“Giro giro tondo, casca il mondo, casca la Terra…tutti giù per terra!”

Un ritornello popolare  a milioni di bambini, che giocando a prendersi per mano, in cerchio un po’ strattonando e girando in tondo senza mai lasciare la presa, concludono lo stornello buttandosi a terra tra risate e ginocchia sbucciate, ripetendo il rituale più volte, come fosse una danza Sufi ipnotica.

Il 29 aprile è l’International Dance Day, la giornata mondiale della danza, che, commemora Jean George Noverre (1727-1810), creatore del balletto d’azione, considerato precursore della danza moderna, che arriverà solo nel ‘900 con Isadora Duncan, americana, apprezzata anche in Russia, patria di Diaghilev, imprenditore che portò in tournée in Europa e a Parigi nel 1920 i balletti russi con l’étoile Nijinskij, cavalcando la scia del romanticismo ottocentesco e le prime scarpette da punta indossate da una italiana, Maria Taglioni.

In sintesi una metafora di esplosioni di creAttività, motore da sempre degli artisti di teatro e di danza. Se vogliamo andare ancora più lontano dobbiamo sempre ad un italiano, Domenico da Piacenza, i cui natali probabili a Ferrara, il primo trattato “De arte saltandi et chorea ducendi”, l’arte di ballare e saltare, danzare, scritto nel 1450-55, il cui manoscritto in volgare è conservato presso la Bibliotèque National de France.

E se il balletto classico si codifica e fiorisce nel 1700, alla corte del Re Sole, Luigi quattordici, innamorato della danza imparata da celebri maestri italiani, il made in Italy, non perde di farsi riconoscere nel tempo per qualità, creazione e innovazione.

Ma oggi, nel terzo millennio cosa accade? Insomma, mentre i nostri teatri italiani chiudono, e sopravvivono solo pochi enti lirici che si contano su una mano, capaci ancora di fare impresa e stipendiare Corpi di Ballo, Orchestra e tecnici di palcoscenico, il Ministero della Cultura decide di stanziare i soldi per ricostruire il teatro di Mariupol, quando sicuramente, una cordata UE sarebbe bastata per sostenere il progetto.

Noi Italiani, Popolo Sovrano, abbiamo creato, ideato, inventato, veramente tanto e tutto, in questa giostra di Popoli che non hanno mai smesso di farsi le Guerre, dove anche gli artisti sono stati protagonisti nella Storia di spionaggio e leggenda, come nel caso di Mata Hari.

Questo girotondo terribile della guerra Ukraina, vuole schierare da una parte o l’altra, anche sportivi e ballerini… Giorgio Gaber cantava ”ma dov’è la destra, dov’è la sinistra?”… impedendo loro di esprimersi e di lavorare solo se di nazionalità dell’invasore, mettendo alla gogna testi della drammaturgia e letteratura, da sempre studiati sui libri di scuola.

La bomba atomica è stata sganciata due sole volte nella Storia, sulle città di Hiroshima e Nagasaki, quasi sul finire dell’azione bellica, ma questa volta in questo girotondo, cadrà il Mondo e saremo TUTTI giù per terra senza via di scampo, se non si ferma in tempo…abbiamo tre doni, la ratio, l’istinto e il sentimento, ma la BESTIALITA’ umana è solo nostra e possiamo decidere con il raziocinio di agire per il bene o nel male…gli animali non si fanno le Guerre! In sintesi il concetto lo analizza la psicanalisi ma sono parole di uomini di buona volontà come San Francesco ad averle nutrite nell’amore verso la natura e l’umanità.

di Emanuela Cassola Soldati

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