SANREMO 2022 – Video intervista con Aka 7even, in gara al Festival con “Perfetta così”: “E’ importante imparare ad amarci e accettarci con i nostri difetti e le nostre imperfezioni”

Aka 7even debutta sul palco dell’Ariston con “Perfetta così” (Columbia Records Italy/Sony Music Italy), con cui è in gara tra i Big alla 72a edizione del Festival di Sanremo.

Il brano, una power ballad dalle tonalità rock, è stato scritto di getto durante una giornata in studio, a partire da un giro di chitarra.

L’artista, durante la serata dedicata alle cover di venerdì 4 febbraio, si esibirà in duetto con Arisa, in “Cambiare” di Alex Baroni.

Aka 7even (nome d’arte di Luca Marzano) calca il palco più ambito della musica italiana dopo aver pubblicato nel 2021 il suo omonimo album d’esordio (certificato disco di platino), aver vinto agli MTV EMAs 2021 come Best Italian Act e aver scritto la sua prima autobiografia dal titolo “7 vite” a soli 21 anni.

Qui la nostra video intervista con Aka 7even:

Luca, quali sono le tue sensazioni in vista del debutto al Festival?

“Non vedo l’ora di andare sul palco, sono carichissimo, super emozionato e ho anche un po’ di sana ansia”.

Porti in gara il brano “Perfetta così”. Ci racconti com’è nato?

“Riprende un’esperienza che ho vissuto sulla mia pelle, il fatto che non mi accettassi, che non mi piacessi e non mi amassi. Ho fatto un lavoro su me stesso che mi ha portato ad accettarmi e ad amarmi come sono, nei miei difetti e nelle mie imperfezioni. Eravamo in studio con i miei produttori e c’è stato questo giro armonico di chitarra, così di getto ho scritto il pezzo, poi abbiamo fatto l’arrangiamento e ho sentito il bisogno di fare ascoltare “Perfetta così” al grande pubblico. Allora lo abbiamo proposto per il Festival di Sanremo”.

OfficialCover_PerfettaCosì_ph Antonio De Masi

La canzone, attraverso le parole “sei perfetta così, nei tuoi difetti, nelle tue imperfezioni”, trasmette un messaggio importante per tutti, soprattutto per i giovani, in una società come quella in cui viviamo votata alla perfezione estetica…

“L’intenzione è proprio lanciare un messaggio e far sì che chi ha bisogno di “curarsi” possa farlo con questo brano, così come è successo a me con la musica che è stata terapeutica e uno strumento che mi ha permesso di staccarmi da tutto quello che c’era intorno”.

Nella serata dedicata alle cover porterai “Cambiare” di Alex Baroni con Arisa. Cosa ti lega a questo brano?

“Sono legato a questo brano dall’infanzia. La prima canzone che ho cantato nella mia vita è stata La distanza di un amore di Alex Baroni, poi ho ascoltato tutta la sua discografia e mi sono innamorato di Cambiare, così ho deciso di portare questo brano alla serata delle cover. Arisa ha una sensibilità incredibile, sul palco è una belva, è fortissima, ha una voce fantastica, e poi abbiamo un bellissimo rapporto, sono molto affezionato a lei come persona e come artista”.

Aka 7even_foto stampa di Antonio De Masi

credit foto Antonio De Masi

C’è una canzone in particolare tra quelle cantate nelle varie edizioni del Festival di Sanremo che porti nel cuore?

“Ce ne sono molte, alcune per una questione di sound, altre per il testo, da “Passerà” di Aleandro Baldi, che ha un impatto incredibile a livello orchestrale e di voce, a “Soldi” di Mahmood che ha rivoluzionato il Festival a livello di sonorità, per arrivare ai Maneskin rimasti nel cuore di tutti per la loro annata, per quello che hanno creato e per il rock che hanno portato sul palco dell’Ariston”.

Quest’anno al Festival di Sanremo torna il pubblico in sala dopo due anni molto complicati per la musica e per lo spettacolo…

“Per un artista durante un live il pubblico è importantissimo perchè ti dà una grande carica sapere che c’è qualcuno che ti ascolta, a me fomenta tanto, ho bisogno di nutrirmi di questo e sono felice che a Sanremo ci siano gli spettatori”.

Arrivi da un anno eccezionale, quanto è cambiata la tua vita?

“E’ cambiata solo a livello lavorativo, perché ho fatto della mia passione un lavoro, personalmente invece non è cambiato nulla, riesco a vivere in modo sereno come prima”.

Quali sono i tuoi progetti dopo il Festival?

“Dopo Sanremo mi dedicherò alla preparazione del tour che partirà a giugno, ho un’idea fantastica e spero di riuscire a metterla in pratica, e poi si va in studio per continuare a scrivere l’album”.

Hai scritto la colonna sonora del corto “La Regina di cuori”, è un’esperienza che ti piacerebbe ripetere?

“L’esperienza del corto è stata fighissima, spero di rifarla, a me piace l’arte a 360° e cimentarmi in campi diversi”.

Com’è nata l’idea del tuo primo libro “7 Vite”?

“Alcuni mi hanno proposto di scrivere un libro avendo una storia forte e in quel momento ho sentito il bisogno di raccontarmi per far sì che chi lo leggesse avesse la possibilità di ritrovarsi e di lavorare su se stesso come ho fatto io. L’idea era di lanciare il messaggio e che potesse arrivare dritto al cuore delle persone”.

di Francesca Monti

credit foto Antonio De Masi

Grazie a Valentina Aiuto e Ivonne Ucci

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