Oscar come miglior attrice protagonista nel 1956, una stella sulla Walk of Fame, ma anche teatro e tv. Anna Magnani, “Nannarella” per fan e amici, è ancora oggi una delle più grandi interpreti del nostro cinema. A 50 anni dalla scomparsa, Rai 3 la ricorda a “Blob”, in onda domenica 24 settembre alle 23.30.
Nella puntata un’antologia di scene dei suoi film. Dalle prime prove, spesso come comprimaria negli anni ’30 e ’40, dove la Magnani riprende il suo ruolo teatrale di donna fatale e sciantosa in cui il cosiddetto cinema dei “telefoni bianchi” la relegava (con una rarità: la sua apparizione in “Cavalleria” diretto da suo marito Goffredo Alessandrini nel 1936, dove non è nemmeno citata nei titoli…), alla folgorante presenza in “Roma città aperta”, che la rende universalmente riconosciuta come il volto iconico del nuovo cinema italiano. Spazio anche alla sua importante carriera hollywoodiana che la porterà a conquistare l’Oscar – prima attrice italiana in assoluto – per il film “La rosa tatuata” di Daniel Mann, alla riscoperta pasoliniana per “Mamma Roma” fino al rarefarsi di ruoli, in un cinema italiano che sembra non poter più essere in grado di sostenere la sua personalità.
Insieme alle scene dei film, testimonianze di eccezione come quelle di Eduardo, Giulietta Masina, Marcello Mastroianni, Luchino Visconti, Federico Fellini; il video originale della consegna del premio Oscar, con la proclamazione fatta da Jerry Lewis e una importante intervista realizzata da Pietro Pintus per la trasmissione “Anteprima” nel 1965, durante le prove teatrali de “La lupa” diretta da Zeffirelli, dove la Magnani ripercorre con generosità e schiettezza la sua carriera, il senso dell’essere attrice, il suo amore per Roma.
