VIAGGIO IN ISLANDA, TRA GEYSER, ICEBERG E CASCATE. FOTO E VIDEO

“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati”, diceva Ryszard Kapuscinski.

Ogni viaggio è un arricchimento personale, culturale, umano, è scoperta, conoscenza, consapevolezza. Da diverso tempo una delle destinazioni che girava nei miei pensieri era l’Islanda, la terra dei contrasti, dei vulcani e dei ghiacciai, dei geyser e delle cascate e ad agosto finalmente è arrivato il momento giusto per partire alla volta di questo incredibile Paese.

credit foto © Francesca Monti

Una volta atterrata all’aeroporto di Keflavik, situato a circa 45 minuti di distanza da Reykjavik, è iniziata la mia avventura islandese.

La prima tappa è stata il Golden Circle, un percorso di 300 chilometri comprendente tre tra le più celebri attrazioni naturali dell’Islanda: Il Parco Nazionale di Thingvellir, la cascata di Gullfoss e l’area geotermica di Geysir.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Il Parco Nazionale di Thingvellir, patrimonio dell’Unesco, dal 930 fino al 1798 è stato la sede  dell’assemblea nazionale islandese, poi trasformatasi in parlamento e trasferita successivamente a Reykjavik, nonché il luogo in cui si è tenuta la cerimonia della dichiarazione di indipendenza dell’Islanda nel 1944, con l’elezione del Primo Presidente. Il Parco è caratterizzato da faglie come quelle di Almannagjá e Silfra, originate dalla separazione della placca tettonica nordamericana e di quella eurasiatica, che si spostano ogni anno di un centimetro. Infatti ci si trova di fronte ad un susseguirsi di gole, fiumi e scogliere scoscese che danno vita ad un paesaggio stupendo. Qui sono state girate diverse scene della serie “Il Trono di Spade”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Gullfoss, ossia la “Cascata d’oro”, è una delle più belle d’Islanda, e precipita per 32 metri nel fiume Hvita. All’inizio del XX secolo questo gioiello ha rischiato di essere distrutto dai costruttori britannici che volevano sfruttare la sua potenza per l’energia idroelettrica, ma fortunatamente il pericolo è stato scongiurato grazie all’intervento della prima ambientalista islandese, Sigridur Tomasdottir, figlia del proprietario terriero di una fattoria vicina, in onore della quale nel 1978 sulla scogliera che sovrasta Gullfoss è stato eretto un monumento. Camminare ai bordi della cascata lascia senza parole sia per la sua maestosità sia per il sorprendente arcobaleno che la cinge in un abbraccio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

L’area geotermica di Geysir si trova nella valle di Haukadalur e vanta parecchie sorgenti calde e fumarole. Tra i vari geyser quello più attivo è lo Strokkur che ogni dieci minuti erutta dando vita ad una spettacolare colonna di acqua calda e vapore che può raggiungere anche i 40 metri di altezza. Geysir, invece, è il geyser più grande ma da tempo è inattivo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

La seconda tappa del viaggio è stata l’incantevole laguna glaciale di Jökulsárlón, la più profonda d’Islanda, che si trova a sud del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Un luogo magico, che sembra uscito da un film, dove l’azzurro dell’acqua, del ghiaccio e del cielo diventano una sola anima. Un’emozione unica.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Gli iceberg si staccano dal ghiacciaio e scendono a valle venendo levigati dalle onde dell’Oceano Nord Atlantico prima di approdare a riva sulla spiaggia di sabbia nera di Breidamerkursandur, soprannominata Diamond Beach, in quanto il sole illumina queste vere e proprie opere d’arte di ghiaccio che brillano come dei diamanti. Trovarsi davanti a questi scenari da fiaba riempie di bellezza gli occhi e il cuore. Qui sono stati girati i film “Tomb Raider”, “La morte può attendere” e “007 – Bersaglio mobile”, ma anche i videoclip di “Holocene” dei Bon Iver e “I’ll Show You” di Justin Bieber.

credit foto © Francesca Monti

Il viaggio è proseguito percorrendo la Ring Road e visitando il campo di lava di Eldhraun, di 565 chilometri quadrati, creato da una drammatica eruzione vulcanica che avvenne tra il 1783 e il 1784, conosciuta come Skaftáreldar. La particolarità di questo magnifico luogo è che il campo di lava e i crateri sono ricoperti dal muschio a frangia lanosa, che necessita di circa cento anni per crescere e che conferisce al paesaggio un aspetto quasi lunare.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Poco distante si trova un’altra splendida cascata, Stjórnarfoss, meno visitata rispetto alle altre, situata a Kleifar, nei pressi di Kirkjubæjarklaustur. Ha una struttura dalla forma arrotondata, fa parte del fiume Stjórn che nasce nel monte Geirlandshraun, è alta 15 metri ed è contornata da un panorama mozzafiato formato da rocce vulcaniche e valli di colore verde acceso. Un luogo perfetto per fermarsi a scattare delle fotografie o a fare un picnic.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Vík í Mýrdal è il villaggio più meridionale dell’Islanda e conta circa 300 abitanti. Qui si trova una stazione di di servizio e un ristorante. Di fronte si staglia la spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara. Sono quasi le 19 ed è deserta, così mi lascio cullare dal silenzio rotto soltanto dal suono delle onde che si infrangono sui faraglioni chiamati Reynisdrangar. A Vík, grazie alla sua vicinanza alle scogliere di Reynisfjall e Dyrhólaey, è possibile fare birdwatching, infatti in questa zona nidificano gabbiani, guillemots e pulcinelle di mare.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

L’ultima tappa prima di fare ritorno a Reykjavik è stata Seljalandsfoss, la cosiddetta “cascata liquida”, con un salto di oltre 60 metri. La particolarità di questa meraviglia della natura è che, attraverso un sentiero di rocce, agevole ma reso scivoloso dall’acqua, si ha la possibilità di passare dietro alla cascata (indossando un k way) e di osservarla da una posizione inconsueta e affascinante. La parete rocciosa rappresenta il punto di confine tra le Highlands islandesi e le Lowlands.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Lungo la strada verso la capitale è un susseguirsi di paesaggi diversi, case, piccole cascate, pecore, mucche e meravigliosi cavalli islandesi che corrono liberi nelle vallate. Uno spettacolo incredibile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

L’ultimo giorno del mio viaggio è stato interamente dedicato a Rejkyavik. La scoperta della città è iniziata dal vecchio porto che accoglie i turisti tra pescherecci, negozi e ristoranti. Da qui partono le escursioni per avvistare le balene e i puffin, le pulcinelle di mare.

297954333_10228113853094865_8879055372599447094_n

credit foto © Francesca Monti

Passeggiando sul lungomare si incontra il Sun Voyager, una scultura in acciaio, realizzata da Jón Gunnar Árnason, che rappresenta la barca dei sogni e che è stata inaugurata sul Sæbraut il 18 agosto 1990, giorno del compleanno della città di Reykjavík.

Nelle vicinanze si trova l’Harpa Concert Hall and Conference Center, una sala concerti e centro congressi dalla forma poliedrica, sviluppata dall’architetto islandese Einar Thorsteinn.

297257199_10228113852974862_195071905539255777_n

credit foto © Francesca Monti

Uno dei simboli della capitale è indubbiamente l’imponente e caratteristica chiesa evangelica-luterana Hallgrímskirkja, che ha una facciata a gradoni in cemento che si ispira alle colonne di basalto della cascata di Svartifoss, e prende il nome dall’ecclesiastico Hallgrímur Pétursson, autore degli Inni della Passione. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre quello alla torre costa 1000 ISK (circa 7 euro). Davanti alla chiesa è posizionata la statua di Leif Ericsson, che scoprì il Nord America nell’anno 1000.

Meritano una visita anche il Museo Nazionale che conserva oggetti della storia culturale islandese e il Perlan, che ospita una mostra naturalistica, una grotta di ghiaccio al coperto, un planetario, una piattaforma panoramica a 360°, castelli gonfiabili, oltre ad una gelateria e ad un bar.

Questo slideshow richiede JavaScript.

credit foto © Francesca Monti

Immancabile una passeggiata lungo la Laugavegur, la strada più bella e colorata nel centro di Reykjavik, in parte pedonale, che si snoda per quasi 2 chilometri, costellata di negozi di abbigliamento e prodotti tipici, ristoranti, caffetterie, con vari disegni sulla pavimentazione stradale, come i colori dell’arcobaleno all’incrocio con la Skolavordustigur, che porta alla Chiesa Hallgrímskirkja.

“The wonders of nature are endless”, diceva Walt Disney ed è realmente così. L’Islanda è uno scrigno di meraviglie, che ti fanno viaggiare con la fantasia, che ti trasportano in un’atmosfera irreale, da sogno, che ti riconnettono con il mondo e con te stessa.

Qui i video realizzati durante il viaggio in Islanda (© Francesca Monti):

di Francesca Monti

credit foto copertina © Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...