Bernardo Zannoni con “I miei stupidi intenti” (Sellerio) ha vinto il 60° Premio Campiello

Bernardo Zannoni con “I miei stupidi intenti” (Sellerio) ha vinto il 60° Premio Campiello, nel corso della serata che si è tenuta al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Il giovane scrittore di Sarzana, 27 anni, al primo libro, ha ottenuto 101 voti su 275 votanti.

Al secondo posto si è classificato Antonio Pascale con “La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini” (Einaudi) con 54 voti, al terzo Elena Stancanelli con “Il tuffatore” (La nave di Teseo) con 46 voti, al quarto Fabio Bacà con “Nova” (Adelphi) con 43 voti, al quinto Daniels Ranieri con “Stradario aggiornato di tutti i miei baci” (Ponte alle Grazie) con 31 voti.

Durante la cerimonia sono stati assegnati anche il Campiello Giovani ad Alberto Bartolo Varsalona, 21 anni di Palermo; l’Opera Prima, andata a Francesca Valente per “Altro nulla da segnalare” (Einaudi), il Premio Fondazione Il Campiello assegnato a Corrado Stajano; il Campiello Juniot a Antonella Sbuelz.

Per festeggiare i 60 anni la Giuria dei Letterati ha scelto il romanzo “La tregua” di Primo Levi come “Il Campiello dei Campielli” per l’importante testimonianza civile e per la straordinaria qualità letteraria dei suoi testi.

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