo, Vladislav Grinev autore di 46″06. Il 27enne fiorentino – tesserato per Carabinieri e RN Florentia, allenato da Paolo Palchetti – chiude Kazan con un bilancio altamento positivo, la conferma di una dimensione ormai internazionale, l’argento nei 50 stile libero, l’oro con la mista da record del mondo, e gli argenti con la 4×50 stile libero e con la mixed stile libero insieme a Miressi.“Sono passato fortissimo ai 50, ma poi mi sono piantato. Sono stanco morto e infatti ho fatto anche fatica ad uscire dall’acqua. La settimana è stata piuttosto intensa, ma ricca di soddisfazioni per me e per tutta la squadra” racconta Zazzart.

Alberto Razzetti ha vinto l’argento nei 400 in 4’00″34, alle spalle di Ilya Borodin: “Un oro, un argento e un bronzo: una tripletta perfetta che mi trasmette fiducia. Il bilancio di questi Europei è molto positivo”.

La 4×50 mixed composta da Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Elena Di Liddo e Silvia Di Pietro ha centrato l’argento in 1’37″90, dietro all’Olanda. “Per me termina qui un europeo favoloso. Non ho niente d’aggiungere. Ci tengo a dedicare i risultati a mia nonna che è scomparsa da poco e che mi ha trascinato con la sua energia”, ha detto Lamberti. “L’Olanda non era tanto lontana. Abbiamo chiuso alla grandissima”, ha aggiunto Lamberti. “Ad un certo punto ho pensato di vincerla questa staffetta. Ho un po’ l’amaro in bocca, ma è un argento pesante e bello”, ha detto Di Liddo. “Un’altra medaglia che certifica la nostra forza. Siamo stati tutti bravissimi”, ha chiosato Martinenghi, che ha vinto anche il bronzo nei 50 rana: “Alla fine sono molto soddisfatto, perché è stata una finale di altissimo livello e io salgo sul podio. Non ho veramente nulla da rimproverarmi”.

Silvia Di Pietro infine ha vinto il bronzo nei 50 farfalla in 25″09: “Dedico innanzitutto questa medaglia a mio nonno Mino che sarebbe stato fiero di me e che era il mio primo tifoso e poi al mio fidanzato Bino, che mi ha ridato la giusta tranquillità di cui avevo bisogno”.

foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM – Inside

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