Gp Abu Dhabi: Max Verstappen è campione del mondo, Hamilton si arrende solo all’ultimo giro dell’ultima gara

Dopo una battaglia rocambolesca, Supermax piega Luis. Terzo gradino del podio per la Rossa dell’ottimo Carlos Sainz, quinto nel mondiale. Mercedes campione del mondo costruttori, terza la Ferrari.

Partenza e primi giri

Scatto fulmineo di Lewis che svernicia Max allo start, nonostante la mescola più dura delle sette volte campione del mondo, con Max che si accoda, quindi seguono Perez, Lando Norris e le due Ferrari, con Sainz che passa ferocemente la McLaren di Lando.

Alla prima chicane, Max stacca profondissimo e interno, costringendo Lewis ad allargare e tagliare fuori pista, guadagnando parecchio terreno. Immediato reclamo a Michael Masi. Al terzo giro la direzione gara sancisce che non c’è bisogno di investigazione, Lewis può quindi approfittare del tesoretto accumulato e non deve restituire la posizione alla Red Bull dell’olandese. Dietro Bottas inesistente vaga all’ottavo posto. Supermax prende circa due secondi dalla Mercedes numero 44, nelle retrovie Vettel passa il compagno Stroll.

Fase Centrale

Al quattordicesimo giro, Verstappen rientra e monta gomma dura, tentando un undercat e comunque di arrivare a fine gara. Max passa subito. Leclerc inanella un paio di lunghi enormi, rischiando la pelle, poi si ingarella e riesce a sopraffare Tsunoda.

Hamilton si ferma un giro successivo, montando ancora gomma bianca, rientrando secondo alle spalle di Perez, di circa undici secondi, ma davanti a Sainz e a Verstappen. Leclerc e Ocon ripartono dai pit sedicesimo e diciottesimo. Supermax si avvicina molto alla Ferrari numero 55, ma Sainz oppone una strenua resistenza. Davanti Lewis dimezza il gap da Perez a suon di giri veloci. Al diciottesimo giro Max stacca profondo e riesce a passare pulito sulla Ferrari dello Spagnolo, mentre Ricciardo si ferma e scala nelle retrovie. Checo Perez viene avvisato dell’approcciarsi di Lewis e gli viene chiesta una strenua resistenza. Sainz si ferma al giro 20, mentre sir Lewis attacca ma Perez rintuzza e ripassa. Il Messicano è scatenato, con Hamilton imbizzarrito che cerca il sorpasso ovunque, all’esterno in rettilineo e incrociando in ogni tornante. Lewis indemoniato riesce a passare il messicano della Red Bull solo al ventunesimo giro, ma vedendosi ridurre il gap su Supermax a un solo secondo e sette decimi. Al giro ventidue la Red Bull di Checo rientra ai pit, tornando in pista quinto.

Lewis però ha più ritmo e riesce a riportare il suo vantaggio oltre i due secondi, mentre Tsunoda va ai box per rientrare decimo. L’ultimo gran premio della carriera di Raikkonen si interrompe al ventisettesimo giro, a causa di un guasto ai freni, che provoca un’uscita pericolosissima e la rottura del musetto. Hamilton intanto si porta avanti di quasi quattro secondi, mentre anche la Williams di Russell è costretta al ritiro. Al giro 31 c’è il pit stop del Boscaiolo, rientra ottavo dietro a Leclerc. Si ingaggia un gran duello tra i due, con il monegasco che riesce a opporre una grandiosa resistenza pur con gomme usurate, chiudendo ogni pertugio. Norris riduce sotto i due secondi su Sainz, mentre al giro 35 il Boscaiolo prende coraggio e riesca a passare in staccata, mentre Giovinazzi ha il cambio rotto e ferma la sua Alfa Romeo al trentaseiesimo giro, innescando una virtual safety car. Lewis viene fatto restare fuori, Leclerc rientra insieme a Supermax, che ne approfitta per montare gomma dura nuova, imitato dal compagno Sergio Perez. Lewis viene fatto restare fuori e alla ripartenza ha circa 21 secondi di vantaggio, ma con gomma usurata. Supermax fa subito il giro veloce e si lancia in una disperata rimonta, a suon di tornate record, ma Hamilton resiste con un gran passo. Gasly passa Alonso per l’ottavo posto, Bottas invece è in scia a Norris per il quinto posto. Lewis è coinvolto in una serie di doppiaggi che gli fanno perdere un secondo su Verstappen.

Ultimi dieci giri

A causa di un improvvido contatto tra Schumacher e Latifi, con il figlio dell’indimenticato e indimenticabile Michael che sportella alla grande, viene messa la bandiera gialla e safety car per spostare la Williams di Latifi. Grandissima concitazione ai Box, con Masi tenuto a prendere una decisione cruciale. Max rientra al giro 54 per montare gomma soft, mentre Lewis è costretto a rimanere fuori perché non ha margine per fermarsi e rientrare. Anche Perez decide per il pit, mentre la Ferrari di Sainz prosegue. Prima pare che la gara debba finire con la safety, cosa che consegnerebbe l’ottavo titolo mondiale al lord britannico sulla Mercedes numero 44. Con una ripartenza invece, Supermax potrebbe approfittare delle gomme nuove per passare Lewis. Nel frattempo la Red Bull di Perez si ritira per un problema alle gomme. Intanto, con inspiegabile ritardo, le macchine doppiate iniziano a sdoppiarsi, dopo la comunicazione che lo vietava. Max può accodarsi a Lewis. Toto Wolf è letteralmente fuori di sé, urla come un pazzo ed è livido. I due contendenti sono testa a testa per l’ultimo giro, sul rettilineo principale la Red Bull si incolla, con staccata fulminante alla curva 5, ma Lewis si accoda e tenta due volte di passare all’esterno, senza però poter usare il drs. Dopo il secondo tentativo le gomme di Hamilton non ne hanno più e Max può percorrere le ultime curve verso la gloria del suo primo titolo mondiale.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter Max Verstappen

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