La terza puntata de “Il Fattore Umano”, dal titolo “Gli spaesati”, lunedì 11 luglio alle 23.15 su Rai 3, racconta la vita dei profughi climatici

Le temperature record e la siccità che stiamo subendo in Italia, sono un buon promemoria di quanto il cambiamento climatico sia un’emergenza che colpisce ogni aspetto delle nostre vite e l’estate torrida ce lo ha segnalato una volta di più. Ci sono paesi e aree del pianeta dove gli effetti della crisi ambientale sono più evidenti e producono stravolgimenti nelle vite delle persone. Il Bangladesh, terra di fiumi a valle dell’Himalaya, è tra questi e raccontarlo aiuta a capire i pericoli ai quali andiamo incontro, dalla salinità dell’acqua, che danneggia i raccolti, a stagioni totalmente imprevedibili. La terza puntata de “Il Fattore Umano”, dal titolo “Gli spaesati”,  lunedì 11 luglio alle 23.15 su Rai 3, racconta la vita dei profughi climatici che ogni giorno lasciano le campagne del Nord sommerse da inondazioni sempre più frequenti e abbondanti, che abbandonano i villaggi del Sud dove intere coltivazioni vengono distrutte da cicloni imprevedibili e violentissimi. Storie di persone in fuga dagli eventi climatici e il loro viaggio fino a Dhaka, dove ogni giorno scendono da traghetti e autobus più di mille persone destinate a vivere negli slum, le immense baraccopoli  della capitale del Bangladesh. L’arrivo in città non rappresenta la fine delle difficoltà: qui rischiano di venire cacciati dalla speculazione edilizia dalle baracche che si sono appena costruiti. Protagonista dell’intervista cornice è Amitav Ghosh, scrittore di origine indiana residente negli Stati Uniti, che ha dedicato i suoi ultimi saggi e romanzi al tema degli effetti del cambiamento climatico.

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