“Dieci cose che ho imparato”, il lascito morale di Piero Angela

“Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni…”. Così Piero Angela riassume e spiega la sua ultima fatica, “Dieci cose che ho imparato” (Mondadori), un testo scritto di getto e nato dall’urgenza del momento, e dalle enormi sfide che ci attendono.

Un lascito morale, dopo una lunghissima carriera al servizio dell’informazione e della formazione di generazioni di italiani.

“Com’è possibile” si chiede in queste pagine “che un paese come l’Italia, che ha marcato profondamente per secoli il cammino della civiltà, oggi sia così in difficoltà, e abbia perso le sue luci?” La risposta è in dieci semplici capitoli, dieci aree critiche su cui occorre agire.

Per oltre cinquant’anni Piero Angela si è occupato a tempo pieno di scienza, tecnologia, ambiente, informazione, energia, televisione, comportamenti, e ha scritto Dieci cose che ho imparato per condividere con i lettori alcune proposte, frutto della sua lunga esperienza sul campo.

Con questo libro, a cui ha lavorato fino all’ultimo, colui che è stato per tutti il volto rassicurante della scienza ha voluto dirci come usarla per migliorare le cose. Per rilanciare l’Italia con una nuova visione.

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