La Kalush Orchestra, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2022: “Grazie a tutte le persone che ci hanno supportato. Siamo convinti che la prossima edizione si possa tenere in un’Ucraina integrata e in pace”

La Kalush Orchestra, che rappresenta l’Ucraina, con il brano “Stefania” ha vinto l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest che si è tenuta a Torino.

“Siamo felici e onorati, abbiamo reso orgogliosi tutti gli ucraini. “Stefania” piaceva anche prima della guerra, in qualunque Paese andassimo era in testa alle classifiche. La nostra vittoria è stata un segnale politico, unificando in qualche modo l’Europa. Per noi è stata importante la risposta delle persone alla nostra canzone e i voti che abbiamo ricevuto dimostrano che è stata apprezzata. E’ un messaggio significativo per noi e per il nostro Paese. Nelle ultime settimane siamo rimasti chiusi in casa a causa della guerra e abbiamo potuto suonare solo da remoto. A Torino abbiamo avuto la possibilità di cantare live e abbiamo fatto molte prove. Abbiamo capito quanta responsabilità ci fosse nel rappresentare l’Ucraina. La musica e la cultura sono fondamentali per creare un senso di unità. Vogliamo ringraziare le persone di tutti i Paesi del mondo per il grande supporto che ci hanno dato. Se ascoltate la musica ucraina, vedete i film ucraini o visitate il nostro Paese scoprirete che ci sono molti talenti interessanti. Tra le canzoni in gara all’Eurovision mi piacciono in particolare quelle di Italia, Regno Unito, Polonia e Moldavia”, ha detto in conferenza stampa il frontman della band Oleh Psiuk.

Riguardo la possibilità di organizzare in Ucraina l’edizione 2023 dell’Eurovision il cantante ha affermato: “Siamo convinti che si possa tenere in un’Ucraina rinnovata, integrata, bellissima e speriamo in pace. Non so se ci sarà la possibilità di sentire il Presidente Zelensky perchè in questi giorni ha sicuramente cose più importanti di cui occuparsi, ma non ci ha mai fatto mancare il suo supporto”.

Infatti il Presidente dell’Ucraina attraverso un post sui social ha fatto i complimenti alla band: “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa. L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”.

Anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è congratulata con il gruppo ucraino: “Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”.

Martin Österdahl, supervisore esecutivo dell’ESC dell’EBU, ha dichiarato: “L’Eurovision Song Contest è l’unico evento culturale che unisce l’Europa e quest’anno è stato ancora più importante che riunire milioni di persone attraverso i nostri valori e l’amore per la musica. Congratulazioni all’Ucraina e alla Kalush Orchestra per la vittoria e per la meravigliosa performance. Ora inizieremo a pianificare l’edizione 2023 con l’emittente vincitrice UA:PBC. Ci sono sfide da affrontare ma non vediamo l’ora di discutere tutti i dettagli per la 67a edizione della kermesse”.

Durante la finale, dopo l’esibizione, la Kalush Orchestra ha fatto un appello per la pace invitando a sostenere l’Ucraina, Mariupol e Azovstal, e qualcuno sui social ha voluto sottolineare che l’Eurovision è una manifestazione apolitica: “Se il prezzo per la frase detta su Mariupol fosse stato l’eliminazione l’avrei pagato. Dovevo dire quelle parole”. L’organizzazione infatti non ha preso alcun provvedimento essendo affermazioni umanitarie e non politiche.

“Stefania” è una canzone che mescola rap e hip hop con la tradizionale musica folk ucraina, che Oleh Psiuk ha scritto per sua mamma: “Non gliene avevo mai dedicata una, e non sono affatto sicuro che il nostro legame sia stato particolarmente stretto in passato, ma so che lei merita decisamente questa canzone. È la cosa migliore che abbia mai fatto per lei. Non ho ancora avuto il tempo di sentirla ma mi ha scritto che è contenta e orgogliosa di me e la vedrò presto”.

Terminato l’Eurovision la band farà ritorno in Ucraina: “Abbiamo un’autorizzazione temporanea per essere qui. Tutta la mia famiglia, i miei amici sono in Ucraina. Il 16 maggio sarò in viaggio per tornare a casa e passerò del tempo con mia madre, la mia ragazza e i miei famigliari. Poi non so cosa accadrà. Sicuramente faremo il possibile per supportare il nostro Paese”, ha chiosato Oleh.

Essendo cambiato tutto nel giro di poche settimane a causa della guerra in Ucraina, la band si è trovata non solo a rappresentare il suo paese d’origine alla manifestazione canora, ma è diventata anche il volto e la voce di una nazione. Il motto della Kalush Orchestra è quello di inseguire i propri sogni in tempi di crisi inimmaginabili e lottare per ciò in cui si crede.

Capitanato dal ventisettenne Oleh Psiuk, alias The Psiuchyi Son, Kalush si è formato nel 2019, quando i membri Ihor Didenchuk e MC CarpetMan (KylymMen) hanno risposto al post di Oleh su Facebook alla ricerca di compagni di band. Per eventi più grandi, si trasformano in Kalush Orchestra, guadagnando la potenza di due ulteriori multi-strumentisti: Tymofii Muzychuk e Vitaliy Duzhyk. Il loro primo singolo “Shtomber Womber” è stato rilasciato nel dicembre del 2021. Hanno scoperto che avrebbero rappresentato il loro paese alla competizione di quest’anno pochi giorni prima che la Russia invadesse l’Ucraina.

Sony Music Entertainment ha annunciato che tutti i proventi netti del brano “Stefania” verranno donati ad un’associazione umanitaria scelta dalla band.

Congratulazioni alla Kalush Orchestra!

di Francesca Monti

PHOTO: EBU / CORINNE CUMMING

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