Intervista con Francesco Branchetti, in scena a Buriasco (To) con “Le relazioni pericolose”: “E’ un testo di grandissima modernità”

“Volevo restituire al testo la capacità di essere sincero, diretto e profondo al tempo stesso”. Partirà dal Teatro Blu di Buriasco (To) sabato 18 giugno la nuova tournée dello spettacolo “Le Relazioni Pericolose” che vede alla regia Francesco Branchetti, che è anche protagonista insieme a Corinne Clery. Al loro fianco ci saranno Isabella Giannone e Elisa Caminada, Giuliana Maglia e Stefano Dattrino, mentre le musiche sono affidate a Pino Cangialosi.

Lo spettacolo, tradotto e adattato da David Conati, è tratto dall’omonimo romanzo epistolare dell’autore settecentesco Choderlos De Laclos, a suo tempo celebre per lo scandalo generato dalla pubblicazione di questo libro, oggi considerato un classico della letteratura grazie alle sue riflessioni argute e amare sulla natura dei rapporti di potere, sulla volontà di potenza che si rivela alla fine fallimentare.

Nella presente riduzione la vicenda viene narrata attraverso le lettere di quattro personaggi: la Marchesa di Merteuil, il Visconte di Valmont, la Presidentessa Madame de Tourvel e Cecile Volanges. I primi due, amanti libertini appartenenti alla nobiltà francese del XVIII secolo, giocano con i sentimenti, con il sesso, per sperimentare dolore e piacere, fino ad arrivare all’autodistruzione. Intrighi, gelosie, passione, eros, si mescolano in una continua sfida per affermare il proprio ego.

La Marchesa di Merteuil, donna emancipata per il suo tempo, che dichiara di preferire il sapere al piacere, e che tutto si può fingere, anche l’amore, si destreggia nel suo gioco delle parti grazie alla sua tagliente ironia, ma alla fine non riesce a nascondere che tutto questo ballo di sentimenti non è altro che un gioco ideato da persone ciniche e spietate, senza più ideali né valori, per scampare dalla noia. Il Visconte di Valmont consigliato e spinto, ma potremmo dire, manovrato dalla marchesa di Merteuil decide di sedurre la giovane Cécile, promessa sposa di Gercourt, mentre contemporaneamente per sfida e con cinismo cerca di conquistare la casta e moglie devota Madame de Tourvel.

È il ritratto di un’epoca, con le sue trappole e paure, il ritratto di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti e amorosi, ma soprattutto clamorosamente teatrali. Un’opera che si rivela profondamente attuale anche più di duecento anni dopo.

LOCANDINA-TEATRO-BLU-BURIASCO

Francesco, sarà in scena dal 18 giugno con lo spettacolo “Le relazioni pericolose” di cui cura anche la regia. Cosa può raccontarci? 

“E’ uno spettacolo tratto dal romanzo epistolare di Choderlos de Laclos, con la traduzione e l’adattamento teatrale di David Conati, un autore con cui collaboro abitualmente. E’ un testo di grandissima attualità perchè è come se oggi tornassimo a vedere passioni violente, inganni, raggiri, circonvenzioni, usi sbagliati del potere, relazioni pericolose che ricordano aspetti di quell’epoca, nel rapporto uomo-donna. Conati ha tirato fuori la modernità di un grande classico della letteratura, anche erotica, di quel periodo sottolineandone la prismaticità dei personaggi che sono straordinari, di grande fascino e complessità psicologica”.

In scena insieme a lei ci sarà Corinne Clery…

“Con Corinne ci conosciamo da tempo ed è una bellissima soddisfazione per me dividere il palco con un’attrice di così grande esperienza, fascino, bravura, professionalità, garbo e gentilezza. Qualità molto importanti anche nel lavoro, ancora di più in questo periodo così difficile e tormentato per il teatro”.

Nello spettacolo interpreta il Visconte di Valmont…

“E’ un personaggio rappresentativo dell’epoca a cui appartiene, è un giocatore, un seduttore, non lavora, è mantenuto dalla zia, come molti nobili dell’epoca, vive di ozi e peccati, è dedito a pulsioni e passioni che fanno del male ma è al contempo pieno di sfaccettature ed è affascinante interpretarlo. Da attore è una bella sfida”.

In questa storia vengono raccontati intrighi, passioni e la sfida da parte dei personaggi per affermare il proprio ego…

“E’ vero, in questo testo ci sono degli ego giganteschi, che hanno veramente solo voglia di affermarsi, a discapito di tutto e tutti, e questo è tristemente moderno”.

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Con quale intento ha curato la regia di questo spettacolo?

“Volevo restituire al testo la capacità di essere sincero, diretto e profondo al tempo stesso. E’ uno spettacolo che ci fa riflettere, che parla al cuore, alle passioni, alle emozioni degli spettatori, profondamente d’impatto e con una grande ricerca psicologica”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnato?

“Saremo in tournèe, sia estiva che invernale, con “Le relazioni pericolose” e poi sarò in scena sempre con Corinne Clery anche con “Il diario di Adamo ed Eva” che debutterà a luglio. Inoltre sto lavorando ad altri due spettacoli, “Sunshine”, il cui esordio teatrale è previsto per novembre e “Cose di ogni giorno”, un testo curioso che tocca anche il tema del razzismo, che farà il suo esordio nella seconda parte della prossima stagione”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Valerio Faccini

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