Elisabetta Tulli è autrice, con Guglielmo Scilla, e interprete nel ruolo di Paola, del nuovo musical del progetto Italy Bares dal titolo Secondo Tempo, che andrà in scena l’11 maggio al Teatro Repower, con Anlaids Lombardia ETS nel doppio ruolo di produttore e beneficiario, con la finalità di raccogliere fondi per combattere HIV, AIDS e sensibilizzare il pubblico per una cultura della prevenzione, contro ogni forma di stigmatizzazione.
Il tema dello spettacolo è uno sport di squadra come il calcio, che oltre a sottolineare l’importanza dell’attività sportiva come prevenzione per moltissime patologie, promuovendo uno stile di vita sano, diventa fondamentale per la tematica di inclusione e condivisione propria di Italy Bares, contro i pregiudizi e i tabù che spesso purtroppo ancora oggi sopravvivono all’interno di questo ambiente. Biglietti: https://bit.ly/ItalyBares2023_SecondoTempo_Biglietti
Elisabetta, sei autrice dei testi di “Secondo Tempo”, insieme a Guglielmo Scilla, come avete lavorato alla scrittura dello spettacolo?
“Le idee partono sempre da Giorgio Camandona e da Mauro Simone. Abbiamo fatto molti incontri online a quattro per mettere a punto la tematica di quest’anno che coinvolgerà uno spazio particolare che è quello del calcio, e poi abbiamo creato una scaletta che io e Guglielmo abbiamo sviluppato fino ad oggi, in cui siamo in prova per lo spettacolo dell’11 maggio”.
In “Secondo tempo” lo sport, in particolare il calcio, ha una funzione non solo di prevenzione ma anche e soprattutto di inclusione…
“Sicuramente. Cerchiamo con questo spettacolo di fare un ulteriore passo in avanti, perchè il calcio è rimasto sempre un po’ chiuso da questo punto di vista e speriamo di scardinare alcuni pregiudizi”.
La storia raccontata rappresenta una sorta di rinascita, per il protagonista Nino e non solo…
“E’ una rinascita per tutti i personaggi che sono in scena e che sono accanto al nostro protagonista Nino, che in prima persona deve affrontare questo punto di non ritorno ma che è anche un nuovo inizio ed è quello su cui noi puntiamo. Essere sieropositivi è un punto di partenza per rinascere”.
Fai anche parte del cast di “Secondo tempo” nel ruolo di Paola, la mamma di Nino. Cosa puoi raccontarci a riguardo?
“E’ una donna modernissima, che si fa da parte quando è il momento e al contempo sa esserci sempre quando è necessario, e in questo senso sono contenta di farla vivere dalla pagina scritta al palcoscenico”.
di Francesca Monti
credit foto Facebook Elisabetta Tulli
Grazie ad Elena Simoncini
