La puntata della nuova serie di “Ulisse, il piacere della scoperta”, in onda il 7 maggio alle 21.25 su Rai 1, è un avvincente viaggio alle origini dell’umanità

La puntata della nuova serie di “Ulisse, il piacere della scoperta”, in onda il 7 maggio alle 21.25 su Rai 1, è un avvincente viaggio alle origini dell’umanità, con un tocco di giallo. Alberto Angela è protagonista di un’indagine sul “cold case” più antico della storia: la scomparsa del Neanderthal.
Cosa è accaduto all’antica specie umana che abitava l’Europa e parte dell’Asia prima dell’arrivo dell’Homo sapiens? Perché di questi uomini dalla forza straordinaria, ad un certo punto della preistoria, non restano più tracce archeologiche? E cosa avviene quando le due specie umane si trovano faccia a faccia negli stessi territori? Con rigore scientifico e passione per l’avventura, Alberto Angela, con l’equipe multi disciplinare creata intorno a questo importante rinvenimento dal MiC, va alla ricerca della possibile soluzione di questo intricato enigma sulla scena del crimine: i territori abitati dal Neanderthal e poi dal Sapiens decine di migliaia di anni fa. 
Nella puntata vengono analizzate le piu’ recenti scoperte, come quella della Grotta Guattari al Circeo (Lt), dove le ricerche archeologiche e gli studi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Frosinone e Latina e dall’ Universita’ di Roma ‘Tor Vergata’ hanno portato al più cospicuo ritrovamento di resti di uomo di Neanderthal nel territorio italiano. Nello straordinario contesto paesaggistico della grotta sul monte Circeo, Alberto Angela ci racconterà i nuovi scavi che stanno rivelando dati importantissimi sulla vita dei Neanderthal che li vivevano.  
Il viaggio prosegue verso le tondeggianti falesie del Pèrigord, nel sud-ovest della Francia, dove gli uomini preistorici hanno dipinto il loro mondo sulle pareti delle grotte, e poi nella splendida baia di Uluzzo, in provincia di Lecce, dove sono stati trovati i più antichi resti di Homo sapiens nel territorio italiano. Suggestiva nella grotta di Fumane, in provincia di Verona, uno dei più importanti siti preistorici europei. 
La soluzione del giallo, con la Soprintendenza e le consulenze dei più autorevoli studiosi, è anche un’occasione per riflettere sul destino della nostra specie, l’unica sopravvissuta dall’alba dell’umanità. 

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