Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè tornano insieme in un concerto unico al Circo Massimo per i dieci anni de “Il Padrone della Festa”: “E’ un regalo che facciamo a noi stessi e al pubblico”

Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè tornano insieme per un anniversario speciale: i 10 anni de “Il Padrone della Festa”. L’album inciso a sei mani con uno spirito di vera amicizia e condivisione verrà festeggiato il prossimo 6 luglio al Circo Massimo di Roma con una data unica e irripetibile.

Correva l’anno 2014 quando Niccolò, Daniele e Max, dopo un viaggio in Sud Sudan, decisero di lavorare ad un disco collettivo, mettendo al centro il desiderio di scrivere delle canzoni insieme e dimostrando che, nonostante anni di carriere singole, è possibile mettersi a disposizione dell’altro a favore dell’arte, allontanandosi da mere logiche di mercato.

La loro storia comune è iniziata a Roma nei primi anni ’90, quando ognuno dei tre si impegnava a muovere i primi passi nella musica. Un momento durante il quale nella Capitale si delineava il profilo di una scena musicale complice e affiatata, nella quale non era difficile che voci, parole, strumenti, affinità e divergenze musicali si incrociassero su un unico palco, dando anche vita ad amicizie destinate a durare nel tempo. Esattamente lo spirito con il quale è nato “Il padrone della festa”, lo stesso spirito con cui oggi i tre cantautori tornano insieme sul palco per un appuntamento unico, che li vedrà ripercorrere live, per la prima volta dopo 10 anni, il loro primo e unico album insieme, certificato doppio platino e parte di un percorso che li aveva impegnati per quasi due anni in un tour europeo, una grande tournée nei principali palasport italiani e due memorabili eventi live, all’Arena di Verona e a Rock in Roma.

In questa atmosfera di festa i tre artisti saranno in ottima compagnia, con i loro musicisti e amici con cui da sempre condividono palchi.

“Sarà un concerto straordinario in una location unica come il Circo Massimo, Fabi, Silvestri e Gazzè sono tre artisti romani bravi, conosciuti e amati dal pubblico che possono suonare insieme e regalare un evento straordinario”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, introducendo la conferenza stampa.

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“L’idea è nata nonostante, nel senso che per un po’ di tempo ci siamo detti che dovevamo lasciare quanto successo come qualcosa di unico e irripetibile, poi ci siamo fatti sedurre da quel disco poichè in questi anni è successo a tutti e tre di essere fermati da persone che non solo ci chiedevano se l’avremmo rifatto ma avevano in mano anche la copia dell’album che ha continuato ad essere venduto in questi dieci anni e ci è sembrato significativo. Quando siamo saliti sul palco per la prima volta in tre in Europa abbiamo capito che rappresentavamo qualcosa, forse una generazione, vedendo la risposta del pubblico. Così abbiamo deciso di fare un nuovo concerto, con la scusa di festeggiare i dieci anni de Il padrone della festa, che abbiamo amato profondamente”, ha detto Daniele Silvestri.

Riguardo la scelta del Circo Massimo come location il cantautore ha spiegato: “Ci sembrava il posto più adatto sia per le dimensioni ma anche perchè è una collocazione affascinante. Siamo di Roma e ci piaceva poter ospitare a casa tutti quelli che verranno, in quello che è il nostro salotto preferito. Non ci sarà un nuovo singolo ma un intersecarsi delle nostre storie e dei dieci anni successivi che saranno terreno in cui cimentarsi. Stiamo festeggiando anche la gioia di questa collaborazione, oltre al decennale de Il Padrone della festa. E’ un regalo che facciamo a noi stessi e al pubblico”.

La parola è poi passata a Max Gazzè: “E’ un disco nato in maniera spontanea, abbiamo cominciato a vederci a casa di Daniele, a provare insieme, a suonare, non nasce come un’operazione discografica. Nessuno ha percepito questa collaborazione come qualcosa di forzato ed è il motivo per cui le persone che ci seguono individualmente continuano a vederci separati come individui ma uniti come trio. In questi anni ognuno di noi ha fatto in modo di trarre il meglio dall’altro e sostenerci. Siamo un po’ fratelli, c’è un affetto e un bene che è alla base di questo progetto che ha aggiunto tantissimo al mio percorso. C’è una nuova generazione che probabilmente arriverà al concerto. Per ora abbiamo escluso di fare un nuovo disco anche se abbiamo trovato dei provini e chissà… Tante cose potrebbero accadere maturate da una volontà comune. E’ un progetto pieno d’amore”.

E’ stata poi la volta di Niccolò Fabi: “Dieci anni fa non è stato l’inizio del nostro rapporto, in quanto erano già venti anni che ci conoscevamo e che suonavamo insieme nel Locale. Abbiamo condiviso quella parte della vita in cui c’è un grande desiderio, una speranza, un’ambizione, una sana competitività nel riconoscere la propria identità mescolandoci. Era il 1993, io suonavo il basso, Max e Daniele la chitarra e il pianoforte, facevamo jam session e abbiamo imparato a improvvisare e suonare insieme. Questo tipo di cultura ci ha dato una ginnastica mentale che ci ha permesso di ascoltarci, non solo di esprimerci. E’ stato bello confrontarci, capire cosa fosse successo e scrivere dei testi insieme. Rivederci dopo ulteriori dieci anni è un modo di dare un senso alla nostra traiettoria e far vivere per una sera quell’assenza di responsabilità, quel divertimento che nei miei concerti non posso avere. Con loro invece riesco a fare cose che altrimenti non farei. Dopo Il padrone della festa ho scritto forse il disco più bello della mia vita grazie alla sicurezza che mi hanno dato i miei compagni di avventura. L’esperienza di dieci anni fa ha portato un passaggio di spettatori tra me, Max e Daniele, evidentemente si percepiva tanto questa naturale capacità di occupare un terzo del palcoscenico senza che rappresentasse un passo indietro ma un modo per stare insieme”.

In scaletta tutti i brani de “Il Padrone della Festa”, un disco quanto mai attuale per i temi affrontati, che ha messo al centro, partendo dal titolo, una riflessione profonda sulla crisi ambientale e climatica e sulla fragilità del pianeta che ci ospita.

Non mancheranno le incursioni dell’uno nei pezzi degli altri, anche in quelli che nel frattempo si sono aggiunti in questi dieci anni intensi e prolifici per tutti e tre i protagonisti, così da poter rivivere un’altra notte da vera e propria band.

Un omaggio a un modo di affrontare la musica, la canzone, la scrittura, fatto di cuore e cervello, di pancia e mente, di politica sociale e divertimento, in un grande flusso, che porterà chi ascolta a sentirsi al centro di queste canzoni senza tempo. Le radici ora tornano ad intrecciarsi per questo anniversario unico e speciale.

Le prevendite del concerto-evento (prodotto da Francesco Barbaro per OTR Live e organizzato da The Base) sono disponibili dalle ore 11.00 di domani, martedì 28 novembre,  su ticketone e in tutti i punti vendita abituali.

Frecciarossa, il treno Alta Velocità di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e treno ufficiale dell’evento, consentirà ai fan di raggiungere il concerto a prezzo scontato, grazie a promozioni dedicate. RAI Radio 2 è media-partner del live, organizzato in sinergia con il Comune di Roma e con l’Assessorato ai grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

di Francesca Monti

credit foto Cecchetti

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