Si aprono con tre vittorie i tabelloni maschile e femminile del terzo Grande Slam della stagione. Sull’erba di Wimbledon conquistano la vittoria Fabio Fognini, Matteo Berrettini e Jasmine Paolini, mentre Matteo Arnaldi esce dal torneo al quinto set per mano dello statunitense Tiafoe per 7-6, 6-2, 1-6, 3-6, 3-6 dopo essere stato avanti di due set e dato la sensazione di avere la partita in mano.
FOGNINI Van Assche (FRA) 6-1, 6-3, 7-5
BERRETTINI Fucsovics (UNG) 7-6, 6-2, 3-6, 6-1
Arnaldi Tiafoe (USA) 7-6, 6-2, 1-6, 3-6, 3-6
PAOLINI Sorribes Tormo (SPA) 7-5, 6-3
L’eterno Fabio Fognini apre le danze per la pattuglia azzurra e lo fa nel migliore dei modi mettendo in campo un ottimo tennis da fondo ed approfittando delle difficoltà iniziali dell’avversario.
Il primo set vola via in 27 minuti con tre break realizzati dal sanremese il primo dei quali nel terzo game con un rovescio lungolinea.
Il set si chiude sul servizio del giovane francese che mette in rete una facile volée.
La seconda frazione si decide nell’ottavo gioco quando Fognini, in vantaggio per 4-3, riesce a strappare la battuta a Van Assche alla quarta occasione con una precisa chiusura sotto rete. Il game seguente è lungo e complicato; Fabio deve salvare un paio di palle break ma alla fine chiude la frazione con un servizio centrale.
Ancora più equilibrato il terzo parziale. Van Assche resiste fino al 5-5, ma nell’undicesimo gioco cede il servizio e il tennista azzurro conquista la vittoria portandosi sul 40-15 e chiudendo con un potente diritto lungo linea.
Soffre oltre il previsto Matteo Berrettini ma dopo quattro set conquista l’accesso al secondo turno eliminando l’ungherese Marton Fucsovics.
Primo set senza squilli in risposta che si decide al tie-break dove Berrettini gestisce agevolmente il punteggio e chiude 7-3.
Nella seconda frazione il tennista romano strappa finalmente la battuta all’ungherese nel terzo gioco e si ripete nel settimo chiudendo facilmente per 6-2.
Partita che sembra chiusa, ma l’azzurro subisce un calo fisico e un fastidio alla schiena; Fucsovics ne approfitta e strappa per la prima volta la battuta a Berrettini portandosi sul 4-1 e riducendo lo svantaggio con un convincente 6-3
Matteo esce dal campo ed al rientro richiede l’intervento del fisioterapista. Per fortuna il massaggio funziona e consente all’italiano di affrontare al meglio il quarto set.
Sul 2-1 Berrettini effettua l’allungo decisivo approfittando di un doppio fallo dell’ungherese e raddoppia il break nel sesto game per poi chiudere 6-1 con palla corta e pallonetto vincente.
Nulla da fare invece per Matteo Arnaldi che ci illude per due set di poter avere la meglio sull’americano Tiafoe ma alla fine crolla alla distanza.
Il primo set in verità sembrava in mano allo statunitense che conquista il break nel nono gioco, ma sul 5-4 non concretizza il vantaggio e cede 7-5 nel tie-break. Arnaldi fallisce due occasioni sul 6-3 ma chiude con la prima di servizio e un diritto vincente.
Tiafoe parte bene nella seconda partita, ma sul 2-0 e break a favore, subisce la rimonta dell’azzurro ed esce dallo scambio. Il tennista ligure conquista per tre volte il servizio dell’avversario e con sei games consecutivi si impone per 6-2.
L’esperienza e la classe dell’americano escono fuori nelle fasi iniziali del terzo set. Sul 2-1 Tiafoe vince un game infinito, salvando tre palle del 2-2 e di fatto si invola verso un 6-1 senza storia. Arnaldi subisce il colpo e non riesce più ad infastidire l’avversario in risposta.
Il quarto e quinto set si chiudono in fotocopia con lo statunitense che effettua i due break decisivi nel sesto e settimo game e porta a casa una insperata vittoria.
Nel tabellone femminile ottimo inizio per Jasmine Paolini che si impone in due set per 7-5, 6-3 sulla spagnola Sorribes Tormo.
Un avvio con qualche emozione di troppo da smaltire e un break subito nel game di apertura che però non spaventa la Paolini.
Giusto il tempo di ritrovare il ritmo giusto e la profondità negli attacchi per riequilibrare il set, salvare una situazione difficile sul 5-5 e chiudere 7-5 sulla battuta della spagnola.
L’inerzia della partita è ormai nelle mani della Paolini che si porta subito avanti per 4-0 nel secondo parziale; la spagnola sfrutta qualche errore gratuito di troppo dell’azzurra per rientrare sul 3-4 ma Jasmine è attenta e chiude il conto per 6-3.
di Fulvio Saracco
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