CALCIO serie a  37° Giornata – posticipi: il Verona si impone 2-1 a Salerno e conquista la salvezza, a Bologna pazzo esordio per Montero sulla panchina bianconera, in dieci minuti la Juventus recupera da 0-3 a 3-3

Baroni ce l’ha fatta. Lui e la sua squadra sono riusciti a conquistare una sofferta salvezza imponendosi per 2-1 sul campo della retrocessa Salernitana e portandosi a 37 punti in classifica con quattro lunghezze di vantaggio sull’Empoli.
Allo stadio Arechi, il Verona parte subito in attacco e al 15° sfiora il vantaggio con una punizione di Suslov, parata con un volo plastico dal portiere Fiorillo.
Appuntamento con il goal rimandato solo di pochi minuti, perché al 22° lo stesso Suslov raggiunge il limite dell’area di rigore e con un diagonale supera l’estremo difensore campano sulla sua destra.
Salernitana ormai svuotata di energie ed il Verona ne approfitta per gestire al meglio la partita e per trovare la rete del raddoppio in pieno recupero.
Noslin intercetta una uscita della difesa locale e porge la sfera a Lazovic che serve un pallone d’oro a  Folorunsho che deve solo spingerlo nella porta campana.
Inspiegabile l’atteggiamento dei difensori granata che, ipotizzando un fuorigioco, si fermano completamente e consentono agli attaccanti gialloblu di segnare indisturbati.

La ripresa segue sostanzialmente lo stesso canovaccio con gli scaligeri che sfiorano in più occasioni la terza rete prima con Noslin e poi con un palo di Folorunsho.
Al 90° arriva invece la rete della bandiera dei padroni di casa con Maggiore che ribadisce nella porta sguarnita il pallone che aveva colpito il palo interno dopo una potente conclusione di Pierozzi.

L’arbitro concede quattro minuti di recupero, ma la Salernitana non riesce più ad impensierire la difesa veronese e la squadra di Baroni può festeggiare una insperata salvezza con una giornata di anticipo sulla fine della stagione.

Bologna – Juventus 3-3

Tutta l’adrenalina e la rabbia agonistica della Juventus sembrava essere rimasta sul campo dell’Olimpico di Roma dove mercoledì scorso i bianconeri hanno vinto la coppa Italia. Per almeno settanta minuti al Dall’Ara sono scese in campo le controfigure dei giocatori juventini ma Paolo Montero, al suo esordio su una panchina in serie A, è riuscito a trasmettere ai suoi atleti il senso di appartenenza e la voglia di lottare fino all’ultimo, riuscendo nell’incredibile impresa di recuperare tre goal di svantaggio nel giro di otto minuti e festeggiare un insperato pareggio.
Pronti via e i rossoblù di Motta passano subito in vantaggio. Szczesny compie un miracolo su Freuler, ma sul successivo calcio d’angolo si accende una mischia e Calafiori segna con un preciso piatto sotto la traversa.
La Juventus accusa il colpo, mentre il Bologna continua a pressare e creare occasioni. Al decimo minuto arriva puntuale il raddoppio: preciso cross di Ndoye che sorprende Danilo e Gatti, consentendo al duo Castro e Urbansky di colpire indisturbati e mettere il pallone alle spalle del portiere polacco.
Solo dopo il replay si intuisce che il tocco finale è stato quello dell’attaccante argentino.
Montero dall’area tecnica prova a spronare i suoi giocatori, ma senza risultati. Il Bologna sigla anche il 3-0 ma Odgaard è chiaramente in fuorigioco quando devia in rete dopo una parata di Szczesny.
Il primo tempo si chiude con una interessante incursione di Cambiaso, ma Locumi salva in scivolata su Vlahovic.

Avvio di ripresa più equilibrato, ma al 53° i felsinei fanno tris; recupero del solito Urbansky e Castro serve a Calafiori il più comodo dei palloni che il fantasista bolognese trasforma con un preciso pallonetto sull’uscita di Szczesny.

Sembra il preludio per una disfatta e Montero prova il tutto per tutto inserendo anche Yildiz al posto di Gatti per provare a rendere la squadra più offensiva.
Al 75° Motta sostituisce Calafiori che riceve la standing ovation dello stadio, ma dopo pochi istanti Chiesa recupera palla al limite dell’area bolognese e spiazza Skorupsky per il momentaneo 1-3.
La rete rinvigorisce la Juventus che si butta in attacco alla ricerca della rimonta. All’82° Yildiz semina il panico con una serpentina e costringe Aebisher al fallo da ammonizione sul limite dell’area. Milik si occupa della trasformazione e con un sinistro a giro indovina l’incrocio dei pali sulla destra di Skorupsky

Adesso i bianconeri ci credono davvero e dopo un solo minuto Yildiz ruba l’ennesimo pallone ad una difesa bolognese totalmente distratta e da fuori area esplode un destro impressionante che non da scampo al portiere locale.
Gli ultimi minuti sono davvero emozionanti con entrambe le squadre che si allungano alla ricerca del vantaggio, creando diverse situazioni pericolose, ma il risultato non cambia più e sull’ultimo tiro a lato di Locatelli l’arbitro fischia la fine della contesa.
Bologna e Juventus restano appaiate al terzo posto in classifica in attesa del recupero dell’Atalanta contro la Fiorentina.

di  Fulvio Saracco

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