E’ online il video ufficiale di “Ponte”, il nuovo singolo di Cristian Albani

E’ online il video ufficiale di “Ponte”, il nuovo singolo di Cristian Albani. Il brano, nato con un testo in lingua inglese diversi anni fa quando il cantautore viveva a Londra, vede la luce nella sua versione studio italiana con un arrangiamento synth-pop che certo non dimentica i suoi pregressi britannici. Con una scrittura metaforica e fortemente ermetica, l’artista allude all’immagine del “Ponte” per parlare dei momenti di transizione della vita, in cui spesso si finisce a fare i conti con la propria solitudine e la propria coscienza.
Follia meditativa, visioni allucinatorie, un grido d’aiuto. Ostinati di chitarra che si alternano ad echi robotici, galleggiando in vibranti atmosfere di sintetizzatori.
Alle suggestioni uditive della canzone, disponibile sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica già da fine marzo, si aggiungono ora quelle visuali realizzate da Alessandro Mazzoni, già firmatario della grafica di copertina.
Girato tra il Parco delle Saline di Cervia e il lungo canale della Vena Mazzarini a Cesenatico, il video presenta una realtà allucinatoria, caratterizzata da colori ultrasaturati e atmosfere di stordimento.
Albani interpreta una figura umana misteriosa, il cui periodo storico e identità culturale non sono definibili con certezza. Il suo personaggio aleggia per luoghi desolati, in preda a visioni senza tempo né forma e bloccato in futili gesti ripetitivi nel tentativo di stabilire una “connessione”, simboleggiata da una fune di corda
grezza.
L’artista racconta: «Essendo cresciuto a Cesenatico in una casa di fronte al canale e a pochi passi dal mare, ho sempre subito il fascino dell’acqua, che spesso ritorna come elemento chiave nei miei brani. Con il trasferimento da ragazzo a Londra, ho subito trovato un forte parallelismo tra l’acqua del suo fiume e quella che bagna il mio territorio, e spesso mi ritrovavo ad contemplarla cercando uno spiraglio di familiarità. Erano quelli i momenti in cui ero maggiormente consapevole dei cambiamenti che stavano avvenendo nella mia vita, e dove si esternava il disorientamento di chi è partito per andare lontano. Ora quella stessa sensazione di “sospensione” la provo quando, tra gli scorci della mia città natia dove nel frattempo sono ritornato, ritrovo dei riferimenti al mio passato (quello londinese incluso) che mi fanno ragionare sul mio percorso: tra presente e passato, tra “proprio qui” e “altrove”. Queste stesse sensazioni saranno il filo conduttore del mio primo EP-raccolta in prossima uscita nel corso del 2024.»

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