“Dedico il bronzo a chi mi è stato vicino in questo anno che all’inizio non era partito bene”. Martina Favaretto ha conquistato la sua prima medaglia iridata a livello individuale ai Mondiali di scherma di Milano 2023.
Un percorso senza sbavature quello della giovane e talentuosa fiorettista di Camposampiero (Pd), che ha avuto la meglio sulla greca Garyfallou per 15-6 nel match d’esordio, quindi ha battuto per 15-13 la britannica Stutchbury, poi la francese Blaze per 15-9, infine la giapponese Azuma per 15-9 nei quarti. Nella semifinale tutta italiana è stata sconfitta da Arianna Errigo.
Martina, un bellissimo bronzo, la tua prima medaglia individuale iridata vinta in casa, ci racconti le emozioni che hai vissuto?
“E’ una grandissima emozione, una medaglia sudata e fortemente voluta”.
Un percorso perfetto quello che ti ha portato fino alla semifinale…
“Mi sentivo bene, tutte le avversarie essendo un Mondiale erano fortissime ma ho capito di potercela fare. Sono felice per questo bronzo. Il tifo del pubblico mi ha aiutato tanto, sentire le persone che urlavano è stato pazzesco”.
Un podio tutto tricolore…
“Abbiamo monopolizzato il podio (sorride), ora c’è la prova a squadre che è importante per la qualificazione olimpica, lo scorso anno abbiamo vinto l’oro e proveremo a ripeterci”.
A chi dedichi questa medaglia?
“La dedico a chi mi è stato vicino in questo anno che all’inizio non era partito bene, quindi alla mia famiglia, al mio maestro Mauro Numa, al preparatore atletico che è anche mio fratello, Michel Favaretto e al mio psicologo dello sport Bruno Demichelis”.
di Francesca Monti
credit foto Bizzi/Federscherma
