La Juventus di Thiago Motta mantiene la porta inviolata, ma viene costretta allo 0-0 casalingo da una ottima Roma che ha recuperato mentalmente dalla sconfitta interna contro l’Empoli ed ha saputo imbrigliare le offensive bianconere.
Gli uomini restano in testa alla classifica con sette punti, raggiunti da Inter, Torino e dalla sorprendente Udinese che ha superato di misura il Como.
Importante vittoria del Verona sul terreno del Genoa e pareggio ricco di goal al Franchi fra la Fiorentina e il Monza.
Juventus – Roma 0-0
La squadra di De Rossi inizia senza timori reverenziali contro la capolista e cerca di creare subito alcune azioni pericolose con dei cross nell’area bianconera. I locali controllano e cercano delle ripartenze con Mbangula e Cambiaso.
Motta conferma gli undici che hanno ben impressionato contro il Como e a Verona, mentre l’allenatore romanista tiene Dybala in panchina e punta sul giovane Soulé.
Partita equilibrata con lotta a centrocampo su ogni pallone e difese molto attente a non lasciare spazi agli attaccanti avversari.
Arriva al 41° la prima occasione per la Juventus con una deviazione di Vlahovic in area di rigore che costringe Svilar ad un salvataggio in calcio d’angolo. Buon finale della Roma che mette ancora in ansia la retroguardia dei bianconeri con una conclusione di Dovbyk murata da Bremer e Gatti.
La ripresa inizia con due sostituzioni in casa juventina con gli ingressi di Conceicao e Koopmeiners al posto di Cabal e Mbangula.
Brividi per la Roma al 47° con un tiro “sporco” di Vlahovic che sfiora il palo, ma sono gli ospiti ad avere un maggiore controllo palla ed a tenere in apprensione Bremer e Gatti.
Al 60° arriva anche il momento di Zalewski e dell’ex Dybala che entra in campo al posto di Soulé. Thiago Motta risponde con Douglas Luiz e la squadra locale sembra decisa a chiudere in attacco, ma i minuti finali della contesa sono ancora di marca giallorossa con Dybala e Angelino che mettono paura a Di Gregorio.
Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro Guida fischia la fine della partita per uno 0-0 che mantiene la Juve al comando in compagnia di Inter, Torino e Udinese.
Fiorentina – Monza 2-2
Pareggio con goal ed emozioni al Franchi fra i padroni di casa ed il Monza. Risultato che sotto certi aspetti lascia entrambe le formazioni con un po’ di rammarico; i viola devono ancora rimandare l’appuntamento con la vittoria e racimolano il terzo pareggio consecutivo, mentre i brianzoli si sono fatti recuperare un doppio vantaggio ed hanno subito il pareggio al sesto minuto di recupero.
Nonostante un buon avvio della Fiorentina, è il Monza a passare in vantaggio al 18° del primo tempo grazie ad una deviazione ravvicinata di Milan Djuric che trasforma un assist rasoterra di Pereira.
Neanche il tempo di organizzare una reazione e gli ospiti trovano il goal del 2-0 con uno spettacolare tiro dalla grande distanza di Daniel Maldini che indovina l’angolo basso alla destra di Terraciano.
Sembra una domenica da dimenticare per gli uomini di Palladino, ma proprio allo scadere della prima frazione, dopo un palo dello scatenato Maldini che avrebbe potuto chiudere la contesa, l’ex juventino Moise Kean indovina una zampata vincente che riduce le distanze.
Il secondo tempo è tutto di marca toscana, ma nonostante gli sforzi la porta dei lombardi sembra stregata specialmente quando al 90° il portiere Turati salva miracolosamente su una deviazione ravvicinata del solito Kean.
Al 96° però arriva il meritato 2-2 con colpo di testa vincente di Gosens che, su calcio d’angolo di Adli, sorprende la difesa del Monza e trova l’incrocio alla destra del portiere.
Genoa – Verona 0-2
Vittoria tanto importante quanto insperata per il Verona che dimentica in fretta la sconfitta interna patita contro la Juventus e si impone per 2-0 sul terreno del Genoa. La squadra di Gilardino mantiene un sostanziale predominio territoriale nel prima tempo, senza però creare concrete occasioni per sbloccare la partita, se si esclude una traversa al 28° colpita dal rosso-blu Vasquez.
Nella ripresa arriva subito al 54° l’inaspettata rete degli scaligeri con Tchatchoua che approfitta di una deviazione errata di Gollini per depositare in rete nonostante il disperato tentativo di Vasquez.
Gilardino effettua alcune sostituzioni per riorganizzare la sua squadra, ma sono gli ospiti a trovare il raddoppio su calcio di rigore decretato per un fallo di mano da parte di Thorsby.
Dal dischetto si presenta Tengstedt che supera Gollini, abile comunque ad intuire la traiettoria senza però riuscire ad evitare la realizzazione.
I liguri provano ad alzare il baricentro e sfiorano la rete con Messias, ma non vanno oltre uno sterile predominio ed il Verona può portare a casa i tre punti.
Udinese – Como 1-0
Primo tempo che registra un’ottima prestazione dei lariani di Fabregas, abili a creare diverse occasioni da rete, ma ancori troppo leggeri nelle conclusioni. Ci provano Da Cunha, Belotti di testa e Perrone, ma alla fine sono i friulani a portarsi in vantaggio al 43° con una conclusione fortunosa di Brenner che sorprende Reina.
Secondo tempo che vede sempre la compagine lariana in attacco alla ricerca di un pareggio che sarebbe anche meritato, ma Okoye è sempre attento sulle conclusioni di Nico Paz e Perrone.
L’occasione più ghiotta arriva però al 93° quando il VAR invita l’arbitro a rivedere un tocco di mano in area di Payero che alla fine viene considerato come volontario.
Cutrone si incarica della realizzazione ma la sua conclusione finisce a lato e dopo nove minuti di recupero i friulani possono esultare per il successo che significa primo posto in classifica.
di Fulvio Saracco
credit foto twitter Lega Serie A
