Pioggia di medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto paralimpico di Manchester 2023. Ad aprire le danze nella sesta giornata di gare è stata Carlotta Gilli, vincitrice di un magnifico oro nei 400 stile libero S13 con il tempo di 4:31.49: “E’ una gioia immensa, non avevo mai vinto un titolo internazionale nei 400 e stavo iniziando a perdere le speranze. Oggi è andato tutto per il verso giusto, sono riuscita ad attuare la mia tattica di gara. E’ un sogno, è la prima medaglia d’oro in questa specialità, la vedevo come qualcosa di impossibile e invece è diventata realtà. Sono super felice”.
La seconda medaglia è stata firmata da Angela Procida nei 50 dorso S2 con il tempo di 1:10.86 alle spalle di Xiu Pin Yip: “Non è facile confermarsi in un panorama internazionale sempre più competitivo. È stata una finale di altissimo livello e sono molto soddisfatta sia del risultato sia del tempo. Sapevo che il primo posto era irraggiungibile e l’argento difficile ma non impossibile, ho dato tutta me stessa e ce l’ho fatta. Terminati questi Mondiali inizierò quelli di paraciclismo a Glasgow e poi ci saranno gli Europei. Essere atleta è parte della mia vita”.

La festa è proseguita con il bronzo di Francesco Bettella nei 50 dorso S1 in 1:12.87: “Non è la mia distanza preferita e la medaglia è inaspettata. Erano anni che non nuotavo questo tempo e sono molto felice. Ho spinto al massimo nel finale ed è arrivato il bronzo. In questo Mondiale ho riscoperto emozioni che non provavo da tempo, sia in gara che fuori. Ora il pensiero va a Parigi 2024”.
Poco dopo Xenia Francesca Palazzo ha centrato il bronzo nei 200 misti SM8 fermando il crono sui 2:49.94: “Sono davvero molto stanca ma felicissima di questo bronzo. È stata una bella battaglia fino all’ultimo metro, ho dato tutto quello che avevo”.
Il secondo oro della giornata è stato vinto da Monica Boggioni nei 200 stile libero S5 che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo 25° compleanno: “Ci speravo e sono felicissima oltre che per la medaglia anche per il tempo. Sono davvero soddisfatta. Ero molto concentrata per fare bene ed è venuta la gara che volevo”.

Il tris d’oro è arrivato grazie a Francesco Bocciardo nei 200 stile libero S5: “E’ stata una gara molto sofferta dal punto di vista psicologico, la medaglia è dedicata alla mia famiglia, ai miei amici e a Daniele, il mio futuro bambino che non vedo l’ora di conoscere. Mi sono buttato in acqua nonostante le paure e sono riuscito a confermarmi campione del mondo”.

A seguire Vincenzo Boni ha conquistato l’argento nei 200 stile libero S3: “Questa è una gara particolare che ci dà sempre soddisfazione. Nel finale ho cambiato tecnica di nuotata, una carta che mi tengo per quando mi avvicino all’esaurimento delle energie. A 35 anni prendere un argento mondiale ha un grande valore”.
Simone Barlaam ha invece siglato il poker di ori vincendo la finale dei 100 dorso S9, imponendosi per soli 7 centesimi sul francese Ugo Didier: “E’ stata tosta ma alla fine ho portato a casa la vittoria. Nella vasca di ritorno Ugo è risalito forte, nel finale ero molto affaticato ma ho stretto i denti e sono riuscito a mantenere la testa”.
A chiudere trionfalmente la giornata con la nona sinfonia azzurra è stato Stefano Raimondi che si è messo al collo l’argento nei 100 stile libero S10: “Non esco soddisfatto al di là della medaglia vinta, ho sbagliato qualcosa in ingresso di virata e all’uscita non sono più riuscito a prendere l’australiano”.
di Francesca Monti
