Luciano Spalletti è il vincitore della trentaduesima edizione della Panchina d’oro

Luciano Spalletti è il vincitore della trentaduesima edizione della Panchina d’oro, votato dai colleghi allenatori quale miglior tecnico della passata stagione, in cui ha portato il Napoli al terzo scudetto della sua storia.

“Parto con i ringraziamenti inevitabili: in primis ai miei calciatori, poi a tutti i collaboratori, agli addetti ai lavori, alla società del Napoli, così come a tutta la città che ci ha fatto vincere questo scudetto. Devo dire grazie a tutti voi che siete fonte di ispirazione (rivolgendosi agli allenatori in platea). Ho cominciato andando a lavorare con mio fratello che mi portava la borsa e la scambiavo con i libri di scuola, ora sono in paradiso ad allenare la Nazionale. In un momento difficile del calcio italiano, possiamo comunque sempre vantare allenatori di primissimo livello, anche nelle maggiori competizioni europee. Ricevere la panchina d’oro da colleghi di primissimo piano vuol dire ricevere la stima di allenatori fra i più bravi al mondo, è il miglior premio a cui potessi ambire, che auguro a tutti di poter vincere. Questo mi impone di essere un allenatore migliore in futuro”. Per Luciano Spalletti si tratta della seconda Panchina d’oro della carriera, dopo quella ottenuta oltre diciotto anni fa, per la stagione 2004/2005, quando era alla guida dell’Udinese.

In apertura di giornata, a seguito della proiezione del video tributo a Gigi Riva aveva preso la parola il presidente Gabriele Gravina: “È stata una grande perdita che ha colpito la famiglia del calcio. Gigi Riva è stato un uomo schietto, determinato e onesto. Dal suo ricordo dobbiamo tutti trarre ispirazione, soprattutto dalla sua grande capacità di essere presente e determinante senza reclamare mai allori per se stesso, perché per lui prima venivano gli amici, i compagni e la sua squadra”.

Fabio Grosso ha vinto la Panchina d’argento quale miglior allenatore del campionato cadetto della scorsa stagione: “Grazie davvero a tutti, con grande sincerità è un premio che mi fa molto piacere ricevere. Ogni volta che lo vedrò mi ricorderò del percorso bellissimo provato nei due anni e mezzo a Frosinone, chiuso in maniera splendida. Ringrazio la società e tutti i miei ragazzi, lo porto a casa con grande gioia. Lavoriamo e ci mettiamo passione ed entusiasmo per lasciare qualcosa di bello, per emozionarci ed emozionare. Oggi mi sono emozionato io”.

Per la Serie C, invece, il premio per il miglior tecnico è andato a Vincenzo Vivarini, che l’anno scorso ha condotto il Catanzaro alla promozione in cadetteria, mentre la Panchina d’oro speciale è andata ad Alberto Bollini, l’attuale tecnico della Nazionale Under 20 che la scorsa estate ha riportato gli Azzurrini dell’Under 19 sul tetto d’Europa dopo diciannove anni.

Per quanto riguarda il calcio femminile, a vincere la Panchina d’oro è stato Alessandro Spugna, che nella scorsa stagione con la Roma ha conquistato la Supercoppa e il campionato, portando le giallorosse al loro primo Scudetto.

La Panchina d’argento è andata invece a Salvatore Colantuono, quest’anno tecnico del Parma, che è arrivato terzo in Serie B alla guida del Cittadella.

Premiata anche l’attuale Ct della Nazionale femminile di Malta, Manuela Tesse, per la Panchina d’argento 2020/2021 ottenuta quando era alla guida del Pomigliano e che non aveva mai avuto l’occasione di ritirare.

Commovente il momento in cui il vice presidente dell’AIAC, Pierluigi Vossi, ha salutato il direttore della Scuola Allenatori, Renzo Ulivieri, ricoverato in ospedale da oltre due mesi: “Renzo è una persona insostituibile all’interno del nostro sistema, sta facendo una grande partita, è nel suo secondo tempo. Ma è forte, tornerà qui con tutti i suoi impegni. Noi ci siamo e ci saremo sempre per lui”.

Per quanto riguarda il futsal la Panchina d’oro per il maschile è andata a Salvatore Samperi, che alla guida della Feldi ha portato il titolo nazionale a Eboli, il primo scudetto della storia di una squadra campana.

Il miglior responsabile di Settore Giovanile ad aggiudicarsi il premio intitolato allo storico dirigente ‘Mino Favini’ è stato infine Roberto Samaden, responsabile della ‘Sezione per lo sviluppo del calcio giovanile e scolastico’ del Settore Tecnico e attuale dirigente dell’Atalanta, che ha ricevuto il premio per la scorsa stagione in cui era all’Inter.

credit foto FIGC

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