GIOCHI PARALIMPICI PARIGI 2024 – Intervista con Rigivan Ganeshamoorthy, oro nel lancio del disco: “Devo ancora elaborare le tante emozioni che ho vissuto”

Rigivan Ganeshamoorthy, alla sua prima partecipazione paralimpica, ha fatto sognare l’Italia conquistato un oro storico nel lancio del disco F52 ai Giochi di Parigi 2024, siglando per ben tre volte consecutive, durante la stessa gara, il nuovo record del mondo.

Allo Stade de France il lanciatore azzurro, dopo un nullo, ha lanciato a 25,48 metri, poi a 25,80, quindi a 27,06 distruggendo il precedente primato mondiale di 23,80 metri, stabilito dal brasiliano Andre Rocha.

Romano, classe 1999, Rigivan Ganeshamoorthy dopo essersi avvicinato al basket in carrozzina, ha scelto l’atletica leggera. Nel 2017 gli è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré e nel 2019 ha avuto un incidente spinale. Talento e determinazione lo hanno portato in poco tempo a raggiungere brillanti risultati nel disco e nel giavellotto.

Abbiamo intervistato Rigi in occasione della riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso il Palazzo del Quirinale a Roma.

Rigi, ci racconti le emozioni che hai vissuto conquistando l’oro paralimpico?

“Ancora devo elaborare le tante emozioni che ho vissuto, è veramente tosta. Ci vorranno almeno un paio di anni… Magari a Los Angeles 2028 vi racconterò quello che ho provato a Parigi 2024 (ride)”.

Cosa rappresenta per te questa medaglia?

“Non lo so, tutti vedono la medaglia olimpica come un grande traguardo, io preferisco mantenere i piedi per terra e tenere un basso profilo”.

Hai regalato il tuo disco al Presidente Mattarella nel corso della cerimonia al Quirinale, un bellissimo gesto …

“Sì, speriamo che venga apprezzato e che il mio disco rimanga qui, nella storia dell’atletica italiana”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Ho una gara ad ottobre e poi cominceremo a pianificare il futuro”.

di Francesca Monti

credit foto Fidal

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