Al Teatro Nazionale di Milano è in scena fino al 29 ottobre “Chicago Il Musical”, la nuova produzione di Stage Entertainment con la regia di Chiara Noschese.
Scritto da tre autori d’eccellenza quali John Kander, Fred Ebb e Bob Fosse, è uno dei grandi classici del musical, la cui fama internazionale è aumentata in tutto il mondo dopo l’uscita del film nel 2002, vincitore di sei premi Oscar, diretto da Rob Marshall.
Protagonisti di “Chicago Il Musical”, prodotto da Dan Hinde e Matteo Forte, sono la stessa Chiara Noschese (Mama Morton), Stefania Rocca (Velma Kelly), Giulia Sol (Roxie Hart), Brian Boccuni (Billy Flynn), Cristian Ruiz (Amos Hart), Luca Giacomelli Ferrarini (Mary Sunshine).
Lo sfondo è la ruggente metropoli dell’Illinois negli anni Venti, un universo brulicante di storie, intrighi, sete di successo e manipolazione dell’opinione pubblica da parte dei media. La trama segue le vicende di Roxie Hart, una cantante di nightclub che uccide il suo amante quando scopre che sta per lasciarla per la sua migliore amica. Dopo essere stata condannata per il suo omicidio, finisce in carcere dove incontra il suo idolo Velma Kelly, sia assassina che cantante jazz. Le due uniscono le forze con l’astuto avvocato Billy Flynn e complottano rapidamente per riconquistare la libertà e la fama nella Chicago underground.

Si alza il sipario e una sorta di Caronte introduce il pubblico nel cuore della storia, ambientata in uno pseudo-circo, dove tra lustrini e paillettes va in scena un’umanità variegata, accomunata dalla ricerca spasmodica della visibilità, della prima pagina dei giornali come se fosse la cosa più importante in assoluto, anteponendo il proprio ego a tutto il resto, negando la realtà e inventando bugie per convincere gli altri. Chi si discosta dalla massa viene considerato un pagliaccio, una voce fuori dal coro, come Amos, il marito di Roxie, interpretato da Cristian Ruiz, che riesce a donargli un’ingenuità e una purezza d’animo che conquistano gli spettatori.
Se Brian Boccuni mette in luce ancora una volta le sue qualità artistiche nel ruolo dell’avvocato Billy Flynn, Luca Giacomelli Ferrarini stupisce piacevolmente nei panni di Mary Sunshine con un’estensione vocale pazzesca, salendo fino alle stelle per prendere delle note altissime, mentre Chiara Noschese cesella in modo eccellente ogni piccolo dettaglio a livello registico, ed è strepitosa nell’interpretazione della giunonica guardia carceraria Mama Morton che tiene sotto scacco le detenute.
Giulia Sol incanta nei panni di Roxie riconfermando le sue grandi doti canore e attoriali, mentre Stefania Rocca, che si è messa in gioco in questa nuova sfida teatrale (indubbiamente vinta) e con entusiasmo si è calata nel ruolo di Velma, brilla per presenza scenica, espressività e trasversalità.
Tra cambi di scena, effetti speciali, giochi di luce, canzoni celebri come “All That Jazz”, le scenografie d’impatto di Lele Moreschi e le bellissime coreografie firmate dal maestro Franco Miseria, “Chicago Il Musical” affascina e al contempo fa riflettere sulla società odierna in cui vengono esaltati l’apparenza, il gossip, il mostrarsi vincenti, la ricerca del consenso sui social e nella quotidianità, a discapito dei veri valori, ma anche sul ruolo che i media a volte svolgono nella spettacolarizzazione della violenza.
Un musical spumeggiante, esplosivo, coinvolgente, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico che al termine ha salutato il cast con una meritata standing ovation.
di Francesca Monti
