L’erba è una superficie strana e particolare sulla quale i rimbalzi cambiano continuamente e dove le partite non sono mai finite. Ne sa qualcosa anche Jannik Sinner che affronta il primo SLAM della sua carriera da numero uno al mondo e che deve affidarsi al quarto set per avere ragione del tedesco Hanfmann, lontano anni luce nelle classifiche ATP, ma capace di lottare alla pari per tre ore con il campione alto-atesino.
I primi due set scorrono via con sufficiente tranquillità; si rivede un copione ormai noto con Sinner in totale gestione e a cui bastano due break per staccare l’avversario e mettere teoricamente in cassaforte la qualificazione.
Ma all’inizio della terza frazione la partita cambia completamente. Sinner, che a metà del secondo set era quasi scivolato ed aveva tenuto con il fiato sospeso il suo team toccandosi l’anca dolorante, parte al rallentatore cercando di chiudere la pratica con il minimo sforzo. Il suo gioco però ne risente, i colpi sono meno profondi e il tedesco Hanfmann ne approfitta subito concretizzando due break e portandosi sul 4-0.
Jannik rischia il tracollo, ma tiene faticosamente il terzo turno di battuta e risale sul 2-4. Hanfmann però mantiene sufficiente controllo e con alcune giocate di alto livello sia da fondo che a rete difende il vantaggio e chiude la frazione sul 6-3
La pioggia aumenta e il direttore di gara decide per la chiusura del tetto. Passano circa quindici minuti che servono sicuramente di più a Sinner per recuperare le energie fisiche e mentali.
L’avvio del quarto set è ancora complicato, ma si ha la netta sensazione che l’azzurro stia alzando il livello del gioco. Il momento decisivo arriva sul 2-1 quando Sinner, conquista due importanti break point nonostante i tre ace di Hanfmann. Sulla seconda occasione costringe l’avversario all’errore e conquista il break poi concretizzato sul 4-1 e 5-2
Nel nono gioco Sinner serve per il match e sul 40-30 chiude la pratica con un rovescio incrociato che lascia impietrito il tedesco.
Al termine della partita Jannik si confessa ai microfoni di NOW :” Il match di oggi è stato più duro del previsto, ma sull’erba sono situazioni comuni e sono contento di aver superato le difficoltà e di essermi qualificato per il secondo turno. Hanfmann ha giocato benissimo specialmente nel terzo set e non e stato facile superarlo. Io non sono più riuscito a respingere i suoi assalti e siamo andati al quarto, ma la cosa importante e stata la reazione che ho avuto e che mi ha permesso di vincere la partita anche grazie al sostegno del pubblico. Giocare un torneo del grande Slam da numero uno è un grosso privilegio ed anche una situazione stupenda, ma ogni partita inizia da zero a zero e bisogna vincerle tutte per andare in fondo. Adesso mi aspetta il derby con Matteo Berrettini e di sicuro sarà un impegno molto difficile. Lui conosce bene questa superficie, ha già disputato una finale e sicuramente ci divertiremo molto in campo”.
Vittoria davvero importante anche per il torinese Lorenzo Sonego che ha piegato in tre set (6-4, 7-6, 6-4) la resistenza dell’argentino Navone, sicuramente meno abituato dell’azzurro a questa superficie veloce ed irregolare.
Il primo set inizia in salita con il servizio che non sostiene l’azzurro, mentre Navone sale sul 4-3 ed un break di vantaggio.
Nell’ottavo game però l’argentino commette una serie di errori gratuiti che permettono a Lorenzo di recuperare lo svantaggio e, sulle ali dell’entusiasmo, di vincere la frazione per 6-4. Secondo parziale guidato dai servizi, con Sonego che spreca qualche occasione nei games iniziali, ma che gestisce al meglio il tie-break con la giusta dose di rischi che gli valgono il 7-2. Un break nel quinto gioco decide invece il terzo set; Sonego sale sul 3-2, annulla un paio di occasioni di recupero a Pavone e chiude il conto per 6-4.
Nel tabellone femminile invece escono al primo turno Martina Trevisan e Sara Errani. La fiorentina era chiamata ad una impresa contro la statunitense Keys ed è uscita a testa alta con una sconfitta 4-6, 6-7 che lascia un po’ di amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di potersi ancora togliere delle soddisfazioni nel proseguo della stagione. Sotto 1-3 nella seconda frazione, la Trevisan è riuscita a concretizzare il contro break e nel tie-break sale sul 4-3, ma due errori gratuiti nel turno di battuta consegnano il match all’americana.
Delusione anche per Sara Errani che cede 6-7, 1-6 alla ceca Linda Noskova.
Peccato perché nel primo set la tennista emiliana era in vantaggio per 5-2 ed ha sprecato due set point nel decimo gioco prima di cedere per 3-7 il tie-break e cedere anche psicologicamente nel secondo parziale.
Per Sara adesso ci sarà l’occasione del riscatto nel doppio femminile in coppia con Jasmine Paolini.
di Fulvio Saracco
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