Intervista con il cantautore Fume’ che ci presenta il nuovo singolo “Ring”

Si intitola “Ring” (Warner Music) il primo singolo del nuovo capitolo discografico di Fumé, prodotto da DOD. Un brano in cui l’artista, dal sound in bilico tra pop, trap e cantautorato moderno, attraverso la metafora dell’anello, parla della difficoltà tra due persone che si amano, di incontrarsi davvero. L’anello si perde, cadono i diamanti, rappresentativi del tempo che passa e incredulo lui scopre che alla fine lei “dopo tutti questi anni sarebbe rimasta per sempre”. Nonostante le paure, i demoni e le difficoltà. L’incomprensione tra i due sta alla base di tutto, li porta ad allontanarsi anche se avrebbero solo voluto una vita insieme.

Fumé è un cantautore che scrive per le mancanze, per chi soffre dentro quelle stanze, per chi ci manca, a chi ci stanca, a noi che ci accorgiamo delle cose solo quando non ci sono più.

Nelle sue canzoni parla di un’ossessione, di un amore che non è mai finito, e di tutti gli up and down che ne sono scaturiti, di chi si accorge del valore delle cose e delle persone solo dopo averle perse, solo dopo essersi ritrovati soli.

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Fume’, cosa puoi raccontarci riguardo al nuovo singolo “Ring”?

“Il pezzo viaggia su un’idea del noi che ci accorgiamo delle cose solo quando non ci sono più.  Proprio quando mi sono reso conto di aver perso la persona più importante della mia vita è scattata la necessità di scrivere questo pezzo in quanto quell’amore era fatto di semplicità, attenzione e complessità allo stesso tempo, ma non viaggiava sul materialismo, sui regali, sugli oggetti, era bello così com’era”.

Il brano è accompagnato da un video molto particolare diretto da Luther Blissett…

“Mi sono trovato molto bene, è stato interessante vedere come hanno trascritto la storia ascoltando la canzone di queste due persone che non si incontrano mai, c’è questo silenzio che in realtà è un urlo che esprime il dolore, la mancanza, il non detto. Vorrebbero invece dirsi tante cose e stare insieme. Hanno pure creato un bell’effetto perché verso la fine del video c’è il cambiamento di tempo, della musica, per far vedere che le cose stanno modificandosi, che i due innamorati sono sempre più lontani, con uno scambio di colori e flash che colpiscono molto”.

Com’è stato collaborare con DOD?

“E’ stata una bella esperienza, abbiamo tanta voglia di sognare insieme e c’è anche un po’ di follia. Ognuno in questo progetto ha dato il suo cuore, tirando fuori quello che siamo. Spero che la gente si ritrovi e che queste canzoni possano restare nel tempo”.

I tuoi brani sono autobiografici o prendi spunto anche da quello che ti circonda?

“Scrivo quasi sempre quello che ho vissuto in prima persona, o che è stato vissuto da altri e che è stato portato nella mia musica. X amore, il mio primo disco ad esempio, è dedicato a coloro che hanno fatto parte della mia vita, in amore e amicizia”.

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Com’è nata la tua passione per la musica?

“E’ nata da piccolo, mi piaceva suonare pentole, padelle, qualsiasi cosa che facesse rumore, poi mi hanno regalato una chitarra finta e da lì è iniziato tutto. Crescendo ascoltavo John Mayer, gli America, e ho capito che era il mestiere che avrei voluto fare nella vita”.

C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

“Sicuramente una donna, un’artista italiana o internazionale. Stimo molto Doja Cat”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Usciranno dei singoli e poi in primavera l’album. Ci saranno anche dei live. Procediamo passo dopo passo”.

di Francesca Monti

Grazie a Elena Tosi

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