La Croazia chiude al terzo posto ma con solo due punti ha pochissime speranze di essere ripescata.
La pazza Italia di Spalletti si salva al 97° nell’ultimo secondo di recupero, con una rete incredibile di Zaccagni che coglie il pareggio con un tiro a giro dal limite dell’area di rigore e conquista una qualificazione ormai insperata.
Grazie a questo 1-1 la squadra di Spalletti chiude il girone al secondo posto con quattro punti e si qualifica alle spalle della Spagna che ha concluso a punteggio pieno sconfiggendo di misura l’Albania e onorando alla grande l’impegno anche con le seconde linee. Negli ottavi di finale l’Italia si dovrà scontrare contro la Svizzera che è arrivata seconda nel girone A dietro la Germania.
Italia – Croazia 1-1
Avvio di partita totalmente di marca croata con i ragazzi di Dalic che non fanno toccare palla agli azzurri nei primi sei minuti.
Al 4° subito un tiro da fuori di Susic che costringe Donnarumma alla prima parata della serata. Il rischio sveglia i giocatori di Spalletti che provano a costruire qualche contropiede in velocità. La Croazia però continua con il suo pressing ed il palleggio prolungato che non offre agli italiani nessuna possibilità di replica.
Con il passare dei minuti l’Italia alza il suo baricentro e comincia a mettere pressione alla difesa croata. Retegui trova due conclusioni prima di testa e poi di piede ma guadagna solo due calci d’angolo.
Al 26° super occasione per l’Italia; Barella mette un cross morbido dal limite dell’area e Bastoni di testa si vede respingere la conclusione da un attento Livakovic.
Alla mezz’ora nuova situazione critica in area azzurra con un cross rasoterra in area di rigore respinto da Donnarumma e allontanato da Calafiori e Pellegrini.
Si chiude sullo 0-0 un primo tempo piuttosto scialbo per gli azzurri che per adesso ringraziano la Spagna in vantaggio sull’Albania.
Al 52° l’arbitro, richiamato dal Var, fischia un rigore a favore della Croazia per un ingenuo fallo di mani di Frattesi (subentrato a Pellegrini), ma Donnarumma compie un miracolo e para il rigore di Modric.
Passa un minuto e lo stesso Modric si fa perdonare con un tap-in vincente sotto la traversa dopo che il portiere azzurro aveva nuovamente salvato su una deviazione ravvicinata di Budimir.
Spalletti inserisce subito Chiesa al posto di Di Marco e l’Italia alza il ritmo alla ricerca del pareggio; la Croazia però resiste con calma e anche gli ingressi di Scamacca, Fagioli e Zaccardi non modificano l’andamento della sfida con gli azzurri faticano a creare occasioni da goal se si esclude un rasoterra filtrante di Chiesa che non trova nessun compagno per la deviazione in porta.
L’arbitro concede otto minuti di recupero, ma gli uomini di Spalletti sono senza idee ed è ancora la Croazia a rendersi pericolosa che azioni di rimessa.
Quando ormai la partita sembra conclusa, nell’ultimo minuto disponibile, Zaccardi riceve un passaggio filtrante di Calafiori e di prima intenzione inventa un tiro a giro che si insacca nell’incrocio dei pali facendo esplodere di gioia i tifosi azzurri presenti allo stadio e probabilmente una nazione intera che si sentiva già fuori dai giochi.
Ai microfoni RAI, mister Spalletti esterna la sua soddisfazione :”Bisogna sempre crederci fino all’ultimo secondo, perché questo è il calcio. Sapevamo che bastava trovare il passaggio giusto per creare una situazione di pericolo perché la Croazia ormai era tutta chiusa in difesa. Dobbiamo migliorare ancora molto e cercare di infondere fiducia a questi ragazzi che hanno indubbie qualità. Ci siamo qualificati meritatamente e adesso guardiamo alla prossima sfida contro la Svizzera”.
Spagna – Albania 1-0
Avvio vibrante per entrambe le squadre con l’Albania che cerca di mettere pressione agli spagnoli alla ricerca della vittoria che è l’unico risultato utile per sperare nella qualificazione.
Anche schierando le seconde linee, la Spagna al 12° sblocca la situazione con una precisa conclusione in diagonale di Ferran Torres che supera il portiere albanese Strakosha su un assist filtrante di Dani Olmo.
Partita sempre piuttosto equilibrata, ma con poche emozioni perché l’Albania si scontra con l’attenta difesa iberica. La fitta rete di passaggi degli spagnoli irretisce gli avversari che non riescono a farsi pericolosi con una certa continuità.
Al 40° ancora Spagna vicina al raddoppio sempre per merito di Ferran Torres con un colpo di testa dal limite dell’area piccola che sfiora la traversa di Strakosha,
Il primo tempo si chiude con il primo tiro degli albanesi effettuato da Asllani con un destro dalla distanza che impegna Raya ad un tuffo plastico.
La ripresa inizia con la stesso andamento; sono sempre gli spagnoli a gestire il possesso palla con la formazione di mister Sylvinho che spera in una ripartenza per riequilibrare la contesa.
Al 55° Bajrami cerca di entrare nella difesa spagnola, ma viene ostacolato prima di concludere a rete. La rete della Croazia infonde ulteriori energie all’Albania, ma le seconde linee spagnole sembrano essere in grado di gestire la partita con sufficiente tranquillità.
Al 64° ottimo intervento di Raya che si oppone ad una conclusione ravvicinata di Broja in quella che è la prima grande occasione dell’Albania per arrivare al pareggio.
Ancora brividi per la Spagna al 77° quando Asllani sfiora il palo con una conclusione da fuori area.
Nel primo minuto di recupero è sempre attento Raya su una conclusione degli attaccanti albanesi e su questa parata si chiude in pratica l’incontro con la vittoria delle “furie rosse” che condanna l’Albania all’eliminazione.
di Fulvio Saracco
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