Su RaiPlay dal 1° novembre Ossi di Seppia racconta “Lo scandalo del sangue infetto. Una catastrofe sanitaria”

Seimila i casi di contagio da epatite e HIV. Una strage silenziosa causata da farmaci e terapie che ha inizio negli anni ‘70. Diversi cittadini si ammalano in seguito a trasfusioni di sangue o emoderivati infetti non controllati dal servizio sanitario nazionale. E’ una catastrofe sanitaria che miete vittime fra adulti e bambini.

La profonda ferita che si apre nel rapporto di fiducia tra cittadino e Stato, tra paziente e Sanità Pubblica è ricordata nell’ottavo episodio di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, dal 1 novembre su RaiPlay e il 4 novembre su Rai3. Voce narrante è Andrea Spinetti, lui stesso vittima del caso di emoderivati infetti, un racconto intenso ed emozionale. “Avevo 14 anni all’epoca, in virtù della mi patologia mi venne somministrata una sacca di sangue…Sembrava assurdo che in un girone infernale come questo ci fossi finito per una trasfusione. Il momento della scoperta è stato disastroso dal punto di vista esistenziale. Riformatti tutto. Vivi alla giornata. Le aspettative di vita, senza terapia, erano minime e i reparti di malattie infettive, fra la fine degli anni 80 e 90, erano gironi d’inferno. Non c’è mai stato un momento di riappacificazione fra chi ha subito questa vicenda e chi ne è responsabile. Responsabilità costituzionale, solidaristica, penale, civile, poco importa. C’è sempre stato uno scarico di responsabilità.” L’Associazione politrasfusi denuncia che gli emoderivati non sarebbero stati controllati. Il sangue, reperito presumibilmente a basso costo e di provenienza illecita, sarebbe entrato in Italia con il probabile benestare di chi era preposto ai controlli. Uno scandalo giudiziario che travolge più di centomila persone. Tremila sono decedute, moltissime altre vivono con gravi patologie.

La nuova edizione di “Ossi di Seppia” prevede ventisei episodi per ventisei “esercizi di memoria” raccontati da testimoni d’eccezione che snocciolano, settimana dopo settimana, quei fatti che hanno colpito l’immaginario nel recente passato, provando a dare chiavi di lettura anche del presente.

Prodotta da 42°Parallelo, è la prima serie “nonfiction” pensata per riconnettere i Milllennials e la Generazione Z con il senso della memoria, attraverso un linguaggio vicino ai giovani. Una narrazione continua di eventi che hanno segnato le nostre vite, il nostro pensiero, le nostre abitudini e che rimarranno ancora una volta …quello che ricordiamo.

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