GIOCHI PARALIMPICI PARIGI 2024 – Intervista con Martina Caironi: “L’idea è di arrivare a Los Angeles 2028 non come atleta ma magari sotto un’altra veste”

Ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 un’infinita Martina Caironi è volata sull’argento nel salto in lungo categoria T63 con un balzo al quinto tentativo di 5.06 metri confermando il secondo posto di Tokyo 2020 e di Rio 2016 dietro all’australiana Vanessa Low, oro con la misura di 5.45 metri, e ha vinto un maestoso oro nei 100 metri femminili T63 col tempo di 14”16, sulla pista dello Stade de France, chiudendo nel migliore dei modi quella che ha annunciato essere l’ultima Paralimpiade della sua strepitosa carriera.

Abbiamo intervistato Martina Caironi in occasione della riconsegna del tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso il Palazzo del Quirinale a Roma.

Martina, al Quirinale si è tenuta un’emozionante cerimonia alla presenza del Presidente Mattarella che ha premiato tutti i medagliati olimpici e paralimpici e i quarti classificati di Parigi 2024…

“E’ stata una bellissima cerimonia. Arriviamo da un’Olimpiade e da una Paralimpiade che è andata a migliorare in termini di numeri, di attenzione e di livello ed è stato emozionante ricevere il riconoscimento dal Presidente Mattarella alla presenza di Pancalli e Malagò. Tornare dai Giochi con il bottino ed essere riconosciuti è sempre un piacere e una grande emozione”.

A Parigi 2024 hai conquistato due splendide medaglie, un oro nei 100 metri e un argento nel salto in lungo. Ci racconti le sensazioni che hai vissuto?

“Il livello era alto e c’è stata da parte mia un’estrema concentrazione. Ho vissuto quei momenti con un’adrenalina mai provata prima e un’emozione forte che spero che sia arrivata anche a casa agli spettatori che hanno seguito le gare”.

Hai dichiarato che quella di Parigi 2024 è stata la tua ultima Paralimpiade, sei sempre convinta di questa decisione o possiamo invece sperare di vederti in pista anche a Los Angeles 2028?

“L’idea è di non arrivare a Los Angeles 2028 come atleta ma magari sotto un’altra veste. Adesso navigo a vista, mi prendo del meritato riposo per pensare al mio futuro e poi costruirò un post carriera che comunque ha già tante porte che si aprono”.

di Francesca Monti

credit foto Grana /Fidal

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