Quattordici + 1 uguale quindici vittorie consecutive nel 2024 (striscia totale di diciotto successi contando le ultime sfide del 2023).
Ben Shelton ha fatto il massimo, ma contro Jannik Sinner è durato solo un set perso al tie-break per poi crollare nel secondo con un 6-1 che evidenzia la superiorità tecnica e psicologica dell’azzurro.
Primo set da cardiopalma con Sinner che annulla quattro palle break nel quarto game e poi strappa il servizio all’americano portandosi sul 4-2. L’altoatesino va a servire per il set sul 5-4 e ha un set point sul 40-30 ma la fortuna gli volta le spalle con due nastri che aiutano Shelton, abile poi a vincere il gioco e andare sul 5-5
La frazione vive un momento fondamentale all’undicesimo gioco quando Sinner non sfrutta uno 0-40 in suo favore con due passanti che escono di pochissimo e il giovane di Atlanta ne approfitta per sparare a tutta e portarsi sul 6-5.
Jannik resta tranquillo, vince a zero il servizio e si guadagna il tie-break nel quale parte alla grande portandosi 4-1 con due mini-break.
Shelton però recupera fino al 4-4, ma sul secondo servizio subisce una risposta vincente dell’italiano che conquista ancora due punti sulla propria battuta e con uno smash chiude 7-4 il primo set dopo 1 ora e 20 minuti.
Nel secondo parziale Sinner parte convinto e tiene a zero il proprio servizio per poi strappare quello di Shelton sfruttando due diritti lunghi dell’americano.
Sul 3-0 per l’azzurro si ha la netta sensazione che la partita sia al termine. Lo statunitense salva una ennesima palla break e conquista il quarto game, ma il servizio non è più preciso e Sinner riesce a rispondere in maniera sempre più incisiva.
Nel sesto gioco Jannik conquista il secondo break con un passante lungo linea e chiude la partita al servizio sfruttando tre errori di Shelton ormai con la testa negli spogliatoi.
Sinner approda così ai quarti di finale dando l’ennesima dimostrazione di tenuta fisica e mentale che gli consente di superare i momenti difficili e di anticipare sempre le mosse degli avversari.
Dopo sette vittorie consecutive si ferma invece la serie di Jasmine Paolini che, forse un po’ a sorpresa, viene eliminata dalla russa Anastasjia Popolova numero 28 delle classifiche WTA. E’ stata una partita sulle montagne russe con alti e bassi delle due tenniste che hanno più volte cambiato l’inerzia del match.
Resta il rammarico per il primo set dove Jasmine si è trovata in vantaggio per 5-3 e non ha saputo chiudere il parziale perdendo due volte il servizio.
La lucchese ha però reagito da gran giocatrice, prendendo letteralmente a pallate la russa nel secondo parziale, con sei games consecutivi in neanche mezz’ora di gioco.
Sembravano le migliori premesse per completare la rimonta ed invece Jasmine accusa la stanchezza e subisce il break nel terzo game andando sotto 1-3. Sul 3-4 l’italiana conquista una palla per il contro break, ma la Popolova ormai ha ripreso il controllo del match, annulla l’occasione della Paolini e strappandole nuovamente il servizio chiude l’incontro per 6-3.
Nessun problema invece nel tabellone di doppio per la coppia Bolelli-Vavassori che si impongono piuttosto nettamente (7-6, 6-1) sugli americani Lammons e Withrow, guadagnandosi l’accesso alle semifinali.
Primo set decisamente equilibrato nel quale gli azzurri sprecano due volte il break di vantaggio (2-1 e 4-2) e si fanno recuperare dagli statunitensi.
Nel nono gioco falliscono altre tre occasioni per strappare nuovamente il servizio e sono costretti a rifugiarsi nel tie-break. L’equilibrio regna sovrano fino al 4-4 quando l’americano Lammons sbaglia completamente una volée piuttosto comoda consegnando il mini-break di vantaggio che gli italiani difendono fino al 7-4 che chiude il primo set.
La seconda frazione non ha praticamente storia. Americani fallosi ed imprecisi anche a rete, mentre Bolelli e Vavassori non commettono più errori e si portano sul 5-0. Andrea Vavassori va a servire per il match e dopo un insidioso 0-15, è bravo a trovare quattro prime di servizio e sulle ultime due Bolelli chiude due smash sotto rete che significano semifinale contro Granollers e Zeballos che hanno eliminato Sinner e Sonego.
Note positive anche dal torneo Challenger di Phoenix dove Matteo Berrettini è sceso in campo dopo sette mesi ritrovando il gusto della vittoria contro il francese Hugo Gaston. Il romano ha ovviamente faticato un po’ a ritrovare le misure dopo la lunga sosta e nel quarto game si è fatto recuperare un 30-0 cedendo il servizio.
Il francese è un tennista solido e cambia sovente il ritmo con back e palle corte che gli consentono di imporsi 6-3 nella prima frazione.
Berrettini però ritrova subito il feeling con la battuta ed inizia nel migliore dei modi il secondo set, conquistando il primo break e portandosi sul 3-0, margine di vantaggio difeso fino al 6-3.
Adesso Matteo ha in mano la partita anche perché Gaston commette alcuni errori gratuiti. Dopo tre break consecutivi, Berrettini prende il largo nel quinto gioco chiudendo 6-1 strappando per la quarta volta la battuta all’avversario.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
