Dopo l’esordio vincente contro la Nazionale Femminile è stata travolta per 5-0 dalla Svezia nel secondo match del Gruppo G ai Mondiali di Australia Nuova Zelanda 2023.
Allo Sky Stadium di Wellington le Azzurre hanno giocato bene i primi venti minuti, rendendosi pericolose con Cantore, poi le svedesi sono salite in cattedra e sfruttando i centimetri in più e le incertezze della difesa italiana sui calci piazzati, sono passate in vantaggio al 39′ con un colpo di testa di Ilestedt, e dopo un salvataggio provvidenziale di Durante, hanno raddoppiato al 44′ con Rolfo sul secondo palo. Nel recupero è arrivato anche il tris di Blackstenius sull’assist di Kaneryd.
Nella ripresa la Svezia ha proseguito il suo monologo, sfiorando il poker con Angeldal e trovandolo al 50′ con Ilestedt, sempre su azione da corner. Milena Bertolini ha inserito Greggi, Serturini e Lenzini al posto di Dragoni, Bonansea e Di Guglielmo, quindi sono entrate in campo anche Cernoia e Giacinti, ma sono state ancora le avversarie ad andare a segno in contropiede con Blomqvist al 95′.
Nonostante la brutta sconfitta nulla è ancora perduto, le Azzurre sono seconde nel girone G con 3 punti dietro alla Svezia, prima con 6 e già agli ottavi, e dovranno battere il Sudafrica mercoledì 2 agosto alle ore 9 per passare il turno.
“Ho detto alle giocatrici che bisogna tenere la testa alta e ripartire dalle cose belle fatte in questa partita. Abbiamo iniziato bene, poi abbiamo fatto degli errori grandi. Sapevamo che la Svezia è una squadra forte, abbiamo avuto difficoltà sulle palle inattive ma soprattutto dobbiamo essere più tranquille quando subiamo un gol e credere nelle nostre qualità perchè possiamo recuperare. Questa sconfitta non vanifica il lavoro fatto, siamo consapevoli che il passaggio del turno si sarebbe deciso all’ultima partita e che dobbiamo battere il Sudafrica. Poi sicuramente bisogna migliorare alcuni aspetti come l’attenzione sui calci d’angolo”, ha affermato la ct Milena Bertolini a RaiSport.
“Siamo partite bene, abbiamo avuto occasioni nei primi trenta minuti, poi le situazioni da calcio d’angolo ci hanno bastonato. Dovevamo restare tranquille ma non ci siamo riuscite. Dispiace perché avevamo fatto una buona gara all’inizio e il risultato ci fa stare male. Sognavamo di vincere e pensavamo di farcela. Le giovani ci soffrono perché siamo un gruppo unito, ma non dobbiamo abbatterci. Ora pensiamo al Sudafrica”, ha dichiarato Barbara Bonansea.
di Francesca Monti
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