VENEZIA80 – Video intervista con Demetra Bellina, protagonista di “Non credo in niente”: “E’ un film che parla della nostra generazione, ma anche della precedente e della successiva”

E’ una giovane attrice dal talento cristallino entrata nel cuore del pubblico recitando in serie quali “Tutta colpa di Freud”, “Non mi lasciare”, “Di padre in figlia”, “La vita promessa” e nel film “Comedians”, ed è anche una cantautrice: Demetra Bellina è tra i protagonisti di “Non credo in niente”, opera prima di Alessandro Marzullo, al cinema dal 28 settembre, prodotta e distribuita da Daitona e Flickmates.

La pellicola è stata presentata all’interno del Panel “Co-produzione internazionale: uno sguardo al futuro” nell’ambito della 80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Sullo sfondo di una Roma deteriorata e decadente, vediamo una giovane donna dai numerosi talenti artistici che per vivere fa la hostess; un aspirante attore che si rifugia nel sesso occasionale e una coppia di giovani musicisti che per sopravvivere sono costretti a lavorare in nero in un ristorante. Un racconto corale e frammentario che, attraverso un’estetica di contrasti, restituisce il disagio e la frustrazione dei trentenni di oggi.

Qui la nostra video intervista con Demetra Bellina che ha ricevuto a Venezia il Premio Speciale Mujeres nel cinema.

Demetra, nel film “Non credo in niente” interpreti una hostess, cosa puoi raccontarci riguardo il tuo personaggio? 

“E’ una ragazza che non riesce a capire cosa voglia fare nel suo futuro, è piena di talenti e possibilità e avendone tanti non sa cosa scegliere e si è ritrovata a fare un lavoro che non le piace molto. E’ sola, non ha amici e non cerca neanche di socializzare, non riesce a trovare se stessa e il suo posto nel mondo”.

La storia raccontata nel film vede protagonisti quattro ragazzi che rappresentano la generazione di oggi schiacciata dal peso delle aspettative, fragile, che non riesce a trovare la propria strada…

“Parla proprio della nostra generazione, ma anche di quella precedente e successiva. E’ un momento storico che racchiude tutte queste sensazioni, questa voglia di realizzarsi non si sa bene in quale campo e per questo ti senti sempre un fallito”.

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In cosa secondo te si può credere in questo momento, nella società odierna?

“Credo nella collaborazione, non bisogna isolarsi ma cercare di formare un gruppo con persone che la pensano allo stesso modo per provare a migliorare la società”.

Tra i film che sono stati negli anni in Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ce n’è uno in particolare che ti ha colpito maggiormente?

“Essendo originaria di Udine sono venuta molte volte a Venezia in passato in occasione della Mostra del Cinema e il film che più mi è piaciuto delle edizioni passate è “Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza” di Roy Andersson. Ricordo che avevo comprato il dvd e lo avevo fatto vedere ai miei genitori ma forse era un po’ troppo impegnativo per loro (sorride)”.

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credit foto Facebook Demetra Bellina

Hai recentemente preso parte al film “La primavera della mia vita” con Colapesce Dimartino. Che esperienza è stata?

“E’ stato molto divertente, era un road movie e abbiamo girato tutta la Sicilia. Colapesce Dimartino sono davvero delle belle persone”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Al momento non posso ancora anticipare nulla”.

di Francesca Monti

Grazie a Licia Gargiulo

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