TENNIS – AUSTRALIAN OPEN: SFUMA NEGLI OTTAVI IL SOGNO DELLA PAOLINI. TROPPO FORTE LA KALINSKAYA (4-6; 2-6)

Sul terreno della John Cain Arena, si interrompe il percorso dell’ultima tennista italiana in gara. Jasmine Paolini esce sconfitta piuttosto nettamente dalla sfida contro la venticinquenne russa Anna Kalinskaya, dando purtroppo la sensazione di essere un po’ scarica fisicamente e forse appagata per le vittorie conseguite.

Entrambi i parziali si decidono nel quinto game dove sul punteggio di 2-2 la Kalinskaya riesce a strappare il servizio alla Paolini prendendo un margine di vantaggio ben difeso fino alla vittoria.
Jasmine per tutto l’incontro cerca di dare profondità ai propri colpi ma commette troppi errori e sbaglia qualche comoda palla a rete, perdendo fiducia e consegnandosi alla propria avversaria.
L’ultimo tentativo di rimonta si spegne all’inizio del secondo set dove la Paolini di porta sul 40-0 sul servizio della Kalinskaya, ma due rovesci in rete e un diritto della tennista russa annullano le tre palle break e da quel momento la partita non ha più storia.

Dal canto suo la giovane russa ha dimostrato il proprio valore, la facilità con cui gestisce l’incontro dimostra la sua costante crescita e la pongono tra le protagoniste del prossimo futuro.

Nel tabellone maschile il russo Rublev si regala il quarto di finale contro Sinner imponendosi in cinque set sul locale De Minaur mentre soffre per quasi quattro ore il tedesco Zverev prima di imporsi 10-3  sull’inglese Norrie al super tie-break del quinto set. Tutto facile il percorso delle altre teste di serie: Medveded vince 6-3; 7-6; 5-7; 6-1 contro il portoghese Borges e il polacco Hurkacz si impone in tre set sul francese Cazaux.

di  Fulvio Saracco

credit foto twitter Australian Open

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